Anche il gruppo dei servizi QUI! Group tra le imprese italiane partner di Fondazione Sodalitas

Group tra le imprese italiane partner di Fondazione Sodalitas.

Persone Fogliani, Gregorio Fogliani, Napolitano
Luoghi Italia, Europa
Organizzazioni Group spa, Welfare Company, Fondazione Sodalitas, QUI Foundation, Enel, ENI, Assolombarda, Vodafone, Unicredit, Pirelli
Argomenti economia, impresa, finanza, commercio

30/mag/2012 15.05.50 QUI! Group Contatta l'autore

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Il legame tra profit e no profit per lo sviluppo della Responsabilità Sociale d'Impresa

e di un moderno modello di welfare

 

Maggio 2012- Quote rosa, solidarietà (50 mila pasti donati ai nuovi poveri nel 2011) e proposte concrete di un welfare moderno,  le caratteristiche del nuovo partner di Sodalitas.

 

Ha appena iscritto il proprio nome nella schiera delle imprese italiane, fra cui realtà del panorama economico italiano ed internazionale come ABB, Bracco, Eni, Enel, Mapei, Pirelli, Unicredit e Vodafone, aderenti alla Fondazione Sodalitas per la Sostenibilità d'Impresa, Welfare Company, il nuovo operatore nazionale specializzato nella gestione di programmi di Welfare Sociale e Aziendale, appartenente al gruppo italiano leader dei servizi QUI! Group spa.

 

Il nuovo partner apporterà il proprio sostegno all'organizzazione di riferimento in Italia per la Sostenibilità d'Impresa, fondata nel negli anni 90 da Assolombarda e che oggi riunisce 86 imprese leader, che rappresentano complessivamente il 25% del PIL italiano. Alla base vi è la condivisione dell’importanza dello sviluppo della Responsabilità Sociale d'Impresa per favorire pratiche di crescita sostenibili, come riconosciuto pochi giorni fa anche dal presidente della Repubblica Napolitano durante un’udienza con i rappresentanti delle imprese che aderiscono a Fondazione Sodalitas in occasione della quale il presidente ha ricevuto il Sodalitas Social Award, il Premio assegnato a personalità ed organizzazioni che si siano impegnate in progetti di Sostenibilità per l’Ambiente, il Lavoro, la Comunità e il Mercato, per aver favorito durante il suo alto mandato la coesione tra le varie componenti della società italiana.

 

Tra le prime realtà del settore dei titoli di servizio ad avere ottenuto la certificazione SA8000, QUI! Group è attiva nell’impegno solidale tramite la propria QUI Foundation per sostenere poveri e nuovi poveri, contrastando gli sprechi e donando ogni anno migliaia di pasti a bambini, donne ed anziani delle famiglie colpite dalla recente crisi socio-economica (50 mila pasti donati nel solo 2011). Il gruppo genovese, che negli anni ha esteso la propria attività anche ai settori dei loyalty, del convenzionamento di merchant sul territorio, dei pagamenti e della monetica, tramite Welfare company, opera per diffondere presso Enti ed Aziende un più moderno modello di welfare, resosi sempre più necessario per sostenere famiglie e lavoratori in un momento di crisi come quello attuale.

 

Muovendosi su un terreno concreto fatto di soluzioni che prevedono l’impiego di strumenti innovativi (come l’utilizzo di voucher cartacei o elettronici) e partono dalla propria esperienza sul campo in tema di welfare aziendale, QUI! Group si fa portavoce di ben precise istanze che poco hanno a che fare con l’attuale tanto dibattere sul generico tema di welfare.

 

Il concetto delle pari opportunità tra i sessi e la difesa delle quote rosa (che rappresentano oltre il 60% del totale dei dipendenti) non è un ideale per QUI! Group ma una realtà consolidata nei confronti della quale il gruppo dedica grande attenzione nei programmi di welfare aziendali.

 

Fornitore dall’89 di buoni pasto ad oltre 7 mila clienti oggi fra aziende private e pubbliche amministrazioni, sa quanto sia importante ed apprezzato dai lavoratori italiani il buono pasto, il servizio sostitutivo di mensa utilizzato ogni giorno in Italia da oltre 2,5 milioni lavoratori.

“Un’azione semplice ma importante da attuare”, sostiene Gregorio Fogliani fondatore e presidente del gruppo, “è per esempio l’innalzamento del valore defiscalizzato del buono pasto ad oggi fermo a 5,29 euro, tra i più bassi in Europa”.

 “Questa azione non è un costo” continua Fogliani “ma costituisce un incentivo alla crescita ed uno strumento di equità intelligente ed efficace poiché tutela il potere d’acquisto delle famiglie dal momento che incide significativamente sul salario reale dei dipendenti e comporta costi minori per imprese e PA rispetto ad altri strumenti. Infine, mette quasi tutti d’accordo e, fatto non da poco, è rapidamente realizzabile”.

 

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