Non passa l'emendamento in Senato Palazzo Piloni verso la scomparsa

30/lug/2012 18.33.41 IP Report Contatta l'autore

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BELLUNO — «Un colpo mortale al territorio». E non solo: secondo il consigliere regionale del PdSergio Reolon, la bocciatura dell'altra sera, in commissione Bilancio del Senato, dell'emendamento che chiedeva il «salvataggio» delle Province montane di Sondrio, Verbania e Belluno è una scelta «disgraziata e demenziale che per il Bellunese comporterà la desertificazione ». Ma cosa è successo? «La senatriceMariangela Bastico (Pd) - continua Reolon, ex presidente della Provincia - aveva presentato un emendamento al decreto governativo sui tagli di spesa che prevede criteri-capestro per la sopravvivenza delle Province: 350.000 abitanti e 2.500 chilometri quadrati. Il Bellunese, in particolare, supera di poco i 213 mila abitantiLa variante, basata sulla specificità dei territori integralmente montani, era stata studiata, tra altri onorevoli, dal deputato Gianclaudio Bressa e dal senatorePaolo Giaretta (entrambi del Pd), che avevano raggiunto un accordo col ministro della Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi: l'atto sarebbe stato inserito in un maxi-emendamento al decreto e sarebbe passato». E invece? «L'idea - continua - ha messo in moto la macchina delle marchette elettorali: tutti a chiedere il salvataggio della propria Provincia. Col risultato che l'emendamento è stato votato e bocciato».

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