cordialissimi saluti, Luigi
Sedita
LA CORTE DEI CONTI CHIEDE RIGORE.
Nell'«allarmante quadro dell'economia
italiana», la Corte dei conti richiama Governo e Parlamento alle loro
responsabilità.
Il monito della
magistratura contabile è arrivato con il consueto giudizio di parificazione
del bilancio 2002 dello Stato, con la requisitoria del Procuratore generale,
Vincenzo Apicella, una requisitoria, quella del Pg, che s'è spinta a
sollecitare una vera e propria «rivolta morale»: «Esiste - ha detto - una
grande maggioranza di cittadini che si indigna e si addolora dinanzi alle cause
di decadenza e, sia pure confusamente, desidera che si formi nella coscienza
collettiva degli italiani e nella loro volontà un qualcosa che assomigli ad
una pacifica "rivolta morale", che dia spazio e fiducia
all'Italia che funziona. Perché quest'Italia esiste ancora».
FIMMG, GOVERNO INVESTA SU SSN E NON SU PONTE
MESSINA
''La sanita' e' la vera grande opera su cui il governo
deve investire nell'interesse dei cittadini, non il ponte di Messina''. E' il
messaggio rivolto all'esecutivo dal segretario della Federazione dei medici di
famiglia (Fimmg), Mario Falconi, durante il convegno ''Gli italiani e la
sanita': la prossima 'grande opera' su cui investire''. I camici bianchi
chiedono a Regioni e governo la convocazione degli 'Stati Generali' della
sanita' del territorio per una due giorni nazionale che getti le basi per una
vera riforma.
''Il Sistema sanitario nazionale non e' strutturato - afferma
Falconi - per il cambiamento imposto dall'evoluzione sociale. I medici di
famiglia non trovano adeguato supporto nelle strutture territoriali e negli
strumenti a disposizione: occorre una riformulazione generale della
programmazione della salute sul territorio. Per questo, occorre la
razionalizzazione degli investimenti locali e la riconversione di strutture
ospedaliere in eccesso con formule a 'rete' tra medici di famiglia e
ospedalieri''. Sono necessari, inoltre, ''una convenzione territoriale che
prenda in considerazione l'assistenza domiciliare e residenziale, e il varo di
nuove forme di percorsi universitari e di formazione per il medico di famiglia e
la progettazione con le istituzioni locali di formule di formazione e
comunicazione al cittadino''. Secondo i camici bianchi, ''la sanita' va
ripensata insieme alla politica del Welfare di sostegno previdenziale'', ma
soprattutto ''la sanita' oggi e' il vero 'Ponte di Messina' su cui si gioca il
futuro degli italiani''
Usa, più difficili cure gratis al pronto
soccorso
Nuova stretta al sistema sanitario
'made in Usa'. Dal prossimo dieci novembre entreranno in vigore nuove regole che
ammorbidiranno l'obbligo per gli ospedali di visitare e curare chi arriva al
Pronto soccorso, indipendentemente dalle possibilita' di pagare le fatture della
costosa sanita' americana. Un articolo pubblicato ieri sul New York Times
annuncia che con le nuove disposizioni volute dall'amministrazione Bush ''le
strutture sanitarie non saranno piu' obbligate ad avere specialisti a
disposizione 24 ore su 24''.
La Guardia di Finanza revisore dei conti del
SSN
Per controllare la spesa del SSN sta per decollare un'inedita
alleanza tra Regioni e Guardia di Finanza. Tutto nascerà sulla base di un
«protocollo d'intesa» che ogni Regione presto sottoscriverà col locale Comando
delle Fiamme Gialle. Un accordo «fotocopia» di sei articoli, stringatissimi, ma
eloquenti. Obiettivo: avviare una «mirata attività conoscitiva nello specifico
settore della spesa sanitaria, finalizzata alla ricerca, prevenzione e
repressione» di eventuali violazioni alle leggi del settore. Sono tre le «aree
di collaborazione» che vedranno la Guardia di Finanza prestare il suo
contributo: le strutture convenzionate per la riabilitazione, le modalità
prescrittive di farmaci (con un occhio particolare per i farmaci a "doppio uso",
umano e veterinario), la fornitura di beni e servizi. In qualche modo
sollecitata dalla stessa Guardia di Finanza all'epoca dello scandalo che a
Verona ha coinvolto la Glaxo SmithKline, la collaborazione tra Regioni e Fiamme
Gialle sembra cavalcare anche l'attualità, come emerso anche dall'ultimo
scandalo in Puglia, che potrebbe avere le sue ricadute sulle nuove regole che
proprio le Regioni, col Governo, stanno predisponendo in vista di una nuova
manovra sulla farmaceutica.
E forse non a caso, ieri, Farmindustria ha convocato per
mercoledì 23 settembre una giunta straordinaria con l'intento di rafforzare le
norme deontologiche e i sistemi di controllo dell'attività di informazione
scientifica delle aziende farmaceutiche. (Fonte: Il Sole 24 Ore del 10 luglio
2003)
Farmaci : Farmindustria approva regole più severe
sulla deontologia farmaceutica
Un ex magistrato a capo del Comitato
deontologico di Farmindustria, per vigilare sul comportamento delle aziende
farmaceutiche. E inoltre, sanzioni in tempi piu' rapidi per le industrie
scorrette e una certificazione delle attivita' di marketing e informazione
scientifica, rilasciata da enti esterni accreditati. Queste le nuove misure
decise dalla Giunta straordinaria di Farmindustria, dedicata ai problemi
dell'informazione scientifica. Regole piu' severe che si aggiungono a quelle
gia' approvate e ratificate, dopo il parere positivo ricevuto dall'Antitrust:
abolizione dei mini-meeting che non hanno diritto a crediti Ecm, e delle cene
organizzate a scopo di informazione scientifica, oltre alla pubblicazione delle
sanzioni deontologiche su un quotidiano nazionale. Fra le novita', un
ruolo piu' forte per il Comitato deontologico, che sara' presieduto da un ex
magistrato, la cui nomina sara' richiesta al presidente della Corte di
Cassazione.
FARMACI: ANCORA IN CALO SPESA SSN PRIMO SEMESTRE
2003, -9,2%
Continua a calare la spesa farmaceutica a carico del
Servizio sanitario nazionale. Nel primo semestre 2003 si e' registrata, infatti,
una riduzione del 9,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La
diminuzione e' legata a un calo del 5,8% del numero delle ricette. Questi i dati
della Federfarma, l'associazione dei farmacisti titolari, pubblicati sul sito
www.federfarma.it, dove e' disponibile
anche una classifica dei 20 principi attivi piu' prescritti.
In particolare,
a giugno la spesa a carico del Ssn si e' attestata a 892.184 milioni di euro.
Sono state prescritte 34 milioni 856 mila ricette, in media 0,60 ricette per
ogni cittadino. Il valore medio netto di una ricetta e' stato di 25,60 euro,
mentre l'incidenza media del ticket sulla spesa lorda e' stata del 5,1%. Nel
periodo gennaio-giugno, invece, la spesa pubblica si e' attestata a 5 miliardi
630 milioni di euro, con 224 milioni di ricette prescritte, 3,86 ricette per
ogni cittadino. Per Federfarma, i dati di giugno confermano il trend di
riduzione della spesa avviato a gennaio che si manterra' nei prossimi mesi
poiche' le misure di contenimento - sia nazionali (riduzione dei prezzi al 7% e
revisione del prontuario dal 16 gennaio, rimborso di riferimento) che regionali
(ticket) - continueranno a dare i loro effetti. La spesa farmaceutica del 2003,
prevedono i farmacisti, sara' nettamente inferiore a quella del 2002. (ADN
15.27)
FARMACI: CASSAZIONE, SCADUTI? SCATTA
CARCERE PER FARMACISTI
21 lug. (Adnkronos Salute) - Rischiano il
carcere i farmacisti che lasciano sugli scaffali i medicinali scaduti. Nessuna
attenuante, anche se i farmaci non sono destinati alla vendita o non sono ancora
'alterati'. Per fare scattare la condanna penale basta che ''siano scaduti,
senza necessita' di accertare la concreta pericolosita' per la salute
pubblica''. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ha bocciato il ricorso di
un farmacista pugliese, Giancarlo S., condannato a tre mesi di reclusione e a 80
euro di multa per il reato di commercio di medicinali guasti (con l'aggravante
del delitto colposo contro la salute pubblica).
In seguito ai controlli
predisposti nella farmacia di Giancarlo S. erano stati trovati negli scaffali e
nel frigo alcune medicine scadute, sistemate accanto a medicinali ancora validi.
Di qui la condanna del farmacista a tre mesi di reclusione e 80 euro di multa
per 'condotta colposa', disposta dalla Corte d'appello di Bari il 15 maggio del
2002 (anche il Tribunale di Foggia, nell'ottobre 2001, aveva detto si' alla
condanna). Invano Giancarlo S. ha protestato in Cassazione, sostenendo che i
farmaci, pure scaduti, non erano ancora alterati. La Prima sezione penale
(sentenza 30283) ha dichiarato inammissibile il ricorso del farmacista.
Sottolinea piazza Cavour che ''non occorre alcuna prova in concreto della
pericolosita' dei farmaci. Tra i medicinali inefficaci o comunque imperfetti
devono ricomprendersi quello scaduti la cui detenzione e' sanzionata
indipendentemente dalla sua durata rispetto alla data di scadenza''.
La
Suprema Corte spiega ancora che ''il limite di validita' nell'impiego
terapeutico e' posto in relazione alle modificazioni che intervengono nel
medicinale successivamente alla sua produzione'', per cui ''la inefficacia, o la
diminuita efficacia terapeutica che consegue alla minore concentrazione del
principio farmacologicamente attivo contenuto nel medicamento scaduto di
validita' rende lo stesso imperfetto, sicche' inutile - mette in chiaro la
Cassazione - si appalesa l'accertamento in ordine alla durata della detenzione
del farmaco scaduto''. Il farmacista, oltre alla condanna a tre mesi di
reclusione e 80 euro di multa, dovra' versare anche 500 euro alla cassa delle
ammende.
FARMACI GENERICI IN ITALIA NON
DECOLLANO
- Il mercato dei farmaci generici
in Italia fatica a decollare: nei Paesi del Nord Europa questa categoria di
medicinali continua ad essere utilizzata con una diffusione media pari al 30%
(in Germania raggiunge punte massime del 36%) sul totale del mercato mentre in
Italia il consumo è del 2,7%, una delle percentuali più basse d' Europa. Il dato
emerge da uno studio di Ratiopharm Italia, azienda leader europea nella
produzione e commercializzazione di farmaci generici dal 1974. Secondo la
ricerca, nel nostro Paese la vendita di scatole di farmaci generici, che
rappresenta il 2,7% del mercato, in termini di fatturato non va oltre l'1,5%.
''Cio' comporta - afferma Ratiopharm - un grave danno al Servizio Sanitario
Nazionale (SSN) a discapito del risparmio e del conseguente deficit delle
Regioni in ambito sanitario''. Lo studio di Ratiopharm, riferito ad un anno di
consumo (marzo 2002 aprile 2003) ha interessato sei citta': Milano, Roma,
Bologna, Firenze, Napoli, Palermo. Dalla ricerca emerge che, relativamente al
numero di confezioni vendute, il mercato complessivo dei farmaci in Italia e'
sostanzialmente stabile e cresce dell'1,6%. Bologna e Firenze sono i capoluoghi
in cui l'utilizzo dei farmaci generici e' piu' rilevante (3%) mentre Milano e'
leader nel fatturato.
Medici di famiglia, pagati lo stesso
per i pazienti morti
Singolare caso di
malasanità e malagestione alla Asl RmG di Tivoli. Un medico di famiglia si è
accorto leggendo il suo elenco assistiti che circa 50 pazienti per i quali
percepiva i dovuti emolumenti erano in realtà deceduti già da diversi mesi,
ma tali pazienti figuravano ancora nell'elenco degli assistiti. Il medico
ha prontamente segnalato la disfunzione alla Asl che, dopo la
segnalazione, ha avviato un accertamento interno. Dall'indagine interna è emerso
che si trovano in una situazione analoga almeno altri venti medici di base
afferenti alla stessa Asl.
IMPOTENZA: 'FOTOGRAFATO' MECCANISMO D'AZIONE
PILLOLA BLU
'Fotografato' il meccanismo d'azione della pillola blu
anti-impotenza. Ricercatori coreani e giapponesi, in uno studio pubblicato su
'Nature', hanno descritto la struttura tridimensionale creata dal legame tra il
farmaco e la sua molecola 'bersaglio', l'enzima fosfodiesterasi 5 (PDE5). I dati
saranno utilizzati per ideare farmaci ancora piu' 'mirati', potenti e con minori
effetti collaterali del Viagra. I ricercatori della Crystal Genomics Inc. di
Daejeon (Corea del Sud), in collaborazione con la Yokohama City University,
hanno studiato con la diffrazione a raggi-X i punti in cui l'enzima viene
'agganciato' dal medicinale a base di sildenafil e da altri due farmaci
'cugini', il Cialis (tadalafil) e il Levitra (vardenafil). In questa maniera
sono state identificate le parti della molecola su cui occorre agire per
inibirne il funzionamento. Questo accelerera' le ricerche per la creazione di
nuovi farmaci, in grado di agire anche su altri enzimi della famiglia delle
fosdiesterasi (12 diversi sottogruppi) e permetterà di 'rivoluzionare'
l'approccio terapeutico per molte malattie (tra cui insufficienza cardiaca,
depressione, asma e stati infiammatori) che, come le disfunzioni erettili, sono
associate ad un'iperattivazione delle PDE. (ADN 10:38)
UROLOGIA:UN TERZO DEGLI ANZIANI è AFFETTO DA
DISFUNZIONE ERETTILE
La disfunzione erettile è un disturbo comune
fra gli uomini anziani, colpendo circa un terzo dei soggetti, e la prevalenza
tende ad aumentare con l'età, ma alcuni ritocchi a pochi fattori correlati allo
stile di vita possono ridurne il rischio in modo sostanziale. Obesità e attività
fisica sono importanti fattori predittivi di disfunzione erettile: gli obesi
infatti hanno il 30% di possibilità in più di sviluppare il disturbo, come anche
i soggetti che effettuano esercizio settimanale per non più di 2,7 equivalenti
metabolici rispetto a coloro che ne effettuano per più di 32,6 equivalenti.
Altri fattori di rischio modificabili sono l'abitudine al fumo, il consumo di
alcool ed il tempo trascorso a guardare la televisione. E' sorprendente notare
che, benchè sia convinzione comune che la disfunzione erettile nell'anziano
intervenga prevalentemente in pazienti affetti da diabete o ipertensione, la
maggior parte dei soggetti che ne sono colpiti sono invece perfettamente sani.
(Ann Intern Med 2003;139:161-168)
MEDICINA INTERNA: LE TERAPIE IPOLIPIDEMIZZANTI NON
RALLENTANO LA FORMAZIONE DELLE PLACCHE
La progressione delle
placche calcificate coronariche non sembra influenzata dal grado di controllo
della lipidemia ottenuto mediante la terapia statinica. Di fatto, questo
potrebbe significare che, per quanto riguarda l'arginamento della progressione
delle patologie subcliniche, abbassare il livello di LDL non è necessariamente
un bene. Di fatto le statine non producono un rallentamento significativo del
progresso annuale della placca (9,1% vs 9,3%), ma la loro azione benefica è ben
conosciuta: essa potrebbe essere quindi dovuta al cosiddetto "effetto
pleiotropico", che agisce direttamente sull'arteria a prescindere dagli effetti
sulle LDL. (Am J Cardiol 2003;92:334-336)
La dieta a base di frutta, vegetali e cereali
riduce drasticamente il rischio di tumore e adenomi del colon
L'evidenza che una dieta ricca di fibre possa essere protettiva
rispetto all'insorgenza di adenomi e cancro del colon-retto esce rafforzata
dalle conclusioni di due lavori apparsi recentemente su Lancet. Lo studio
osservazionale prospettico EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition ) e
lo studio PCLO (The Prostate, Lung, Colorectal,
and Ovarian Cancer Screening Trial Project) hanno valutato gli effetti di una
dieta ricca di fibre, il primo sull'incidenza di cancro del colon-retto in una
vasta popolazione europea e il secondo sull'incidenza di adenomi in una
popolazione di soggetti con pregressa diagnosi di adenoma del colon distale e di
soggetti senza evidenza documentata di polipi.
Lo studio EPIC, realizzato in
10 regioni europee tra il 1992 e il 1998 arruolando 519 978 soggetti con un
follow-up di circa 2 milioni di persone/anno, ha dimostrato una correlazione
inversa tra contenuto di fibre nella dieta ed incidenza di cancro del
colon-retto (RR 0.75 - 95% IC 0.59-0.95) con effetto protettivo massimo per il
colon sinistro e minimo per il retto. L'analisi dopo una calibrazione più
dettagliata dei dati ha portato il RR 0.58 (0.41-0.85) confermando nei soggetti
con dieta ad elevato contenuto di fibre una riduzione del rischio per cancro del
colon-retto del 40%.
Il trial PLCO, disegnato con l'obiettivo di studiare
metodi per la diagnosi precoce di tumore, ha confrontato l'assunzione di fibre
di 33 971 soggetti con sigmoidoscopia negativa per polipi e di 3591 casi in cui
era stato evidenziato almeno un adenoma del colon distale confermato
all'istologia.
I risultati hanno dimostrato che una dieta ricca di fibre è
associata ad un basso rischio di sviluppare un adenoma del colon, inferiore del
27%rispetto ai soggetti con dieta a bassa percentuale di fibre (95% IC 14-38
p=0.0002) La correlazione inversa era molto forte per le fibre di grano, cereali
e frutta, senza correlazioni con il grado di displasia degli adenomi e di
adenomi del retto.
Questi dati forniscono una base razionale al medico che,
nella prevenzione, utilizza interventi per modificare le abitudini di vita dei
pazienti, consapevole che una dieta ricca di fibre rappresenta la miglior
opzione per ottenere una significativa riduzione del rischio di ammalarsi di
cancro del colon-retto.
Pillola del giorno dopo
In risposta alle richieste di chiarimento
avanzate da alcuni medici sulle implicazioni di carattere etico relative alla
prescrizione di farmaci a base di levonorgestral, meglio conosciuti come pillola
del giorno dopo , la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici conferma l
orientamento già espresso nel novembre del 2000 e cioè ravvisa nell art. 19 del
Codice di Deontologia Medica l indicazione comportamentale più corretta e
rispondente alla libertà di coscienza del medico. L art. 19 così recita: Il
medico al quale vengano richieste prestazioni che contrastino con la sua
coscienza o con il suo convincimento clinico, può rifiutare la propria opera, a
meno che questo comportamento non sia di grave e immediato nocumento per la
salute della persona assistita . Naturalmente alla donna deve essere comunque
garantita la prestazione richiesta in conformità alle disposizioni normative
vigenti, con particolare riferimento all art. 1 lett. b), c) e d) della Legge
29/07/1975 n. 405 Istituzione dei consultori familiari.
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