La prima campagna europea di studio sulla sicurezza applicata al settore dell'autotrasporto merci si è conclusa a Roma.
Autotrasporto e Sicurezza: un fattore di competizione
L'indagine sull'incidentalità stradale
nel settore dell'autotrasporto merci sfata un luogo comune: meno di 7
incidenti su 100 avviene con gli autotrasportatori.
Presentati a Roma i risultati degli 11 progetti sulla "sicurezza stradale come sistema".
Il Comitato Centrale Albo degli Autotrasportatori, nell'ambito della 1ª
campagna europea di studio sulla sicurezza applicata al settore
dell'autotrasporto, ha promosso, finanziato e sostenuto insieme al
Ministero dei Trasporti, 11 progetti convergenti su un unico obiettivo:
"La sicurezza stradale come sistema".
Al Convegno, tenutosi lo scorso 23 novembre a Roma, presso la
Residenza di Ripetta, tappa conclusiva della campagna itinerante che ha
già toccato le città di Venezia, Genova, Firenze, Salerno e Catania,
hanno partecipato il Presidente del Comitato Centrale dell'Albo degli
Autotrasportatori Raffaele Maria de Lipsis e il Sottosegretario ai
Trasporti - Presidente della Consulta dell'Autotrasporto e della
Logistica Andrea Annunziata.
Nutrita anche la presenza tra i relatori di esperti di settore nel
dibattito incentrato sul "sistema sicurezza nell'autotrasporto - gli
studi, i progetti, gli obiettivi e le politiche di governance", come il
Direttore Generale della Direzione Autotrasporto Persone e Cose -
Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti Clara
Ricozzi, il Responsabile Studi, Ricerche e Sicurezza del Comitato
Centrale dell'Albo degli Autotrasportatori Rocco Giordano e il
Presidente SOCITRAS (Società Italiana di Traumatologia della Strada)
Andrea Costanzo.
Al dibattito degli operatori esperti del settore è seguita anche una
tavola rotonda moderata dal giornalista Umberto Cutolo, cui hanno preso
parte Antonio Giannella, Direttore della Polizia Stradale, Ugo Barbieri
della Scuola di Polizia Locale della Regione Campania, Mario Lovelli e
Paolo Uggè della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.
Le 5 aree di intervento.
I progetti realizzati per conto del Comitato Centrale dell'Albo degli
Autotrasportatori hanno investito cinque aree di intervento: Sicurezza
del Conducente; Sicurezza del Veicolo; Sicurezza come Contesto
Aziendale; Ricerca e tecnologie di supporto; Formazione ed
informazione.
Tutti i progetti puntano ad evidenziare il ruolo giocato
dall'Istituzione nella "costruzione" del sistema sicurezza come fattore
cardine per la definizione di un nuovo assetto competitivo del settore
dell'autotrasporto su gomma. Non è esclusa nessuna area o ambito di
intervento e si stanno analizzando tutte le criticità per rendere
l'autotrasporto merci un settore sempre più efficiente e sicuro.
Il 1° monitoraggio sull'incidentalità nell'autotrasporto.
Di particolare rilievo per i risultati che sono emersi è stato lo
studio che ha effettuato il primo monitoraggio su scala nazionale
dell'incidentalità collegata al trasporto merci.
Dal 2000 al 2004 (anni significativi per osservare gli effetti
dell'introduzione della patente a punti) il numero degli incidenti con
il coinvolgimento di veicoli per l'autotrasporto è sensibilmente
diminuito, passando da 15.721 a 14.400.
In termini percentuali i dati ISTAT del 2004 hanno, quindi, rilevato
che gli incidenti stradali con il coinvolgimento di autotrasportatori
in Italia sono stati pari al 6.5% dell'incidentalità totale avvenuta in
Italia, che si riduce al 4% considerando i ferimenti.
Contemporaneamente il traffico dei mezzi pesanti è aumentato del 42.3%
in 10 anni, eppure la massima riduzione dei tassi di mortalità è
avvenuta proprio nell'ambito del traffico pesante.
E' stato riscontrato che il 59% degli incidenti che coinvolgono veicoli
commerciali, avvengono nelle aree urbane con dinamiche molto diverse
tra le specifiche aree; inoltre, è emerso che i veicoli commerciali di
portata inferiore a 3,5 tonn. che circolano nelle aree urbane, sono
prevalentemente quelli in conto proprio. Su queste tematiche, il
Comitato Centrale dell'Albo ha avviato un confronto tra i
rappresentanti delle associazioni di categoria e i responsabili
delle istituzioni e degli organi di controllo.
Dal dibattito è emersa una più chiara valutazione del ruolo
significativo, ma non determinante che ha l'autotrasporto merci nella
fenomenologia dell'incidentalità in Italia e si può a ragione confutare
molti di quegli stereotipi che, nel vissuto quotidiano, hanno
contribuito spesso ad un'immagine sfavorevole della categoria degli
autotrasportatori.
Raffaele Maria de Lipsis, Presidente del Comitato Centrale Albo
Autotrasportatori: "Sui temi della sicurezza stradale il Comitato
Centrale Albo Autotrasportatori ha promosso una serie di progetti,
individuando cinque aree strategiche. Nel 2004 l'incidenza
dell'autotrasporto merci begli incidenti stradali, nonostante la
differente percezione avvertita dai cittadini, è pari al 6,5%. La
necessità della sicurezza sulle strade è particolarmente avvertita
dall'opinione pubblica, motivo questo per proporre un'informazione più
incisiva sul tema".
Rocco Giordano, Responsabile Studi, Ricerche e Sicurezza del Comitato
Centrale: "La sicurezza su strada è data da tre componenti: il veicolo,
l'ambiente e il conducente. Se noi operiamo solamente su un versante
lasciamo scoperti gli altri due. Invece la logica con la quale stiamo
affrontando il tema della sicurezza è il concetto di 'sistema'.
Cerchiamo di capire quali spazi oggi ci sono per verificare
simultaneamente come creare le migliori sinergie possibili. Dal punto
di vista della pericolosità, oggi le autostrade risultano essere più
sicure rispetto alla strade statali e provinciali, che, invece,
presentando numerosi fattori di interferenza, hanno il primato di
strade più pericolose in assoluto per i danni a cose e persone".
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