Fw:non possiamo rimanere indifferenti: Die Zeit e Der Spiegel su Berlusconi

Fw:non possiamo rimanere indifferenti: Die Zeit e Der Spiegel su Berlusconi

30/giu/2003 21.36.17 Luigi Sedita Contatta l'autore

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... ci poniamo la domanda se sia possibile che l’Europa rimanga indifferente, di fronte a una violazione di fatto di quei principi essenziali, che ne fanno una comunità di valori: divisione dei poteri, indipendenza della magistratura, uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge» ...
chi si esprime in questi termini ? quel rompiscatole e idealista di Di Pietro ? qualche frangia diessina minoritaria alla sinistra di D'alema ? qualche girotondino ? qualche giacobino (anche se i veri giacobini erano coloro che volevano i magistrati assoggettati al potere politico) ?
 
No... sono Die Zeit e Der Spiegel, i due più autorevoli settimanali tedeschi... 
Non sara' che forse anche i liberaldemocratici si sono convertiti al comunismo ?
 
Cordiali saluti.
Luigi Sedita
 
 
Corriere della Sera - Berlino

La stampa tedesca lancia l’attacco «L’Europa non taccia sul Cavaliere»

27-06-2003

BERLINO - Lanciano un attacco senza precedenti, i due più autorevoli settimanali tedeschi, all’indirizzo di Silvio Berlusconi, che si appresta a diventare presidente di turno dell’Unione europea. Ma alle pesantissime critiche e ai campanelli d’allarme di Die Zeit e Der Spiegel, fa riscontro un atteggiamento molto più cauto da parte del governo tedesco, che, per amore o per forza, sembra aver messo da parte le perplessità degli ultimi mesi e appare deciso a «fare di tutto perché il semestre italiano si riveli un successo». E’ la Zeit ad aprire il fuoco, in un editoriale di prima pagina, dove l’Europa viene accusata di «tacere» di fronte a «Berlusconi che si pone sopra il diritto» e «fa approvare in tutta fretta leggi che hanno un solo scopo: rafforzare il proprio potere e indebolire la giustizia». Per il settimanale di Amburgo, il caso Italia è anche «più grave di quello austriaco», che tre anni fa portò l’Unione europea a sanzionare Vienna, dove l’estrema destra xenofoba di Joerg Haider era andata al governo. La «Lex Berlusconi», secondo Die Zeit, «si fa beffe dei valori comuni», che sono alla base della costruzione comunitaria. L’Europa «non deve permettere di farsi scardinare da singoli governi» e per questo ha un diritto d’intromissione, fra l’altro «regolato punto per punto, dall’inizio alla fine» nei trattati: «Invio di ispettori, monitoraggio rafforzato di chi distorce le leggi e, se non serve a nulla, sospensione dall’Unione». Berlusconi e l’Italia, conclude Die Zeit, «dovrebbero essere il primo banco di prova. Subito (in italiano nel testo n.d.r.)». Su linee analoghe, secondo anticipazioni della redazione, si muove Der Spiegel, l’altro peso massimo dei periodici tedeschi, nel numero in edicola lunedì: «Nella nostra inchiesta sull’Italia di Berlusconi - dice un responsabile del servizio esteri - ci poniamo la domanda se sia possibile che l’Europa rimanga indifferente, di fronte a una violazione di fatto di quei principi essenziali, che ne fanno una comunità di valori: divisione dei poteri, indipendenza della magistratura, uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge». Il servizio dello Spiegel contiene anche una summa storica di tutti i problemi, avuti in passato da Berlusconi con la giustizia italiana e straniera
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