Il falso salvataggio del soldato Jessica - Previti come Marilyn Manson: "A Milano non canto"

Il falso salvataggio del soldato Jessica - Previti come Marilyn Manson: "A Milano non canto"

22/mag/2003 06.08.07 Luigi Sedita Contatta l'autore

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la liberta' e' una parola vacua senza vera informazione ...
 
Il falso salvataggio del soldato Jessica
In anteprima su Virgilio News le rivelazioni di un'inchiesta della Bbc
LONDRA - Vi ricordate "Salvate il soldato Jessica"? La storia, fino ad oggi incontestata, del soldato Jessica Lynch è la seguente: la giovane del West Virginia cade vittima di un agguato dove riporta ferite da arma da fuoco e da taglio. Catturata dai militari iracheni, Jessica è portata in ospedale a Nassiriya dove viene regolarmente malmenata. La giovane viene poi liberata, come ha dichiarato il generale Brooks, da "anime audaci che hanno rischiato la vita, fedeli al proprio credo che li spinge a non abbandonare mai un commilitone in pericolo." Lo stesso giorno il Pentagono rilascia un video dove sono registrate le gesta dei liberatori.

Questo resoconto non trova riscontro negli avvenimenti raccontati dal personale dell'ospedale dove Jessica è stata degente, storie raccolte dalla BBC nel documentario "War Spin" che andrà in onda domenica sera sul canale BBC2. Il dottor al-Housona, che ha curato Jessica nell'inchiesta della Bbc racconta: "Ho esaminato Jessica, aveva un braccio rotto, un'anca rotta e una caviglia slogata, solo ferite da incidente automobilistico." Quindi nessun "segno di ferite da arma da fuoco, né ferite da coltello." A Jessica viene assegnata anche un'infermiera che dice: "sono stata come una madre per lei e lei come una figlia per me."

Di maltrattamenti neanche a parlarne. Prima dell'irruzione nell'ospedale (descritta come "intrepida" e fatta sotto il fuoco nemico dal portavoce del Pentagono), gli americani mandano un gruppo di soldati in avanscoperta - queste le rivelazioni del documentario della Bbc - i quali scoprono che i militari iracheni non sono più in città. Nonostante questo, il 2 aprile arrivano i Rangers che irrompono nell'ospedale urlando "go, go, go, go", sparando e abbattendo le porte. Il personale è sbalordito e impaurito, poi alla vista delle telecamere e comprendendo che gli spari sono a salve, si rassicura in qualche modo.

Il dottor Uday dice: "Hanno fatto uno spettacolo, un film d'azione come Sylvester Stallone o Jackie Chan." Un modo per chiarire questa oscura storia ci sarebbe: chiederlo al "private" Jessica Lynch. Ma lei, per quel tragico e, forse, imbarazzante episodio soffre di totale amnesia.

Giuseppe Mascoli
 
 
ma la realta' talvolta supera la fantasia ....
 
Previti come Marilyn Manson: "A Milano non canto"
Mentre il Comune di Milano si appresta a ratificare la decisione del sindaco Albertini di vietare il concerto di Marilyn Manson, esplodono le proteste di Cesare Previti: "Anche a me dovete impedire l'esibizione in quel di Milano. Sono più brutto di Marilyn Manson, sono più diseducativo di quello lì, ho piani ben più diabolici dei suoi. L'unica differenza è che lui è un cantante, mentre io non ho ancora cantato". Il sindaco Albertini ha dichiarato che proporrà al consiglio comunale di interdire lo show milanese di Previti: a Manson vietato il Palavobis, a Previti il PalaGiustizia. Serrate le file, l'opposizione inizia a districare i nodi. Felicitazioni a Previti giungono da parte del premier Berlusconi, che ha inviato al suo amico un telegramma di solidarietà, ma solo dopo avere svaligiato l'ufficio postale. E Ciampi rilascia una distensiva dichiarazione: "Previti lo so, ma chi c.... è Marilyn Manson?"
Il cantante satanico americano non immaginava di sollevare un simile polverone col suo arrivo a Milano: "Qui è molto peggio di quanto immaginassi. Ho provato a fare una seduta spiritica, nel lounge bar di Malpensa, appena sono sbarcato, e mi è apparso Satana in persona, con una forma in cui mai l'avevo visto: rideva in continuazione, raccontava barzellette, non aveva le corna ma le faceva a tutti i ministri degli esteri, tifava Milan. Sono restato letteralmente terrorizzato".
La convulsa giornata di Marilyn Manson è proseguita poi con una visita in Duomo: lì è dovuta intervenire la polizia, tutti i bambini si erano messi a piangere, la colpa non era di Manson, è che c'era un comizio di Cesare Previti.
Il manigolfo romano aveva annunciato battaglia sin dal mattino: "Se non fanno cantare a Milano Marilyn Manson, non vedo perché dovrei cantare io". Come dargli torto? La sua vita è un inferno, è un inferno anche la vita di chi gli sta vicino, è un inferno perfino la vita di chi gli sta lontano, soffre le pene dell'inferno (ma solo quelle, perché di pene giudiziarie neanche l'ombra) e sconta un supplizio di Tantalo: è onorevole e non può rubare in pace.
Mentre tutto fa pensare che l'esibizione di Previti al PalaGiustizia milanese verrà cancellata, piomba sulla scena la notizia che i giudici di Milano sono stati canonizzati: hanno sostituito Giobbe nell'iconografia ufficiale cattolica, dopo la dimostrazione di infinita pazienza che hanno dato in questi anni. Dopo la canonizzazione, il Papa ha anche invitato Cesare Previti a tornare all'ovile e, soprattutto, a restituirgli il gregge.
E mentre si pensa a David Van Der Sfroos per sostituire Manson, Giulio Tremonti si candida a rilevare Previti nello show che si paventa di annullare. Sarà comunque presente Silvio Berlusconi che, ghignando, ha fatto sapere che lui, al PalaGiustizia, ne canterà delle belle.


 
 
 
http://www.clarence.com/contents/societa/sullanotizia/archives/001597.html

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