Fw:_il_secondo_referendum,_sconosciuto_ai_più

19/mag/2003 04.55.27 Luigi Sedita Contatta l'autore

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Inoltro volentieri ... e direi che condivido.
Luigi Sedita
 
----- Original Message -----
From: "antonio ortolani" <antoort@tin.it>
 
Forse non tutti sono informati del fatto che il 15 Giugno 2003  si voteranno DUE referendum:
 uno per estendere l'art.18  alle aziende con meno di 15 dipendenti e l'altro riguardante gli elettrodotti;
 il secondo referendum è stato indetto per abrogare un regio decreto del 1933 che stabilisce, come cita una pagina nel sito del partito dei VERDI (
www.verdi.it), la seguente norma: "...il diritto di esproprio, senza alcuna autorizzazione, dei terreni per costruire elettrodotti."
 Era una norma  valida un secolo fa, quando occorreva elettrificare l'Italia. Oggi nel 2003 quella norma non ha più ragione  di essere, sarà invece utilizzata dalle centinaia di centrali elettriche private, che grazie alla privatizzazione del settore energetico, dovranno garantirsi gli allacci con relativi elettrodotti i cui tracciati saranno imposti alle comunità locali.
 In Italia vi sono oltre 200 elettrodotti ad alta tensione che passano sopra centri abitati e scuole: i cittadini ancora attendono le bonifiche ma continuano a essere inquinati nell'indifferenza di Enel e governo..."
Ma questo referendum sarà anche un referendum sulla politica del governo in materia di elettrosmog. Un governo che ha prodotto leggi che non tutelano la salute dei cittadini ma che hanno dato il via libera alla liberalizzazione per l'installazione delle antenne.
In Italia, grazie al ministro Gasparri, è emergenza elettrosmog. Antenne per la telefonia cellulare spuntano come funghi da tutte le parti. È la conseguenza del decreto del ministro delle Telecomunicazioni che prevede la liberalizzazione del settore per quanto riguarda l'installazione. Nessuna regola a tutela della salute e nessuna applicazione del principio di precauzione."


 Per annullare il regio  decreto del 1933 basta votare SI'.........
 Se vi sembra interessante, o se giudicate in ogni caso che i cittadini hanno il diritto di essere informati per potere decidere, inviatelo ai vostri amici e conoscenti...

 
 

 
 
 
 
 
 

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