Il Movimento Nonviolento sul futuro del Servizio Civile

18/giu/2012 18.22.26 Movimento Nonviolento Contatta l'autore

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LETTERA APERTA DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO SUL SERVIZIO CIVILE

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Sen. Mario Monti

Al Ministro alla Cooperazione e l’Integrazione con delega al servizio
civile
Dott. Andrea Riccardi

e p.c. Al Direttore dell'Ufficio Nazionale del Servizio Civile
Cons. Federico Fauttilli

Oggetto: L' UNSC e la Presidenza del Consiglio dei Ministri

Il Movimento Nonviolento esprime la propria perplessità per l'ipotesi,
di cui da più parti si sente parlare, di un trasferimento funzionale
dell'Ufficio Nazionale del Servizio Civile dalla Presidenza del
Consiglio dei Ministri al Dipartimento per la Gioventù.
Premesso che esprimiamo un apprezzamento per l'operato del Ministro
Riccardi dal punto di vista della gestione di questa delega politica, in
una fase in cui anche il Servizio Civile ha ricevuto pesanti tagli dal
Governo, riteniamo tuttavia non fondato su un piano culturale
l'eventuale passaggio tout-court del Servizio Civile alle cosiddette
"politiche giovanili". Perché non è di questo che si tratta, o meglio,
non solo di questo.
E' indubbiamente un fatto che il SCN abbia costituito, fin dalla sua
istituzione, la più attiva e importante azione politica rivolta alle
giovani generazioni, che ha visto l'impegno di centinaia di migliaia di
giovani, obiettori di coscienza prima, volonari civili successivamente.
Per questo motivo, peraltro, ci sembra assolutamente miope che il SCN
sia stato oggetto di drastici tagli di finanziamento.
Ma, come stabilisce la legge istitutiva n. 64 del 2001, la prima
finalità del SCN non è di tipo generazionale avendo un carattere di
portata più generale, ossia di "concorrere, in alternativa al servizio
militare, alla difesa della Patria con mezzi e attività non militari",
come stabilito dall'art. 1, comma a. Ciò significa che il servizio
civile è, in via prioritaria, un istituto di difesa della Patria, come
sancito, a suo tempo, anche dalle sentenze della Corte Costituzionale
recepite dal Legislatore, e il volontario civile può propriamente essere
definito "difensore civile della Patria".
Questo principio ha un doppio valore: storico, perché riconosce
l'indissolubile legame tra questo istituto e l'obiezione di coscienza al
servizio militare (di cui quest'anno �“ tra l'altro - si celebra il 40°
anniversario della legge istitutiva n. 772 del 1972); civile, perché è
il fondamento di molti progetti di Enti di Servizio Civile (tra i quali
il nostro) volti alla costituzione di una vera "difesa civile non armata
e nonviolenta" della Patria, aderente agli art. 11 e 52 della
Costituzione della Repubblica.
Per queste ragioni riteniamo che la collocazione più consona al ruolo
del SCN sia presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove
attualmente risiede, e, allo scopo di sviluppare sempre meglio la sua
funzione di difesa della Patria, chiediamo la rapida nomina del nuovo
Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta, presso l'UNSC.

Con ossequio,
per il Movimento Nonviolento

Pasquale Pugliese (Segretario)
Raffaella Mendolia (Segretaria)
Mao Valpiana (Presidente)

Verona, 18 giugno 2012

Movimento Nonviolento, via Spagna 8, 37123 Verona tel. 045 8009803
azionenonviolenta@sis.it www.nonviolenti.org

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Movimento Nonviolento
via Spagna, 8
37123 Verona

tel. 045 8009803
Fax 045 8009212

sito: www.nonviolenti.org


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