Vantaggi fiscali della previdenza complementare

09/lug/2014 12:55:04 antonio guastalla Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Nel corso degli anni, il sistema pensionistico ha subito graduali modifiche e, di certo, la pensione erogata dallo Stato non riesce a garantire, oggigiorno, un tenore di vita appropriato. La previdenza complementare, attraverso l'adesione ad un fondo pensione o la sottoscrizione di una polizza pensionistica, rappresenta uno strumento idoneo ad assicurare l'integrazione della pensione ordinaria. Aderire a una forma di previdenza complementare consente, quindi, di beneficiare di significativi vantaggi fiscali. Tali vantaggi si possono inquadrare in tre specifici stadi: la fase dei contributi (detta anche "fase dell'accumulazione"); quella dei rendimenti (nota come "fase dell'investimento"); ed infine la fase delle prestazioni (altrimenti detta "fase dell'erogazione"). Scopriamo insieme, adesso, in cosa consiste questa serie di agevolazioni. La pensione integrativa è una forma di previdenza che si aggiunge a quella obbligatoria, ma non la sostituisce. Si basa su un sistema di finanziamento che si sostanzia nella creazione, per ogni aderente, di un conto individuale cui affluiscono i versamenti contributivi effettuati, che saranno poi investiti nel mercato finanziario. Al momento del pensionamento, ogni aderente avrà diritto a percepire l’importo maturato in forma di rendita o, nei casi previsti dalla normativa vigente, in forma di capitale. I vantaggi fiscali della previdenza complementare sono molteplici.  contributi versati dall’Aderente alle forme pensionistiche complementari sono deducibili dal reddito complessivo per un ammontare annuo non superiore a Euro 5.164,57. Se l’Aderente è un lavoratore dipendente, ai fini del predetto limite, si tiene conto anche dei contributi a carico del datore di lavoro, oltre che delle quote accantonate dal datore di lavoro ai fondi di previdenza di cui all’articolo 105, comma 1, del TUIR, ossia gli accantonamenti ai fondi “interni”, istituiti ai sensi dell’art. 2217 del codice civile qualora costituiti in conti individuali per i singoli dipendenti. 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl