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domenica 25 maggio 2003 |
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MARCIA DI BARBIANA PACE DIRITTI EDUCAZIONE UN MONDO ACCOGLIENTE PER TUTTI |
Anche
quest'anno, vi proponiamo di ripartire da Barbiana.
Il 19 maggio del 2002 ci siamo lasciati con un impegno: considerare
l'esperienza di quella marcia solo un primo momento di incontro alto, attivo e
simbolico fra tutti coloro che credono nella scuola democratica.
Per
tener fede a tale impegno, per andare oltre l'evento di un giorno e di una
volta, oltre la cronaca, siamo a proporvi un appuntamento annuale di tutti
coloro che credono nel futuro della scuola per tutti e per ciascuno, in un
mondo pacifico e solidale.
Ci sono ragioni di più, peraltro, quest'anno per ritrovarci a Barbiana.
Celebreremo,
prima di tutto, l'80° anniversario dalla nascita di Don Lorenzo Milani (che
cade 27 maggio 1923), con una serie di incontri ed iniziative. La marcia del 25
maggio sarà il momento culminante di questi eventi, anche per dare visibilità e significato alla
memoria, perché questa non si attenui,
perché diventi forza per i nostri valori del presente.
I temi della pace, della giustizia sociale, dell'obiezione civile,
della globalizzazione invadono le nostre vite e i nostri paesi con nuove
tragedie e nuovi rischi.
La guerra e i pericoli di una frantumazione mondiale, generatrice di
nuovi conflitti e ingiustizie, ci
ricordano ancora una volta che l’obbedienza non è più una virtù, e che la pace
non può essere vissuta come una rinuncia, ma come proposta attiva e critica, a
partire dai valori educativi che pratichiamo e che consegniamo ai nostri figli.
Il destino della scuola,
italiana e di tutti i paesi del mondo, sta dentro a queste nuove
contraddizioni. La resistenza contro la deriva liberista che vorrebbe imporre
l’egoismo competitivo anche ai sistemi educativi, è parte di quell’impegno che,
difendendo la libertà nell’insegnamento e nell’apprendimento, vuole cancellare
il dominio dell’ignoranza, della paura e della violenza.
Ci sono quindi mille ragioni per tornare a
Barbiana, luogo simbolico che va oltre la realtà italiana, che ci impegna ad
una visione globale e incontra pace, diritti, educazione, come le nostre nuove
sfide.
Continuiamo ad avere un sogno ad occhi aperti e ragionevoli:
- una scuola di Socrate, che insegni a ragionare e ad essere sovrani, una scuola per tutti e per ciascuno, laica e pubblica, preoccupata di garantire ad ognuno la propria realizzazione personale, a partire da chi ha di meno;
- una società dei diritti e delle opportunità, ove sia dato ad ognuno possibilità di speranza;
- un mondo di pace e di giustizia sociale, nel quale popoli, paesi, economie, culture, individui, sappiano parlare, dialogare e comprendersi, per il comune destino di ognuno e di tutti.
Il 25 maggio sarà quindi una giornata di proposta,
speranza, identità, che riparte ancora una volta da Barbiana.
Invitiamo i cittadini e le cittadine, gli insegnanti, gli studenti, i
genitori, gli amministratori locali ad essere con noi; invitiamo tutti coloro
che si riconoscono nell’insegnamento di
Don Lorenzo Milani, da cui hanno appreso
i valori di radicalità educativa sui diritti civili, la giustizia sociale, la
libertà di pensiero, la visione mondiale dei temi sociali, della pace, di un
mondo accogliente per tutti.
Ripartiremo da Ponte Vicchio e
saliremo alla scuola di Barbiana, ognuno con il suo passo, ma ancora una volta
tutti insieme.
I primi firmatari di questo
appello sono i sottoscrittori del “Protocollo d’intesa per la promozione della
conoscenza e la valorizzazione della figura e dell’opera di Don Lorenzo
Milani”: Alessandro Bolognesi,
Sindaco di Vicchio, Giuseppe Carovani,
Sindaco di Calenzano, Leonardo Domenici,
Sindaco di Firenze, Michele Gesualdi,
Presidente della Provincia di Firenze; Mauro
Marconcini, Sindaco di Montespertoli, Claudio
Martini, Presidente della Regione Toscana.
Barbiana, 26 marzo 2003
Per informazioni e adesioni alla marcia, fin d’ora è attivo il sito www.marciadibarbiana.it