[COMUNICATO STAMPA] Continuano i presidi anticaccia nell'alessandrino

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27/ago/2006 22.49.00 AgireOra Contatta l'autore

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[COMUNICATO STAMPA]
CONTINUANO I PRESIDI DI PROTESTA PER GLI
ABBATTIMENTI DI ANIMALI IN PIEMONTE
"ALL'IGNORANZA E ALLA VIOLENZA DI CACCIATORI
E GOVERNANTI LOCALI RISPONDIAMO CON LA NOSTRA
PRESENZA COSTANTE"

27 agosto 2006

Continuano i presidi ai centri di controllo dell'ATC (Ambito Territoriale di Caccia) AL4 in cui i cacciatori che partecipano alla strage dei caprioli sono obbligati a portare le loro vittime per il dovuto controllo veterinario. Giovedi' 31 agosto mattina dalle 9.30 alle 12.30, la sera dalle 19.30 alle 22.30, e sabato 2 settembre negli stessi orari, gli attivisti anticaccia saranno davanti ai due centri di controllo, in Ovada e in Acqui Terme, per continuare la protesta. Il 6 settembre si avra' la risposta al ricorso che LAC e Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia hanno presentato al TAR e si vedra' se le uccisioni verranno sospese.

Ieri, sabato 26 agosto, i cacciatori arrivati ai centri di controllo hanno dimostrato il loro estremo coraggio: chiusi con la sicura dentro i loro fuoristrada, un cordone di polizia attorno alla macchina che procedeva a passo d'uomo in mezzo ai manifestanti, il cadavere del povero animale nascosto dentro un cassone di legno. Questi sono gli eroici cacciatori, che sono coraggiosi solo col fucile in mano di fronte a un animale indifeso. O, sempre col fucile in mano, di fronte a persone indifese sulle quali riversare le proprie minacce e la propria mancanza di rispetto per la proprieta' privata e la legge che prescrive di stare lontani dalle case e giardini. Succede in continuazione.

Qualcuno dei cacciatori ha dichiarato ai media che i manifestanti sono "i professionisti della protesta". "Certo" - dichiarano gli attivisti di AgireOra Network - "infatti ora tutti noi aspettiamo lo stipendio, chissa' poi da chi. I cacciatori, non professionisti, ma dilettanti delle uccisioni, nel senso che per diletto uccidono e provocano paura e dolore, non riescono a capire come sia possibile che delle persone anziche' usare il proprio tempo per difendere i propri interessi personali lo usino per dar voce agli indifesi."

Indifesi come il capriolo della foto in allegato, scattata da un attivista nell'ATC TO3 pinerolese. Una vita stroncata per il divertimento dei cacciatori un'immagine cui nessuno dotato di un minimo di sensibilita' ed empatia puo' rimanere indifferente.

I governanti locali, dichiarano che la protesta nell'alessandrino non ha valore perche' uccisioni di questo tipo si fannno in tutta Italia e nessuno protesta.

Dichiara Marina Berati, di AgireOra Network: "Sarebbe veramente stupido pensare che una protesta non ha valore solo perche' non viene portata avanti in ciascuno dei luoghi in cui sarebbe necessaria, ma solo in uno scelto come 'simbolo' di uno stato di cose che non si accetta piu' e che si vuole cambiare. Ma noi non crediamo che i nostro governanti locali siano stupidi, pensiamo invece siano molto furbi a rigirare le cose a proprio vantaggio e a vantaggio dei loro amici cacciatori." Continuano gli attivisti: "Dichiarazioni di questo tipo dimostrano anche una certa ignoranza, perche' le proteste contro gli abbattimenti si portano avanti in varie altre province d'Italia, come accade ogni anno, ma il problema non sono i singoli casi, ma il concetto stesso di abbattimento deciso da Province e Regioni per risolvere eventuali problemi legati agli animali selvatici. E' contro questa prassi che ci battiamo, e un luogo di protesta vale l'altro. E' stato scelto il caso di Alessandria come caso-simbolo per una prassi che non si vuole piu' accettare."

I governanti locali devono smettere di far favori ai cacciatori, e devono iniziare a fare seriamente il loro lavoro. E il loro lavoro consiste anche nel rispettare il volere delle persone che li hanno eletti, che non vogliono abbattimenti e violenza, come sta dimostrando la vicenda in oggetto, che ha scatenato un'ondata di proteste in tutta Italia: sono solo i cacciatori, un 1% della popolazione, a volere queste stragi, per divertirsi, le altre persone non le vogliono! I governanti locali di tutte le province e regioni d'Italia farebbero bene a metterselo in testa.

Concludono gli attivisti di AgireOra: "Chi vuole partecipare a questi presidi ci scriva al piu' presto all'indirizzo piemonte@agireora.org indicando quali turni sono disponibili a fare. Bisogna organizzarsi per portare avanti una pressione costante contro questo vergognoso sterminio legalizzato di animali selvatici."

Comunicato a cura di AgireOra Network.
AgireOra Network un "contenitore" di iniziative su varie tematiche animaliste o ad esse legate, promosse da varie entit che aderiscono al Network o che sono "consulenti" scientifici o legislativi all'interno del Network.

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