Telefono Antiplagio controcorrente su Israele e nazismo

21/ago/2006 00.33.00 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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Da www.arezzonotizie.it del 20/8/06
A proposito di Israele e nazismo
Egregio direttore, non condivido la lettera del prof. Di Gangi, pubblicatadal Arezzo notizie web, dal titolo ''La sinistra italiana e il mondo mussulmano'',dove è scritto ''che tra le truppe di Hitler c'era un corpo mussulmano''.
Il prof. Di Gangi forse non sa che tra il 1941 ed il 1942, quando giunseronotizie sui massacri, sull’uso di gas venefici e sulla produzione di saponedai cadaveri da parte dei nazisti, la tendenza generale fu quella di noncrederci; tale scetticismo pervase purtroppo anche il mondo ebraico americano,inglese e palestinese, convinto che le notizie venissero ingigantite perdenigrare i tedeschi. Il ricco e pavido movimento sionista, da non confonderecon l’intero popolo ebraico, in quel periodo era impegnato ad elaborare progettiper il dopoguerra, anziché prestare attenzione alla salvezza dei connazionalipoveri e perseguitati.
La penetrazione del pensiero e del partito nazista si è realizzata propriocon i finanziamenti di banche gestite da ebrei; l’alta finanza della Germaniaera tutta nelle mani degli ebrei, così come, sia allora che oggi, le bancheinglesi e statunitensi: Rothschild, Lazard, Lehman, Warburg, Goldschmidt,Stein. Uno dei più grossi benefici che l’aristocrazia sionista ha ricavatodalle sue complicità con Hitler è stato che da allora essa riesce a nascondersidietro il ricordo del mostruoso sterminio dei fratelli ebrei per condurrele più sordide operazioni: traffico di droga, terrorismo, genocidio dellepopolazioni arabe.
Hitler, per conquistare il potere, negli anni 1929-33 spese ben 32 milionidi dollari, alcuni dei quali ottenuti dalla famiglia israelita dei Bleichroeder,tramite la Banca Commerciale Italiana; pure la banca americana AEG partecipò,con 60.000 marchi-oro, al fondo elettorale del partito nazionalsocialistae i banchieri Oppenheim furono i principali sostenitori finanziari di Hitler.La maggior parte dei più stretti collaboratori di Hitler era di nazionalitàebraica: senza l’aiuto di ebrei nel lavoro amministrativo e poliziesco itedeschi avrebbero dovuto distogliere troppi uomini dal fronte.
E' più grave combattere contro un altro popolo o combattere contro il propriopopolo? Se la gravità è la stessa, la verità va detta tutta. Per approfondimenticonsultare il sito Antiplagio www.antiplagio.org/gliebreielachiesa.htm .
Prof. Giovanni Panunzio, insegnante di religione
fondatore Telefono Antiplagio 3388385999 info@antiplagio.org
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