[COMUNICATO STAMPA] Rischio aviaria per la prossima stagione venatoria

A porre in modo urgente l'interrogativo e' l'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia, che stigmatizza con viva preoccupazione la superficialita' del Ministro della Salute, Livia Turco, in ordine al pericolo di diffusione del virus H5N1.

27/ago/2006 15.37.00 Caccia il Cacciatore Contatta l'autore

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[COMUNICATO STAMPA]
RISCHIO AVIARIA: RIGOROSE E MIRATE MISURE
PREVENTIVE PRIMA DELLA PROSSIMA STAGIONE VENATORIA
27 agosto 2006

Sara' una nuova stagione venatoria, quella che sta per aprirsi, esclusivamente a misura dei cacciatori o al contrario improntata a quelle ineludibili misure di carattere preventivo che il rischio aviaria impone?

A porre in modo urgente l'interrogativo e' l'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia, che stigmatizza con viva preoccupazione la superficialita' del Ministro della Salute, Livia Turco, in ordine al pericolo di diffusione del virus H5N1. "La posizione del Ministro e' cauta e non intende toccare gli interessi della lobby venatoria, che e' determinata a cacciare a qualunque costo - individuale e sociale - a scapito della collettivita' intera", dichiara Maurizio Giulianelli.

Il Ministero della Salute si limita ad applicare il blocco della caccia in un'area di 10 chilometri solo qualora venga trovato un animale malato, come stabilito da una direttiva e non si adopera per una vera prevenzione "a tutto tondo".

"Appare discutibile e preoccupante", continua Maurizio Giulianelli, "anche l'intenzione del Ministero di rimettere in discussione l'opportuno divieto d'utilizzo dei richiami vivi (come invece stabilito da un'ordinanza ministeriale del precedente governo valida sino al 31 dicembre 2007), precauzione prevista anche dalle istituzioni scientifiche preposte e dalle direttive internazionali. Infatti l'uso dei richiami vivi costituirebbe grave pericolo di trasmissione del virus dagli uccelli selvatici infetti ai richiami detenuti presso gli ambienti domestici dei cacciatori."

Inoltre il Ministero della Salute pare non intenda confermare il divieto di immissione di fauna selvatica a fini venatori, provvedimento che, scaduto nel mese di maggio di quest'anno, garantisce un ulteriore contributo alle precauzioni del caso.

L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia ricorda che da meta' agosto iniziano i flussi migratori provenienti dalla Russia e dalle zone nord-euroasiatiche verso l'Europa, un corridoio gia' interessato dalla presenza di avifauna infetta dal virus H5N1, e che l'ultimo caso registrato in Europa di avifauna selvatica infetta risale agli inizi di luglio nel sud della Spagna.

Il ribadire da parte del Ministro della Salute che "l'aviaria non e' piu' un caso isolato ma una malattia ormai presente stabilmente e che comunque gli italiani possono stare tranquilli", contrasta gravemente con la situazione d'emergenza sanitaria in cui ci troviamo.

Infatti, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS) e' considerato alto il rischio che si possa verificare una pandemia influenzale. Gia' nel mese di settembre 2005 l'OMS sviluppava un piano di preparazione e risposta alla pandemia influenzale (Global Preparedness Plan). Il preoccupante livello di rischio attuale e' classificato in "Fase 3" su 6 fasi totali, ovvero come "periodo di Allerta Pandemico", che significa: "Infezione(i) umana con un nuovo sottotipo, assenza di trasmissione inter-umana, o al massimo rari casi di diffusione di persone a stretto contatto".

Una posizione cosi' marcatamente contraddittoria e' la conferma della subalternita' delle autorita' alle pressioni del mondo venatorio che non si cura della sicurezza dei cittadini sotto il profilo della salute e non solo.

"Chiediamo una moratoria di 5 anni della caccia all'avifauna selvatica finalizzata a un piu' attento e rigoroso esame della situazione, e nel contempo all'osservazione sotto il profilo strettamente epidemiologico di tutti i rischi da infezione", conclude Maurizio Giulianelli dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia.

Per contatti:
info@cacciailcacciatore.org - www.cacciailcacciatore.org

Da non pubblicare:
Maurizio Giulianelli 06 9562017 - 338 8334538

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