Antiplagio news: finanziaria, una presa per il cuneo

01/ott/2006 03.49.00 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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FINANZIARIA: UNA PRESA PER IL CUNEO
A Telefono Antiplagio stanno giungendo indignate proteste da parte dei cittadini– che generalmente chiamano la nostra associazione per denunciare gli abusidei ciarlatani – a proposito della legge finanziaria 2007 e, in particolare,sulle nuove aliquote irpef e la promessa elettorale di Romano Prodi di darealle famiglie 2.400 euro all’anno per ogni bambino da zero a 3 anni, finoal compimento dei 18 anni.
Mentre molta stampa ripete a pappagallo ciò che dice il Governo, e cioè checi sarà una riduzione delle imposte per i contribuenti che vivono con menodi 40.000 euro all'anno, si viene a scoprire che chi guadagna da 15.000 a26.000 euro all’anno pagherà il 4% in più: dal 23 al 27%. Non è forse questala classe media italiana? Inoltre, gran parte dei contribuenti che hannostipendi da 15.000 a 26.000 euro appartiene, guarda caso, al pubblico impiego,ovvero alla categoria che nel 2007 dovrà rinnovare il contratto di lavoro:molti cittadini sono pronti a scommettere che gli aumenti di stipendio sarannopoco superiori al 4%, per non farla troppo sporca. Pagherà di meno, invece,la classe media che guadagna di più: da 26.000 a 28.000 euro il 27% anzichéil 33, da 33.500 euro a 55.000 il 38% anziché il 39.
Per ciò che concerne l’assegno mensile di 200 euro ai nostri bambini e ainostri ragazzi, Romano Prodi in campagna elettorale non aveva accennato ailimiti di reddito. Ma volendo ragionevolmente ammettere una limitazione,perché il Presidente del Consiglio non ne ha parlato prima del voto? Perassicurarsi i consensi della classe media e poi prenderla per il cuneo… fiscale?
Riguardo la lotta agli evasori, se non verranno introdotte le detrazioniper tutti, il Governo non si illuda: molti contribuenti preferiscono lo scontoalla fattura, inutile pezzo di carta. E non si illuda anche il ministro Bersani:se per pagare prestazioni superiori a 100 euro dovremo usare le transazionibancarie, non potrà impedire ai cittadini di incassare lo stipendio in contantie dare 100 euro al giorno al professionista o all’artigiano di fiducia, senzachiedere la ricevuta.
Infine un’indiscrezione: pare che la finanziaria 2007 non preveda contributiper l’editoria televisiva privata. Ecco perché, nonostante il divieto dell’Authority,avvalorato dal Consiglio di Stato, molte tv locali stanno intasando i palinsestidi astrologi, cartomanti e lottologi, alias ciarlatani, sia di notte chedi giorno. Come mai il Governo fa finta di non vedere? Forse perché, venendomeno i contributi pubblici, le televisioni possono recuperare risorse dalletasche dei cittadini in difficoltà? Sarebbe questa per un Governo di centrosinistrala difesa dei ceti più deboli?
Ufficio Stampa Telefono Antiplagio 338.8385999
Prof. Giovanni Panunzio, coord. naz.
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