09/04/2006 20:57 Luigi Sedita
|
1 |
I
risultati sulla spesa pubblica di un governo liberista, anti-statalista e
quindi nemico della spesa pubblica (comunista). |
|
Giudicate in base ai dati Eurostat
i
risultati
sulla spesa pubblica del governo Berlusconi. Anno voce
uscite/spese
correnti* 2000
40,0 % della ricchezza
prodotta dal paese in un anno 2001
41,8
% 2002
41,9
% 2003
43,4
% 2004
43,3
% 2005
43,9
% (*) prima del pagamento
degli interessi sul debito accumulato. Di fatto c’è stata una crescita di quasi 4 punti percentuali del prodotto
interno lordo riguardante le spese correnti (i famosi sprechi e
sperperi) che il governo doveva e aveva promesso di
tagliare.
Ma non è finita qui, è
stato fatto di peggio.
Nello stesso periodo di
tempo dei cinque anni lo stesso governo ha fatto quello che nessuno ancora
era riuscito a fare nell’ambito del bilancio statale: ha diminuito le entrate e aumentato la spesa pubblica.
Anno
voce entrate 2000
45,8 % del
prodotto interno lordo
2005
44,4
% Mai visto niente del
genere: in un paese pieno di debiti un governo si insedia, si mette al
lavoro e tutto quello che riesce a fare è aumentare le uscite e diminuire
le entrate. Non meraviglia pertanto che il debito pubblico accumulato, sceso continuamente dal 1993 al 2003, abbia improvvisamente preso a salire: se le spese aumentano e diminuiscono le entrate, è evidente che alla fine aumentano i debiti.
Chiunque vincerà le elezioni, purtroppo, si troverà davanti a una situazione disatrosa.
Liberamente tratto da
Spesa pubblica, boom nell'era Berlusconi di Giuseppe
Turani | |