[COMUNICATO STAMPA] Cacciatori nel mirino degli animalisti

24/ago/2006 23.53.00 AgireOra Contatta l'autore

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[COMUNICATO STAMPA]
LA STRAGE ANNUALE DEGLI UNGULATI
ESECUTORI: I CACCIATORI - MANDANTI: REGIONI E PROVINCE
SABATO 26 AGOSTO CACCIATORI NEL MIRINO (FOTOGRAFICO!)
DEGLI ATTIVISTI ANTICACCIA

24 agosto 2006

Contro i famigerati abbattimenti di ungulati iniziati da oggi in Piemonte, e' stato depositato oggi un altro ricorso al TAR, per chiedere la sospensione di questa strage, perch non nemmeno stata rispettata la corretta prassi "burocratica", non si tenuto conto del parere dell'INFS (Istituto Nazionale Fauna Selvatica), ecc. Il 6 settembre il TAR si pronuncer in merito, ma, per adesso, si spara. Si spara e si ammazzano animali indifesi.

Per questo gli attivisti contro la caccia organizzano presidi davanti ai centri di controllo degli ATC (Ambiti Territoriali di Caccia) in cui si spara. I centri di controllo sono dei posti in cui i cacciatori portano gli animali appena ammazzati (solo per la caccia di selezione) per un esame veterinario.

"Il presidio di sabato 26 agosto" dichiarano gli organizzatori di AgireOra-Piemonte (www.agireora.org) "serve a dare il benvenuto ai cacciatori, esprimere loro la nostra ammirazione per il loro coraggio nella 'lotta' contro animali indifesi, e soprattutto fotografare i cadaveri per mostrare alla gente in cosa consiste l'abbattimento selettivo."

Il presidio si terra' dalle ore 9.30 davanti al centro di controllo di Ovada (via Piave 4), e in seguito una parte dei manifestanti si spostera' davanti a quello di Acqui Terme (Zona piscina Strada Passeggiata dei Colli n. 17).

Gli organizzatori invitano i manifestanti a portare cartelloni, fischietti, striscioni, per farsi sentire e vedere, ma soprattutto macchine fotografiche per fotografare quel che accade. Gia' oggi, giovedi' 24 agosto, e' stata scattata da un attivista una foto (attraverso il finestrino della macchina di un cacciatore) che ben documenta il massacro: un povero capriolo gettato nella macchina del cacciatore come fosse spazzatura. Due ora prima vivo e libero nel bosco, due ore dopo un cadavere da fare a pezzi, la testa da tagliare per far una macabra mostra sulle pareti di casa. [Foto in allegato]

L'invito a tutti e' anche quello di andare nei boschi, se si conoscono le zone in cui si caccia, a documentare, con la macchina fotografica, quel che i cacciatori fanno agli animali. Ovviamente nel far questo bisogna farsi vedere e sentire dai cacciatori, gridando e facendo rumore, in modo che non scambino le persone per animali, visto che e' nota la loro abitudine a sparare non appena sentono qualcosa muoversi.

I mandanti di questre stragi di animali selvatici, cioe' i nostri governanti locali (di Province e Regioni), sostengono che gli animali sono troppi e "fanno danni" - ancora tutti da dimostrare - e, per questo, vanno abbattuti. In realta', non e' questo il motivo per cui gli abbattimenti vengono autorizzati: vengono autorizzati solo perche' cosi' chiedono i cacciatori, che amano fare da esecutori di queste stragi pianificate.

Se i governanti locali volessero fare il proprio dovere, affronterebbero il problema del sovrappopolamento (sempre che questo esista, cosa che non e' dato di sapere, visto che i conteggi li fanno i cacciatori, a campionamento, spesso su una frazione di territorio statisticamente non significativa) in modo da risolverlo. Invece:

- non hanno mai affrontato il problema in modo scientifico e serio;
- non hanno mai dato ascolto ai medici veterinari della Societa' Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva, che propongono metodi di sterilizzazione degli animali selvatici;
- non hanno ancora vietato l'allevamento e immissione nel territorio di questi animali a opera dei cacciatori! E' notizia di pochi giorni fa che nel biellese c'e' stata un'immissione abusiva di cinghiali, a opera dei cacciatori: che si inizi a intervenire in modo duro e deciso contro questi comportamenti, che si vietino gli allevamenti di animali selvatici e qualsiasi ripopolamento delle riserve, se si vuole davvero risolvere il problema!
- non tengono conto del fatto che gli incidenti con gli ungulati sono molto piu' frequenti nei periodi di caccia che nel resto dell'anno;
- non hanno mai studiato soluzioni alternative;
- non tengono conto del volere dei cittadini che li hanno eletti;
- non tengono conto dei danni che fanno i cacciatori, dei problemi di sicurezza pubblica, del fatto che i cacciatori rendono la vita impossibile a chi vive in campagna: perche' non si occupano di quello, che e' ben piu' grave di qualche eventuale danno economico fatto dai caprioli?

I cacciatori non sono la soluzione. I cacciatori sono il problema. E' a causa dell'attivita' venatoria che sono stati rotti gli equilibri naturali, che sono stati introdotti animali dove naturalmente non c'erano. La natura non ha bisogno dell'intervento umano. Le popolazioni selvatiche di animali si autoregolano. E' solo quando l'uomo interviene che vi sono squilibri. Ed e' con gli stermini che si pensa di risolvere gli squilibri causati dall'uomo?

Concludono gli attivisti: "I nostri governanti devono cambiare modo di comportarsi, devono capire che devono ascoltare le persone che li hanno eletti, non prenderle in giro, devono capire che non possono, di anno in anno, continuare con questa carneficina come se niente fosse, devono fare il proprio lavoro, non fare da valletti ai cacciatori. Facciamoglielo capire.".


Comunicato a cura di AgireOra Network.
AgireOra Network un "contenitore" di iniziative su varie tematiche animaliste o ad esse legate, promosse da varie entit che aderiscono al Network o che sono "consulenti" scientifici o legislativi all'interno del Network.

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