ma la realta' talvolta supera la fantasia ....
Previti come Marilyn
Manson: "A Milano non canto"
Mentre il Comune di Milano si appresta
a ratificare la decisione del sindaco Albertini di vietare il concerto di
Marilyn Manson, esplodono le proteste di Cesare Previti: "Anche a
me dovete impedire l'esibizione in quel di Milano. Sono più brutto di Marilyn
Manson, sono più diseducativo di quello lì, ho piani ben più diabolici dei suoi.
L'unica differenza è che lui è un cantante, mentre io non ho ancora cantato". Il
sindaco Albertini ha dichiarato che proporrà al consiglio comunale di interdire
lo show milanese di Previti: a Manson vietato il Palavobis, a Previti il
PalaGiustizia. Serrate le file, l'opposizione inizia a districare i nodi.
Felicitazioni a Previti giungono da parte del premier Berlusconi, che ha
inviato al suo amico un telegramma di solidarietà, ma solo dopo avere svaligiato
l'ufficio postale. E Ciampi rilascia una distensiva dichiarazione:
"Previti lo so, ma chi c.... è Marilyn Manson?"
Il cantante satanico americano non immaginava
di sollevare un simile polverone col suo arrivo a Milano: "Qui è molto peggio di
quanto immaginassi. Ho provato a fare una seduta spiritica, nel lounge
bar di Malpensa, appena sono sbarcato, e mi è apparso Satana in persona, con
una forma in cui mai l'avevo visto: rideva in continuazione, raccontava
barzellette, non aveva le corna ma le faceva a tutti i ministri degli esteri,
tifava Milan. Sono restato letteralmente terrorizzato".
La convulsa giornata
di Marilyn Manson è proseguita poi con una visita in Duomo: lì è dovuta
intervenire la polizia, tutti i bambini si erano messi a piangere, la colpa non
era di Manson, è che c'era un comizio di Cesare Previti.
Il manigolfo romano
aveva annunciato battaglia sin dal mattino: "Se non fanno cantare a Milano
Marilyn Manson, non vedo perché dovrei cantare io". Come dargli torto? La sua
vita è un inferno, è un inferno anche la vita di chi gli sta vicino, è un
inferno perfino la vita di chi gli sta lontano, soffre le pene dell'inferno (ma
solo quelle, perché di pene giudiziarie neanche l'ombra) e sconta un supplizio
di Tantalo: è onorevole e non può rubare in pace.
Mentre tutto fa pensare che
l'esibizione di Previti al PalaGiustizia milanese verrà cancellata, piomba sulla
scena la notizia che i giudici di Milano sono stati canonizzati: hanno
sostituito Giobbe nell'iconografia ufficiale cattolica, dopo la
dimostrazione di infinita pazienza che hanno dato in questi anni. Dopo la
canonizzazione, il Papa ha anche invitato Cesare Previti a tornare all'ovile e,
soprattutto, a restituirgli il gregge.
E mentre si pensa a David Van Der
Sfroos per sostituire Manson, Giulio Tremonti si candida a rilevare
Previti nello show che si paventa di annullare. Sarà comunque presente Silvio
Berlusconi che, ghignando, ha fatto sapere che lui, al PalaGiustizia, ne canterà
delle belle.