Ora legale, una storia di risparmio energetico che inizia a Londra nel 1916.

28/mar/2014 12:07:53 Rosanna Converso Contatta l'autore

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Mancano pochi giorni: domenica 30 marzo torneremo all'ora legale. Ma chi la istituì per primo? Era il 21 maggio del 1916, in piena Prima Guerra Mondiale, quando il governo inglese decise di portare le lancette avanti di un'ora per guadagnare 60 minuti di sole e risparmiare un po' di energia. La chiamarono "British Summer Time" (BST) e fu istituita tramite il Summer Time Act. Quell'anno durò fino all'1 ottobre. L'idea, però, nacque molto tempo prima. Nel 1784, per la precisione. L'inventore fu Benjamin Franklin, che in quegli anni scrisse alcune riflessioni sul concetto di risparmio energetico.

La trovata, che permise e permette ancora di tagliare sui consumi, fu presto adottata da altri Paesi. Tra i quali l'Italia. Dal 1996 è obbligatoria in tutti gli Stati membri dell'Unione europea. E, secondo alcuni dati, ha permesso nel 2013 di risparmiare fino a 90 milioni di euro, pari a circa 543,8 milioni di kW/h.

 

Le curiosità intorno a questo escamotage, però, non sono finite qui. Energie Sensibili, in un articolo sull'ora legale, ne raccoglie delle altre. Per esempio, potete scoprire in quali zone del mondo l'ora legale non è adottata e perché. 

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