Antiplagio news: sciamani e Chiesa incompatibili

Antiplagio news: sciamani e Chiesa incompatibiliTelefono Antiplagio 338.8385999 - Comunicato stampa La Conferenza episcopale del Sudafrica ha diffuso a fine agosto 2006 unaLettera pastorale per intimare al clero locale di non comportarsi come sciamani(Sangoma).

05/set/2006 00:49:00 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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La Conferenza episcopale del Sudafrica ha diffuso a fine agosto 2006 unaLettera pastorale per intimare al clero locale di non comportarsi come sciamani(Sangoma). Sacerdoti e religiosi devono evitare le pratiche che coinvolgonogli spiriti (Ubungoma) e limitarsi nel loro ministero ai sacramenti dellaChiesa. Molti cristiani - si legge nel documento - fanno ricorso ai mediumper mettersi in contatto con i defunti, ai veggenti per conoscere il futuro, ai maghi per individuare i nemici. La paura del mondo degli spiriti è cresciuta in luogo dell’amore misericordioso di Dio, rivelato da Gesù Cristo. Quello che è ancor più sconvolgente è il fatto che alcuni sacerdoti, religiosi e laici (insegnanti, medici, infermieri) si sono ridotti a diventare indovini e guaritori. La situazione è giunta a un punto tale, che i vescovi del Sudafrica hanno deciso di riproporre, attraverso la Lettera pastorale, l’insegnamento della Chiesa e di combattere quegli aspetti che contraddicono il messaggio del Vangelo e perpetuano la paura nei cuori. Il problema è che, insieme allereligioni ''importate'', convivono elementi antichissimi: la fede religiosaindigena attribuisce agli spiriti degli antenati il potere di curare - aggiungeil documento - ma credere che gli antenati siano dotati di poteri soprannaturaliconfina con l’idolatria. E se è abbastanza preoccupante che siano i fedelicomuni a crederlo, che dire dei ministri ordinati? I sacerdoti agiscono innome di Cristo, e non in nome degli spiriti. Ricevono autorità e potere dallaChiesa, e non sottoponendosi ad un rituale per diventare indovini e guaritori.Fare appello ad una doppia fonte di potere e autorità confonde i cristianie mina l’immagine del sacerdote. Diventare sciamani richiede uno studio edun apprendistato, durante i quali il ''novizio'' si purifica con il vapore,si lava nel sangue degli animali sacrificati e apprende l’uso delle cosiddette''erbe spirituali'' (Muti); il sacrificio di una capra conclude il rituale.Tutto ciò è inconciliabile con il cattolicesimo.
Monsignor Milingo si adirava molto quando i giornali lo definivano ''vescovostregone'', perché nelle liturgie di ''liberazione'' pronunciava parole nellasua lingua nativa, che ovviamente nessuno capiva. Ma, a questo punto, ilsospetto che in Africa talvolta i sacerdoti vestano i panni dell’uomo-medicinatribale è una certezza. Secondo una recente ricerca, l’84% dei sudafricaniconsulta uno sciamano almeno quattro volte all’anno.
In Italia le persone che ogni anno si rivolgono a sedicenti medium, maghie guaritori rappresentano il 17% della popolazione: quasi 10 milioni.
Ufficio Stampa Antiplagio 338.8385999
Prof. Giovanni Panunzio, coord. naz.
05/09/06
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