Come riconoscere e curare il disturbo di panico

31/gen/2014 18.46.53 Vito Contatta l'autore

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Sono molti i casi in cui è possibile provare panico e soprattutto di fronte alle situazioni in cui ci si sente in estremo pericolo, è possibile essere interessati da un singolo attacco e da un forte senso di paura. Tuttavia bisogna fare molta attenzione e distinguere tra questi episodi sporadici ed un disturbo di panico vero e proprio: soltanto in questo caso, infatti, sarà necessario seguire un percorso di cura con l'ausilio di uno specialista, mirato alla soluzione di questo problema. Vediamo quali criteri vengono seguiti diagnosticare la malattia e distinguerla dalle manifestazioni isolate (chiunque può ritrovarsi ad avere un attacco di panico sporadico).

 

Quali sono le caratteristiche del disturbo di panico?

Per poter diagnosticare un disturbo di panico vero e proprio è necessario che si presentino i seguenti criteri:

                    Ricorrenza e presenza di attacchi inaspettati: almeno uno degli attacchi di panico in questione deve essere seguito da un mese (o più) di preoccupazioni persistente di avere ulteriori attacchi o di subirne le conseguenze, che siano in grado di alterare i comportamenti.

                    Presenza o assenza di agorafobia: in generale, comunque, il disturbo di panico può anche presentarsi senza alcun tipo di timore agorafobico.

                    Cause: gli attacchi non devono essere correlati agli effetti di una sostanza, né ad una condizione medica generale (come ad esempio l'ipertiroidismo), né devono essere giustificati da altre forme di disturbo mentale, come ad esempio la fobia sociale.

 

Come si cura il disturbo di panico?

 

La psicoterapia cognitivo-comportamentale ha dimostrato di essere molto efficace nel trattamento del disturbo di panico: nello specifico, si tratta un percorso che coinvolge psicoterapeuta e paziente nella comprensione del problema e nel raggiungimento di obiettivi concreti e verificabili. A questo tipo di intervento può associarsi una terapia farmacologica, ma soltanto quando necessaria, che utilizza due classi di farmaci, benzodiazepine ed antidepressivi (questi ultimi vengono prescritti solo ai pazienti che non abbiano risposto in modo soddisfacente ad altre cure).

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