Animalisti sul piede di guerra. Dopo Caterina Simonsen, ora nel mirino c’è Peppa Pig

14/gen/2014 18.11.12 IP Report Contatta l'autore

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Dopo le minacce di morte a Caterina Simonsen, la studentessa 25enne affetta da quattro rare malattie genetiche, colpevole, secondo alcuni pseudo-animalisti, di aver difeso la sperimentazione animale, grazie alla quale è ancora in vita. E' la volta di Peppa Pig. Il celebre cartone animato che spopola tra i più piccoli sarebbe colpevole, secondo l'AIDAA, Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, di trasmettere «una condizione di felicità assolutamente sconosciuta alla realtà delle vere Peppe Pig, maiali costretti a vivere in condizioni assolutamente inaccettabili e comunque massacrati a volte in maniera crudele, fine riservata specialmente a quei maiali uccisi nelle fattorie o da privati che specialmente nel sud Italia dove prima di morire vengono presi a bastonate ed ammazzati allo scopo di farne salami».

 

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