... ci poniamo la domanda se
sia possibile che l’Europa rimanga indifferente, di fronte a una violazione di
fatto di quei principi essenziali, che ne fanno una comunità di valori:
divisione dei poteri, indipendenza della magistratura, uguaglianza dei cittadini
di fronte alla legge» ...
chi si esprime in questi termini ? quel
rompiscatole e idealista di Di Pietro ? qualche frangia diessina minoritaria
alla sinistra di D'alema ? qualche girotondino ? qualche giacobino (anche se i
veri giacobini erano coloro che volevano i magistrati assoggettati al
potere politico) ?
No... sono Die Zeit e Der Spiegel, i due più
autorevoli settimanali tedeschi...
Non sara' che forse anche
i liberaldemocratici si sono convertiti al
comunismo ?
Cordiali saluti.
Luigi Sedita
Corriere della Sera -
Berlino
La stampa tedesca lancia l’attacco «L’Europa non taccia sul
Cavaliere»
27-06-2003
BERLINO - Lanciano un attacco senza precedenti, i due
più autorevoli settimanali tedeschi, all’indirizzo di Silvio Berlusconi, che si
appresta a diventare presidente di turno dell’Unione europea. Ma alle
pesantissime critiche e ai campanelli d’allarme di Die Zeit e Der Spiegel, fa
riscontro un atteggiamento molto più cauto da parte del governo tedesco, che,
per amore o per forza, sembra aver messo da parte le perplessità degli ultimi
mesi e appare deciso a «fare di tutto perché il semestre italiano si riveli un
successo». E’ la Zeit ad aprire il fuoco, in un editoriale di prima pagina, dove
l’Europa viene accusata di «tacere» di fronte a «Berlusconi che si pone sopra il
diritto» e «fa approvare in tutta fretta leggi che hanno un solo scopo:
rafforzare il proprio potere e indebolire la giustizia». Per il settimanale di
Amburgo, il caso Italia è anche «più grave di quello austriaco», che tre anni fa
portò l’Unione europea a sanzionare Vienna, dove l’estrema destra xenofoba di
Joerg Haider era andata al governo. La «Lex Berlusconi», secondo Die Zeit, «si
fa beffe dei valori comuni», che sono alla base della costruzione comunitaria.
L’Europa «non deve permettere di farsi scardinare da singoli governi» e per
questo ha un diritto d’intromissione, fra l’altro «regolato punto per punto,
dall’inizio alla fine» nei trattati: «Invio di ispettori, monitoraggio
rafforzato di chi distorce le leggi e, se non serve a nulla, sospensione
dall’Unione». Berlusconi e l’Italia, conclude Die Zeit, «dovrebbero essere il
primo banco di prova. Subito (in italiano nel testo n.d.r.)». Su linee analoghe,
secondo anticipazioni della redazione, si muove Der Spiegel, l’altro peso
massimo dei periodici tedeschi, nel numero in edicola lunedì: «Nella nostra
inchiesta sull’Italia di Berlusconi - dice un responsabile del servizio esteri -
ci poniamo la domanda se sia possibile che l’Europa rimanga indifferente, di
fronte a una violazione di fatto di quei principi essenziali, che ne fanno una
comunità di valori: divisione dei poteri, indipendenza della magistratura,
uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge». Il servizio dello Spiegel
contiene anche una summa storica di tutti i problemi, avuti in passato da
Berlusconi con la giustizia italiana e straniera.
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