L'Italia cambierà se cambierà la Sicilia

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23/apr/2006 09.24.06 Luigi Sedita Contatta l'autore

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L’accesso a una informazione diversificata è uno degli strumenti più efficaci per difendere la democrazia e i propri diritti; senza informazione e senza conoscenza  non c’è democrazia.  Le istituzioni democratiche non devono essere soffocate dalle concentrazioni mediatiche e finanziarie; in una società in cui l’informazione è sempre più manipolata e al servizio dei “poteri forti”, i primi a essere calpestati sono proprio i diritti della persona, della collettività e il bene comune. All’insegna dei fondamentali valori di “Libertà, giustizia, solidarietà, partecipazione”, Miscellanea vuole promuovere la consapevolezza della tutela dei diritti della persona, preservare la libertà di espressione, l’indipendenza di giudizio e tentare di fornire qualche “tessera” affinché  ognuno possa  comporre il proprio personale mosaico. “La difesa del nostro presente e del nostro futuro passa attraverso la conoscenza di quanto accade e di quanto è accaduto”. Luigi Sedita - luigi.sedita@poste.it - luigi.sedita@gmail.com - luigi.sedita@katamail.com

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L'Italia non cambierà fino a quando la Sicilia non cambierà.
Oggi l'Italia ha una grande opportunità, una grande persona: Rita Borsellino, per la presidenza della Regione Sicilia. Rita dà fastidio a destra e forse soprattutto a sinistra.
Invito chi mi conosce, chi crede in un nuovo Rinascimento italiano, chiunque voglia un vero cambiamento in questo Paese ad appoggiarla pubblicamente.
Di seguito una lettera da Palermo sulle prossime elezioni regionali.

" A mani nude i magistrati sono stati uccisi, a mani nude poliziotti e carabinieri hanno cercato nei crateri del tritolo i corpi dei loro colleghi, a mani nude preti coraggiosi sono stati abbandonati nelle loro periferie e poi uccisi o trasferiti, a mani nude i giovani coltivano la terra confiscata alla mafia per vedere i loro raccolti distrutti, a mani nude altri giovani vanno via. A mani nude sono morti giornalisti, imprenditori, liberi pensatori.
A mani nude noi donne e uomini siciliani scendiamo in piazza, parliamo con la gente, aiutiamo le donne e i bambini delle periferie, i senza casa, i migranti. A mani nude combattiamo come meglio possiamo la mafia, da sempre.

La mafia che respiriamo nell’aria dalle esalazioni delle eco-mafie, che unge quelle poche monete e banconote che teniamo in tasca, che ospita nei suoi edifici scolastici i nostri figli, che ci cura nelle sue strutture sanitarie; la mafia che fa salire, con l’addizionale del pizzo, il prezzo dei nostri consumi; la mafia che s’infiltra in una compiacente burocrazia pachidermica che porta alla rassegnazione di chi chiede come un favore, in cambio del voto, tutto ciò di cui ha pienamente diritto; la mafia che si annida nell’incuria dei nostri monumenti e nel vigore del cemento abusivo.

A mani nude restiamo soli a perdere battaglie politiche combattute con armi impari, a mani nude restiamo invisibili ai leader del centrosinistra, a mani nude abbiamo individuato la candidata ideale alla Presidenza della Regione Siciliana, a mani nude abbiamo imposto le elezioni primarie per la scelta del candidato della coalizione, a mani nude le abbiamo vinte, a mani nude stiamo cercando di vincere le elezioni regionali. A mani nude la nostra candidata, con una forza angelica e sovrumana, con le armi della trasparenza e dell’onestà, percorre da mesi le strade della Sicilia parlando alla gente da qualsiasi postazione, anche dal tetto di un camion, e lì dove riesce ad arrivare è amata da tutti. La sua faccia pulita e onesta occhieggia dai nostri muri sovrastata dalle gigantografie degli avversari: troppe, troppo grandi, abbiamo soltanto le lenzuola ai balconi per contrastarle.
Potremmo anche perdere se non capirete tutti che la battaglia è di tutti noi. Il mondo ci guarda: giornalisti stranieri giungono qua, incuriositi da queste strane elezioni, rese ancora più emblematiche dall’arresto del boss Provenzano.
MA L’ITALIA DOV’E’?
Che queste elezioni abbiano un significato enorme lo sa il centrodestra, che, infatti, ha dispiegato forze inimmaginabili. La Sicilia è la sua ultima o più forte roccaforte e queste elezioni possono conferire forza, o togliere forza anche alle gambe del neo governo nazionale di centrosinistra. Noi, voi, ci rendiamo conto di questo?
Si perde quando si è soli e soli non vogliamo essere più, si perde quando i nostri leader pensano di poter vincere con i comizi degli ultimi giorni e qualche manifesto per strada. E’ ovvio che non basta e lo dimostrano le nostre sconfitte. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Abbiamo bisogno che voi, veniate in massa a vivere con noi questa primavera di passione politica: leader, dirigenti, movimenti di centrosinistra, intellettuali, artisti, gente di spettacolo, persone oneste. Venite con noi nelle periferie a parlare con la gente, a cantare, a recitare, a tenere comizi in piedi sulle sedie, a sgolarci dai megafoni delle automobili. Se avete il peso per essere ascoltati lanciate appelli pubblici dalle pagine dei giornali nazionali. Altrimenti contattate amici, parenti e conoscenti siciliani, per convincerli a votare per Rita Borsellino e appendere ai loro balconi lenzuoli bianchi con su scritto: RITA PRESIDENTE!."

Palermo, 21 Aprile 2006
Mariadele Cipolla, Comitato XX Settembre per Rita Presidente

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