NASCE “BETANIA INFORMA”, PERIODICO DELL’OSPEDALE VILLA BETANIA Il primo magazine di cultura medica prodotto da una struttura ospedaliera del Sud Italia.

21/giu/2012 10.36.22 npr Contatta l'autore

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“Migliorare il dialogo con i pazienti, gli operatori professionali, le associazioni, gli enti pubblici”. Così sintetizza il Presidente della Fondazione Evangelica Villa Betania, Sergio Nitti, gli obiettivi del nuovo magazine “Betania Informa”, nell’editoriale del primo numero in uscita a giugno.

Il giornale segna un ulteriore passo avanti nella strategia di comunicazione dell’importante ospedale napoletano fondato dal medico Teofilo Santi e oggi punto di riferimento per diversi quartieri di Napoli e di molti comuni della provincia coprendo un bacino di utenza di oltre 400mila abitanti. 

“Betania Informa” - primo periodico cartaceo e digitale di informazione sanitaria del Sud Italia realizzato da una struttura ospedaliera - la Fondazione Villa Betania, che da quaranta anni gestisce l’Ospedale Evangelico Villa Betania di Ponticelli, rappresenta uno strumento strategico nelle attività di informazione e comunicazione della struttura con il proprio territorio e la comunità di riferimento, e nasce dalla necessità di una sempre più attenta gestione della relazione medico-paziente. La pubblicazione, infatti, unisce alle prerogative ed alle finalità classiche dell’house organ, la volontà di supportare e dare forza alla mission della Fondazione: diffusione di una cultura della salute estesa anche alle fasce sociali più deboli, basate su prestazioni sanitarie di eccellenza ed attività sociali sul territorio.

Nato dalla convinzione che una buona comunicazione sia uno strumento fondamentale per favorire la partecipazione e il coinvolgimento, sia delle figure professionali interne che dei diversi interlocutori esterni alle attività dell’Ospedale e della Fondazione, “Betania Informa” tratterà diversi temi di attualità sanitaria, della medicina e del sociale, con il contributo dei professionisti che operano all’interno della struttura ospedaliera di Ponticelli, rivolgendosi ad un pubblico eterogeneo.

Tra i temi del primo numero, in distribuzione da giugno, particolare attenzione alla salute della donna. Due gli approfondimenti: la scelta del parto naturale – in Italia, e soprattutto al Sud, ancora poco praticato rispetto al taglio cesareo – con la novità del parto in acqua, una delle pratiche di eccellenza dell’Ospedale di Villa Betania e la prevenzione del Carcinoma cervico-vaginale delle donne extracomunitarie che vivono nella periferia Est di Napoli in condizioni di clandestinità. Ma si parla anche di obesità e chirurgia baiatrica e del servizio di psicologia che l’ospedale offre gratuitamente ai propri pazienti.

“In linea con la nostra filosofia di vita e professionale – spiega il Direttore del magazine e Vicepresidente della Fondazione, Luciano Cirica – affronteremo anche argomenti di impegno sociale e di bioetica in campo sanitario, in questo numero ad esempio è dedicato ampio spazio al progetto ‘Prendiamoci cura di lei’, promosso dalla Fondazione,  per la diagnosi precoce del Carcinoma cervico-vaginale delle donne extracomunitarie che vivono nella periferia Est di Napoli in condizioni di clandestinità”.

“Betania Informa” sarà distribuito gratuitamente, con cadenza trimestrale, all’interno della struttura ospedaliera di Ponticelli e nelle Chiese Evangeliche della Campania.

L’Ospedale Villa Betania

Ospedale Generale di Zona con Pronto Soccorso Attivo (P.S.A.), l’Ospedale Evangelico Villa Betania impiega oggi 390 dipendenti e dispone di 158 posti letto, assicurando oltre 15.000 ricoveri annui e circa 50.000 prestazioni di Pronto Soccorso, che serve un  bacino di  utenza di oltre 400 mila abitanti. Sedici reparti specialistici, tra i quali tre di Terapia Intensiva: Neonatale, Adulti e Cardiologica. Fiore all’occhiello dell’Ospedale è il Centro Nascita di III livello rende l’Ospedale punto di riferimento  per le gravidanze a rischio dei comuni orientali della provincia di Napoli, praticando – in controtendenza rispetto agli attuali standard nazionali e regionali – il più basso numero di cesarei (circa il 35%). La TIN (Terapia Intensiva Neonatale) ha ribaltato il primato negativo della mortalità neonatale della zona. Dispone anche di un centro di Psicologia e di un servizio di Cappellania su richiesta, per l’assistenza spirituale senza distinzione di fede religiosa. Nel 2011 ha ricevuto dall’osservatorio O.N.Da ben due bollini rosa assegnati agli Ospedali attenti la qualità dei servizi medico-sanitari dedicati alla donna.

 

 

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