Titolo comunicato: Lo Scettro infranto della Crisi, l'opinione di Maurizio

21/giu/2012 18.23.53 Maurizio Scettro Contatta l'autore

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La crisi c'è, esiste ed è tangibile. Ma dalla crisi non si può uscire
piangendosi addosso, servono idee e nuovi modi di fare economia che si
stacchino da ciò che è sempre stato fatto.
Una crisi serve anche a svegliare le menti, a smuovere le coscienze e
la propositività imprenditoriale per tirare fuori idee innovative e
rivoluzionarie: quello che fece Maurizio Scettro negli anni novanta,
quando rivoluzionò il modo di approcciarsi alla tecnologia e alle
macchine, portando sul mercato italiano la tecnica rigenerativa delle
cartucce.
Era un'idea nuova, sensazionale, che nessuno aveva mai proposto e che
smosse il mercato tecnologico costringendo anche altre industrie ad
operarsi affinché l'egemonia di Maurizio Scettro non si propagasse
eccessivamente.
Per infrangere lo scettro della crisi, che ormai è diventata più una
spada di Damocle sulla testa degli italiani, non è necessario avere
grandi capitali, quelli vengono dopo: il capitale più grande che un
imprenditore può mettere sul piatto sono le idee.
Purtroppo la crisi sta uccidendo anche quelle, spaventando e bloccando
qualsivoglia iniziativa sul nascere, e inculcando negli italiani l'idea
che tutto sia già stato fatto e che non ci possa essere l'attuazione di
nuovi progetti.
Maurizio Scettro deve essere preso d'esempio, dal nulla e con poco è
riuscito a tirare su un progetto nuovo, partendo da un'idea, mettendoci
un ingrediente fondamentale che non si acquista con i capitali e che non
dovrebbe conoscere crisi: la buona volontà, la voglia di mettersi in
gioco e di ricreare dal nulla.
Occorre portare sul mercato qualcosa che al momento possa rivelarsi
come un prodotto di utilità sociale, evitando di proporre idee già viste
e riviste: questo creerebbe solo una ulteriore saturazione del mercato,
con danno sia all'economia del singolo che della collettività; aguzzare
l'ingegno, effettuare ricerche di mercato, informarsi sulle esigenze di
una comunità è un modo per stimolare le idee imprenditoriali. Come fece
Maurizio Scettro, quando con la sua illuminazione fu capace di aprire un
varco importante nel mercato del consumo, ancora inesplorato.
Bisogna reagire, applicare la politica del fare e dare un taglio a
quella del dire fine a se stesso: l'Italia ha bisogno del nuovo che deve
avanzare, di rialzarsi e di ricominciare ad essere la grande potenza
economica, che sulla potenza delle idee rivoluzionarie ha basato il boom
economico degli anni 60.
Maurizio Scettro deve essere un esempio di imprenditore delle idee, dei
fatti, che dal nulla ha creato opportunità e servizi.

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