PALLINE AL GUSTO DI BIRRA E FINOCCHIO, A LONGARONE LA PRIMA SCUOLA PER GELATAI. Di Marco de' Francesco

02/ago/2012 18.58.56 IP Report Contatta l'autore

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LONGARONE - «Mosche bianche», e cioè preziosi in quanto rari. Perché l'eccellenza, per loro, è una somma di antiche conoscenza e nuovi tentativi. A sentirli parlare, i gelatieri, li si immagina più come alchimisti alle prese con alambicchi e serpentine che come artigiani nel contesto di una categoria produttiva. Ma tant'è: i gelatieri artigiani rifiutano i semilavorati, gli emulsionanti, le polverine. «Uova, latte e zucchero – afferma il presidente dei gelatieri di Confartigianato Veneto Marco Viel – sono la base per il prodotto di giornata». Il resto, è fantasia. Tra i gusti: finocchio, birra, vino, carota, gorgonzola, cetriolo, funghi porcini, erbe balsamiche, torta di mele, rosa, arancio, ciliegio, dente di leone, ortica, riso, vin santo, ricotta e cereali. La new entry è il parmigiano "terremotato". «Ma non vanno per la maggiore, questi gusti un po' strani – continua Viel -: meglio quelli con materie prime a chilometro zero. Per esempio, a Belluno io propongo l'orzo di Cesiomaggiore e il corniolo».

 

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