Telefono Antiplagio News: protesta islamica, Israele e il nazismo, cosa c'e' di vero?

La visione dell'Ucoii Nella pagina a pagamento acquistata dall'Unione delle Comunita' Islamichein Italia su "Resto del Carlino", "Nazione", "Giorno", e "Qn" si elencanotutte le stragi avvenute nell' area mediorientale, da Sabra e Chatila nel1982 (3.500 vittime) a Jenin nel 2002 (500 vittime) fino ai fatti recentidi Gaza e Qana, invita gli italiani e le italiane a "dedicare cinque minutia questa lettura", pensando che "mentre state leggendo ci sono innocentiche muoiono".

20/ago/2006 16.17.00 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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Islam. UCOII: in Libano israeliani come i nazisti. Proteste della comunita' ebraica, condanna dal mondo politico. E invece...
RAINEWS24 20/08/06
"Più che un contributo per ristabilire una corretta informazione, l'iniziativaassomiglia a una vera dichiarazione di scontro, sia per il linguaggio usatosia perché stende un gigantesco velo di omertà sulle responsabilità di Hezbollahe dei suoi alleati nell'area". Il quotidiano cattolico Avvenire stigmatizzacosì il contenuto della pagina pubblicitaria acquistata su alcuni quotidianidall'Ucoii (Unione delle comunita' e organizzazioni islamiche in Italia),in cui si afferma tra l'altro: "Ieri stragi naziste, oggi stragi israeliane".E ancora: "Marzabotto uguale Gaza uguale Fosse Ardeatine uguale Libano".
La visione dell'Ucoii
Nella pagina a pagamento acquistata dall'Unione delle Comunita' Islamichein Italia su 'Resto del Carlino', 'Nazione', 'Giorno', e 'Qn' si elencanotutte le stragi avvenute nell' area mediorientale, da Sabra e Chatila nel1982 (3.500 vittime) a Jenin nel 2002 (500 vittime) fino ai fatti recentidi Gaza e Qana, invita gli italiani e le italiane a "dedicare cinque minutia questa lettura", pensando che "mentre state leggendo ci sono innocentiche muoiono".
Un' iniziativa - spiega il presidente dell' Ucoii, Mohamed Nour Dachan, unmedico siriano da quasi 40 anni in Italia, membro della consulta islamica- motivata dal fatto che "davanti ad una tragedia cosi' grave, l' informazioneera distorta e non si riusciva a capire chi era l' accusato e chi l' accusatore.E se ci saranno polemiche è perché sono state portate allo scoperto le tragedieisraeliane".
"La sesta guerra sferrata da Israele contro il Libano - si legge tra l' altronell' inserzione a pagamento - si sta consumando da ormai un mese con unbilancio agghiacciante di morti, feriti e sfollati. Oltre 1.000 persone hannotrovato la morte in quattro settimane, piu' di un quinto della popolazionesi trova senza un tetto, decine di migliaia sono i feriti". Ai fatti delLibano si accompagnano le notizie di cronaca provenienti dalla Palestina,segnala l' Ucoii, citando anche "fonti ospedaliere, confermate anche dallaCroce Rossa", che parlano di "'feriti mai visti prima' denunciando l' usoda parte dell' esercito israeliano, anche di armi al fosforo proibite". E"la morte dei bambini, donne e innocenti sembra essere diventata un fattoordinario, scontato, che non merita di essere citato, commentato, ne' tantomeno condannati dai media e dalle sedi della politica internazionale: la'dove quest' ultima ha tentato di muoversi, e' arrivata implacabile la condannadel veto".
La reazione della comità ebraica
L'Unione delle comunità ebraiche italiane è "indignata per il contenuto dellapagina a pagamento pubblicata dall' Ucoii, ne contesta il contenuto e "denuncia- sottolinea il presidente dell'Unione, Renzo Gattegna - il tentativo diusare strumentalmente momenti tragici della storia e della memoria collettivaitaliana per effettuare accostamenti privi di qualsiasi fondamento con l'attualesituazione mediorientale". Il vice presidente della Comunità ebraica romana,Riccardo Pacifici, ha chiesto al ministro dell'Interno, Giuliano Amato,"divalutare la permanenza dell'Ucoii all'interno della Consulta delle Comunitàislamiche che dovrebbe servire - ricorda Pacifici - in modo da favorire l'Islammoderato".
I commenti del mondo politico
Il riferimento alle stragi nazifasciste per il segretario dei Ds Piero Fassino"è un paragone vergognoso e assolutamente inaccettabile e che getta solodiscredito su chi vi ricorre".
"Accostamento improprio e controproducente. E' un paragone inaccettabile", gli fa eco Armando Cossutta (Pdci).
"Mi vergogno per loro e spero che questa iniziativa faccia riflettere sullaconsulta islamica e sull'idea di estendere a loro un concordato sul modelloVaticano", dichiara Daniele Capezzone, segretario dei Radicali Italiani.
Nessuna indulgenza contro gli eccessi ideologici del radicalismo islamico,attacca il capogruppo dell'Udc alla Camera, Luca Volonté, secondo il quale"le testimonianze della comunita' islamica bresciana riportate oggi da 'Libero'e l'annuncio a pagamento dell'Ucoii sono due fatti inquietanti.E' incomprensibilel'assoluta apatia del Governo su queste vicende".
"Pubblicazioni del genere non solo calpestano l'Olocausto e istigano le partipeggiori del mondo islamico - è il commento di Roberto Calderoli, coordinatoredelle segreterie nazionali della Lega Nord e vicepresidente del Senato -ma raggiungono l'obiettivo di far apparire associazioni tra le piu' estremistecome l'Ucooi come le uniche rappresentative di un mondo che non lo e' cometale, realizzando di fatto quello che e' gia' accaduto nel mondo islamico,ovvero far emergere soltanto la parte piu' oltranzista a discapito di quellamoderata che non riesce ad avere una piu' voce".
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E invece...
Tra il 1941 ed il 1942, quando giunsero notizie sui massacri, sull’uso digas venefici e sulla produzione di sapone dai cadaveri da parte dei nazisti,la tendenza generale fu quella di non crederci; tale scetticismo pervasepurtroppo anche il mondo ebraico americano, inglese e palestinese, convintoche le notizie venissero ingigantite per denigrare i tedeschi. Il ricco epavido movimento sionista, da non confondere con l’intero popolo ebraico,in quel periodo era impegnato ad elaborare progetti per il dopoguerra, anzichéprestare attenzione alla salvezza dei connazionali poveri e perseguitati.La penetrazione del pensiero e del partito nazista si è realizzata propriocon i finanziamenti di banche gestite da ebrei; l’alta finanza della Germaniaera tutta nelle mani degli ebrei, così come, sia allora che oggi, le bancheinglesi e statunitensi: Rothschild, Lazard, Lehman, Warburg, Goldschmidt,Stein. Uno dei più grossi benefici che l’aristocrazia sionista ha ricavatodalle sue complicità con Hitler è stato che da allora essa riesce a nascondersidietro il ricordo del mostruoso sterminio dei fratelli ebrei per condurrele più sordide operazioni: traffico di droga, terrorismo, genocidio dellepopolazioni arabe. Hitler, per conquistare il potere, negli anni 1929-33spese ben 32 milioni di dollari, alcuni dei quali ottenuti dalla famigliaisraelita dei Bleichroeder, tramite la Banca Commerciale Italiana; pure labanca americana AEG partecipò, con 60.000 marchi-oro, al fondo elettoraledel partito nazionalsocialista e i banchieri Oppenheim furono i principalisostenitori finanziari di Hitler. La maggior parte dei più stretti collaboratoridi Hitler era di nazionalità ebraica: senza l’aiuto di ebrei nel lavoro amministrativoe poliziesco i tedeschi avrebbero dovuto distogliere troppi uomini dal fronte.
Ufficio Stampa Telefono Antiplagio
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