Antiplagio denuncia: indulto, beneficio ''satanico''. Ed ora tocca ad una setta islamica!

Tale organizzazione avrebbe fornito documentied appoggio logistico ad alcune cellule terroristiche islamiche e sarebberiuscita ad agevolare l ingresso di immigrati di nazionalità medio-orientale,grazie all aiuto di insospettabili personaggi locali, presumibilmente legatialla mafia, tra cui un ispettore di polizia ed una impiegata dell UfficioProvinciale del Lavoro.

21/ago/2006 01.15.00 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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L'indulto libera le killer di suor Laura - Per Milena e Veronica finisce il periodo di detenzione
Anche le tre ragazze-killer di suor Maria Laura Mainetti potranno beneficiaredegli effetti dell’indulto. O almeno potranno farlo due di loro: Milena eVeronica. Per loro la condanna definitiva è di 8 anni e 6 mesi. Applicandolo sconto dei 3 anni, il periodo di detenzione scende a 5 anni e 6 mesi.In pratica, ci siamo. Scende invece a 9 anni e 4 mesi la condanna per Ambra,che comunque può chiedere il regime di semilibertà, lo stesso nel quale sitrovano da tempo le altre due ragazze.
Ma non è finita qui...
A Telefono Antiplagio è giunta una denuncia, da Palermo, riguardante unasetta di origine pakistana, con copertura para-religiosa facente riferimentoalla dottrina del santone indiano Bhagwan Shree Rajneesh, alias Osho, i cuiseguaci in Italia sarebbero 2000. Tale organizzazione avrebbe fornito documentied appoggio logistico ad alcune cellule terroristiche islamiche e sarebberiuscita ad agevolare l’ingresso di immigrati di nazionalità medio-orientale,grazie all’aiuto di insospettabili personaggi locali, presumibilmente legatialla mafia, tra cui un ispettore di polizia ed una impiegata dell’UfficioProvinciale del Lavoro. In particolare, la persona che ha segnalato la vicendaè l’ex marito della dipendente dell’Ufficio Provinciale del Lavoro, la qualetra l’altro avrebbe fatto frequentare l’organizzazione in questione ai figliminori, di cui ha avuto l’affidamento dopo la separazione coniugale, avvenutaufficialmente nel gennaio 2001, ma di fatto iniziata nel 2000 (per decisionedella donna). Nonostante il marito abbia chiesto più volte, a chi di dovere,di modificare i termini e/o accordi della separazione, soprattutto riguardol’affidamento dei figli, che all’epoca della separazione avevano 12 e 14anni, e denunciato i fatti a sua conoscenza alle Autorità competenti, lafiglia, oggi diciasettenne, vive ancora con la madre. Da quest’ultima e dalcontesto parentale la ragazza viene fortemente condizionata; nel contempoè coinvolta nelle attività illecite dell’organizzazione malavitosa e/o pseudo-religiosadi cui sopra, altamente diseducativa e pericolosa per la sua vita, il cuitenore economico tra l’altro è quanto meno sospetto. Il figlio maschio invece,ora ventenne, alterna la convivenza con i genitori e, pur avendo ristabilitoil rapporto con il padre, continua a subire pressioni dalla madre e dallastessa organizzazione: fatto che il denunciante ha segnalato più volte alleAutorità competenti, senza risultato. Attualmente i rapporti tra il genitoree la figlia sono pressoché nulli, dopo un periodo di conflittualità e rifiutomai spiegato, dovuto ai condizionamenti di tipo psicologico che la ragazzasubisce nel suo ambiente, dove il padre viene messo in cattiva luce dallamadre, dalla sua parentela e dalla setta: strategia usata a suo tempo anchecon il figlio, ora maggiorenne. Malgrado le accorate e paventate ragionifornite dal genitore della ragazza, sia ai tribunali per i minorenni chea quelli ordinari, per i pericoli e i pregiudizi ancora esistenti nel contestofamiliare in cui vive la figlia, nulla è stato fatto a tutela della minore.A conferma di quanto denunciato, il padre avrebbe trovato nell’abitazionedi famiglia alcune pubblicazioni appartenenti all’ex moglie e riconducibilia para-religioni orientali, nella fattispecie al summenzionato santone BhagwanShree Rajneesh, alias Osho, citato tra l’altro nel rapporto del Dipartimentodi Pubblica Sicurezza “Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia”,inviato nel 1998 dall’attuale Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano(allora ministro dell’Interno), alla Commissione Affari Costituzionali dellaCamera. In sostanza l’ex moglie del denunciante, prima avrebbe aderito “spiritualmente”alla dottrina di Osho, poi avrebbe fornito sostegno concreto al sodalizio,istruendo le pratiche di lavoro e dando priorità alle richieste segnalatedai pakistani. L’ispettore di polizia, invece, si sarebbe occupato di sollecitaree sveltire le autorizzazioni ad entrare in Italia ed i permessi di soggiorno.Una terza persona, infine, avrebbe contattato soggetti disponibili a firmaredichiarazioni fittizie di assunzione degli immigrati, salvo concordare anticipatamenteil loro licenziamento: il tutto, ovviamente, dietro compenso.
La recente approvazione dell’indulto, che contempla anche i reati di falsificazionedi documenti, favoreggiamento di immigrazione clandestina, falso e concussione,potrebbe tornare utile all’organizzazione pseudo-religiosa in questione edai suoi membri, tra cui Sarfraz Agha Muhammad (37 anni), Ismail Muhammad(47), Ghazanfar Hussain (34) e Ayub Muhammad (45), alla faccia della tuteladei cittadini e della sicurezza nazionale!
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