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2001 ha condannato 37 boss mafiosi per la strage di Capaci:

04/lug/2003 06.54.42 Luigi Sedita Contatta l'autore

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C'è, infine, la sentenza della Corte di Assise di Appello di Caltanissetta, che il 23 giugno 2001 ha condannato 37 boss mafiosi per la strage di Capaci:
nel capitolo intitolato esplicitamente "I contatti tra Salvatore Riina e gli on. Dell'Utri e Berlusconi", si legge che è provato che la mafia intrecciò con i due "un rapporto fruttuoso quanto meno sotto il profilo economico". ......
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Ai parlamentari europei il 2 luglio e' stato distribuito un sintetico libricino di 20 pagine (di Travaglio e Lopez) sulla controversa (?) figura di Berlusconi; tradotto nelle varie lingue europee ([IT] [FR] [EN] [ES] [DE] ) forse ha contribuito (se ce ne fosse stato bisogno) a chiarire le idee a qualcuno .... 
Lo potete prelevare gratis al seguente indirizzo http://www.giannivattimo..it/newsletter/  , leggetelo e, se potete, diffondetelo, farete certamente un'opera buona per il bene comune e la nazione... 
 
Vi anticipo l'indice con qualche passaggio ... vi auguro una proficua lettura.
Cordiali e cari saluti.
Luigi Sedita
Marco Travaglio e Peter Gomez
Berlusconi

INDICE

Lettera di presentazione di Gianni Vattimo
[IT]

Vita di Berlusconi. Cronologia
[IT] [FR] [EN] [ES] [DE]

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1996. Berlusconi, indagato nel frattempo anche per storie di mafia, falso in bilancio, frode fiscali e soprattutto corruzione giudiziaria insieme a Previti, si ricandida alle elezioni politiche, ma perde. Vince il candidato del centrosinistra (Ulivo), Romano Prodi. Trascorrerà 5 anni all'opposizione, alle prese con una serie di inchieste giudiziarie e di processi, conclusi con diverse condanne in primo grado, poi trasformate in prescrizioni e (raramente) in assoluzioni in appello e in Cassazione.

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Berlusconi e i suoi misteri
[IT] [FR] [EN] [ES] [DE]

1) ...
2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
3).-
4) Nel 1974 nasce la "Immobiliare San Martino", amministrata da Marcello Dell'Utri e capitalizzata da due fiduciarie del parabancario Bnl: la Servizio Italia (diretta dal piduista Gianfranco Graziadei) e la Saf (Società Azionaria Finanziaria, rappresentata da un prestanome cecoslovacco, Frederick Pollack, nato nientemeno che nel 1887). A vario titolo e con vari sistemi e prestanome, "figlieranno" una miriade di società legate a Berlusconi e ai suoi cari: a cominciare dalle 34 "Holding Italiana" che controllano il gruppo Fininvest. Secondo il dirigente della Banca d'Italia Francesco Giuffrida e il sottufficiale della Guardia di Finanza Giuseppe Ciuro, consulenti tecnici della Procura di Palermo al processo contro Marcello Dell'Utri per concorso esterno in associazione mafiosa, queste finanziarie hanno ricevuto fra il 1978 e il 1985 almeno 113 miliardi (pari a 502 miliardi di lire e 250 milioni di euro di oggi), in parte addirittura in contanti e in assegni "mascherati", dei quali tuttoggi "si ignora la provenienza". La Procura di Palermo sostiene che sono i capitali mafiosi "investiti" nel Biscione dalle cosche legate al boss Stefano Bontate. La difesa afferma che si tratta di autofinanziamenti, anche se non spiega da dove provenga tutta quella liquidità. Lo stesso consulente tecnico di Berlusconi, il professor Paolo Jovenitti, ammette l'"anomalia" e l'incomprensibilità di alcune operazioni dell'epoca.
.... - 5) - 6) - 7) - 8)
9) Il 30 maggio 1983 la Guardia di Finanza di Milano, che sta controllando i telefoni di Berlusconi nell'ambito di un'inchiesta su un traffico di droga, redige un rapporto investigativo in cui si legge: "E' stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane (Lombardia e Lazio). Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni in Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo aventi sede a Vaduz e comunque all'estero. Operativamente le società in questione avrebbero conferito ampio mandato ai professionisti della zona". Per otto anni l'indagine, seguita inizialmente dal pm Giorgio Della Lucia (poi passato all'Ufficio istruzione, da anni imputato per corruzione in atti giudiziari insieme al finanziere Filippo Alberto Rapisarda, ex datore di lavoro ed ex socio di Marcello Dell'Utri) langue, praticamente dimenticata. Alla fine, nel 1991, il gip milanese Anna Cappelli archivierà tutto.
10)

Tutti i processi di Berlusconi
[IT] [FR] [EN] [ES] [DE]

una serie di inchieste giudiziarie e di processi, conclusi con diverse condanne in primo grado, poi trasformate in prescrizioni e (raramente) in assoluzioni in appello e in Cassazione.

Bugie sulla loggia P2 (falsa testimonianza) - Tangenti alla Guardia di Finanza (corruzione) - All Iberian 1 (finanziamento illecito ai partiti) - All Iberian 2 (falso in bilancio) - Medusa Cinema (falso in bilancio) - Terreni di Macherio (appropriazione indebita, frode fiscale, falso in bilancio) - Caso Lentini (falso in bilancio) - Consolidato gruppo Fininvest (falso in bilancio) - Lodo Mondadori (corruzione giudiziaria) - Sme-Ariosto (corruzione giudiziaria) - Sme-Ariosto (falso in bilancio) - Diritti televisivi (falso in bilancio -?- e frode fiscale) - Telecinco (violazione delle leggi antitrust e frode fiscale in Spagna) - Mafia (concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco) - Bombe del 1992 e del 1993 (concorso in strage) ... e poi qualcuno ancora si chiede chissa' perche' il falso in bilancio e' stato depenalizzato (ndr)

Tutto ciò che penso di Berlusconi
Di Umberto Bossi, ministro delle Riforme Istituzionali del governo Berlusconi
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Silvio Berlusconi era il portaborse di Bettino Craxi. E' una costola del vecchio regime. E' il più efficace riciclatore dei calcinacci del pentapartito ....
Berlusconi è bollito. E' un povero pirla, ...Berlusconi è l'uomo della mafia.
A me personalmente Berlusconi ha detto che i soldi gli erano venuti dalla Banca Rasini, fondata da un certo Giuseppe Azzaretto, di Palermo, che poi è riuscito a tenersi tutta la baracca. In quella stessa banca lavorava anche il padre di Silvio e c'erano i conti di numerosi esponenti di Cosa Nostra.

Bisognerebbe conoscere le sue radici, la sua storia. Gelli fece il progetto Italia e c'era il buon Berlusconi nella P2. Poi nacquero le Holding. Come potrà mai la magistratura fare il suo dovere e andare a vedere da dove vengono quei quattrini, ricordando che la mafia quei quattrini li fa con la droga ...

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