Scientology si attribuisce il merito dei soccorsi italiani

Scientology si attribuisce il merito dei soccorsi italianiSri Lanka, Scientology si attribuisce il merito dei soccorsi italiani La Protezione civile: si "appropriano" delle nostre tende Di Costantino Muscau, Corriere della Sera, 18 gennaio, 2005, pag.

12/ott/2006 18.10.00 Franco Contatta l'autore

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Sri Lanka, Scientology si attribuisce il merito dei soccorsi italiani
La Protezione civile: si "appropriano" delle nostre tende
Di Costantino Muscau, Corriere della Sera, 18 gennaio, 2005, pag. 16

DAL NOSTRO INVIATO GALLE (Sri Lanka) - «Non credevo alle mie orecchie: quella signora italiana, che diceva di essere di Scientology, organizzazione a me sconosciuta, sosteneva davanti al sindaco di Galle che la tendopoli degli sfollati era opera loro. Ma come! Se era frutto della fatica della Protezione civile italiana... L' ho fatto notare al capo dell' opposizione singalese, Ranil, con cui stavo facendo un giro nelle zone disastrate».

Così comincia la testimonianza di Franca Nieri, toscana, titolare di un calzaturificio nella capitale singalese e presidentessa del Business Council Italia-Sri Lanka. «Una scorrettezza totale, quella di Scientology: tentare di appropriarsi del lavoro di soccorso che il Dipartimento della Presidenza del Consiglio effettua in questa zona», si indigna Marco Agnoloni, capo struttura della Protezione civile italiana nel Sud dello Sri Lanka. «Da anni sostengo che, sempre sui luoghi dei grandi disastri, si accampa un circo Barnum umanitario. Con profittatori a fin di bene, mitomani, e non sempre innocui: sarebbe stato strano se non fosse comparso anche qui. Ci mancavano solo quelli di Scientology: liberi di far del bene a modo loro, purché non intralcino la nostra azione e soprattutto non si prendano meriti che non hanno», sbuffa spazientito e stanco il capo missione italiana, Agostino Miozzo.

Covava da giorni, ma ieri la polemica è deflagrata. Una polemica sgradevole, a 7 mila chilometri dall'Italia e a 116 dalla capitale singalese, in una città tra le più colpite dal maremoto che ha causato oltre 38 mila morti e 700 mila senza tetto. Al centro, il presunto comportamento scorretto di una rappresentante torinese della controversa confessione religiosa, fondata dallo scrittore americano Ron Hubbard e spesso finita al centro di inchieste giudiziarie. L'accusa è di aver voluto "mettere il cappello" di Scientology sull'attività della nostra Protezione civile.

«Siamo arrivati il 28 dicembre per recuperare i nostri connazionali - ricorda Marco Agnoloni -. Il 30 ha cominciato a operare il Posto medico avanzato, che ha visitato 3 mila pazienti, e il 31 abbiamo preso a montare le tende e a distribuirne a cattolici, buddisti, hindu e musulmani. Ora il campo ospita mille persone». A cavallo di fine anno, però, arrivano anche 3 torinesi, due uomini e una donna. I primi due indossano una divisa simile a quella degli appartenenti alla Protezione civile e lasciano credere di farne parte. In effetti ne facevano parte, come iscritti all'Associazione nazionale alpini. «Ma sui luoghi delle catastrofi - spiega Roberto Forina, responsabile della comunicazione per il Dipartimento - non si arriva come Protezione civile a titolo personale. Si deve essere inquadrati con un mandato preciso. Questi due signori per noi sono degli sconosciuti».

La donna, dichiaratamente di Scientology, arriva a diventare "segretaria" del sindaco di Galle, Mohamad Ariff. «E fin lì poco male - commenta Miozzo -. I problemi sorgono quando...». Quando, domenica 16, in una riunione in Comune con i giornalisti locali, alla presenza del capo dell'opposizione, Ranil Wickremesinghe, di diversi adepti stranieri di Scientology, dei due sedicenti membri della Protezione civile, della signora Franca: l'esponente di Scientology lascia intendere che la tendopoli azzurra è opera della sua "Chiesa". «È stato uno schiaffo per noi - sorride amaro il medico Roberto Fedeli -. Ma come? Siamo qui fin dalle prime ore della tragedia a dare una mano con i soldi degli italiani e ti compare una sconosciuta che cerca di accaparrarsi meriti non suoi».

Ieri, giorno di consultazioni in ambasciata. Nessuno voleva fare la guerra a Scientology, per non darle importanza. Nel suo sito web la "Chiesa" dichiara di «aver lavorato a montare 50 tende donate dal governo italiano». Affermazione smentita dalla Protezione civile. In serata si decide per una lettera al sindaco di Galle, su carta intestata della Presidenza del Consiglio dei ministri, firma Agostino Miozzo:

«Gentile signor Ariff, le comunico che il team della Protezione civile del Governo italiano operante nel distretto di Galle è rappresentato da Roberto Fedeli e Marco Agnoloni. Per evitare spiacevoli disguidi le comunico che non riconosciamo nessun'altra persona che collabori con lei e dichiari di far parte della Protezione civile italiana».




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