la realta' talvolta supera la fantasia ....

lo show milanese di Previti: a Manson vietato il Palavobis, a Previti il

22/mag/2003 06.11.09 Luigi Sedita Contatta l'autore

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ma la realta' talvolta supera la fantasia ....
 
Previti come Marilyn Manson: "A Milano non canto"
Mentre il Comune di Milano si appresta a ratificare la decisione del sindaco Albertini di vietare il concerto di Marilyn Manson, esplodono le proteste di Cesare Previti: "Anche a me dovete impedire l'esibizione in quel di Milano. Sono più brutto di Marilyn Manson, sono più diseducativo di quello lì, ho piani ben più diabolici dei suoi. L'unica differenza è che lui è un cantante, mentre io non ho ancora cantato". Il sindaco Albertini ha dichiarato che proporrà al consiglio comunale di interdire lo show milanese di Previti: a Manson vietato il Palavobis, a Previti il PalaGiustizia. Serrate le file, l'opposizione inizia a districare i nodi. Felicitazioni a Previti giungono da parte del premier Berlusconi, che ha inviato al suo amico un telegramma di solidarietà, ma solo dopo avere svaligiato l'ufficio postale. E Ciampi rilascia una distensiva dichiarazione: "Previti lo so, ma chi c.... è Marilyn Manson?"
Il cantante satanico americano non immaginava di sollevare un simile polverone col suo arrivo a Milano: "Qui è molto peggio di quanto immaginassi. Ho provato a fare una seduta spiritica, nel lounge bar di Malpensa, appena sono sbarcato, e mi è apparso Satana in persona, con una forma in cui mai l'avevo visto: rideva in continuazione, raccontava barzellette, non aveva le corna ma le faceva a tutti i ministri degli esteri, tifava Milan. Sono restato letteralmente terrorizzato".
La convulsa giornata di Marilyn Manson è proseguita poi con una visita in Duomo: lì è dovuta intervenire la polizia, tutti i bambini si erano messi a piangere, la colpa non era di Manson, è che c'era un comizio di Cesare Previti.
Il manigolfo romano aveva annunciato battaglia sin dal mattino: "Se non fanno cantare a Milano Marilyn Manson, non vedo perché dovrei cantare io". Come dargli torto? La sua vita è un inferno, è un inferno anche la vita di chi gli sta vicino, è un inferno perfino la vita di chi gli sta lontano, soffre le pene dell'inferno (ma solo quelle, perché di pene giudiziarie neanche l'ombra) e sconta un supplizio di Tantalo: è onorevole e non può rubare in pace.
Mentre tutto fa pensare che l'esibizione di Previti al PalaGiustizia milanese verrà cancellata, piomba sulla scena la notizia che i giudici di Milano sono stati canonizzati: hanno sostituito Giobbe nell'iconografia ufficiale cattolica, dopo la dimostrazione di infinita pazienza che hanno dato in questi anni. Dopo la canonizzazione, il Papa ha anche invitato Cesare Previti a tornare all'ovile e, soprattutto, a restituirgli il gregge.
E mentre si pensa a David Van Der Sfroos per sostituire Manson, Giulio Tremonti si candida a rilevare Previti nello show che si paventa di annullare. Sarà comunque presente Silvio Berlusconi che, ghignando, ha fatto sapere che lui, al PalaGiustizia, ne canterà delle belle.


 
 
 
 
 
 

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