INVENSYS, 165 DIPENDENTI IN MOBILITA'. LA CISL: «CI SIAMO FATTI TUTTI DEL MALE». Di Marco de' Francesco

03/lug/2012 14.04.42 IP Report Contatta l'autore

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BELLUNO — Aperta lunedì nella sede di Confindustria Belluno la procedura di mobilità per i dipendenti del locale stabilimento Invensys, multinazionale di Chicago. È l'ultimo atto del repentino deterioramento dei rapporti tra l'azienda di elettronica industriale e chi ci lavora; in un contesto, quello Bellunese, dove le «vertenze » tengono banco sui media anche non locali: si pensi a Safilo o a Ideal Standard. E, allo stato, è ciò che resta di un mese di accordi, scioperi e rilanci; e di posizioni diverse tra le «sigle» sul da farsi. Un passo avanti e due indietro; marcia che Bruno Deola della Fim Cisl riassume così:«Ci siamo fatti tutti del male».  Perché lo scorso 6 giugno le cose sembravano volgere al meglio: le parti, in presenza dell'assessore regionale al lavoro Elena Donazzan avevano siglato un'intesa per la proroga di due mesi (11 giugno - 10 agosto) della cassa integrazione in deroga; un accordo finalizzato a concedere all'azienda tempo per la formulazione di un piano industriale «zero esuberi».

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