Smentisco nel modo più categorico e
risoluto di aver mai manifestato a qualcuno del centro sinistra (anzi
a chicchessia) una qualche disponibilità a non presentare in
Cassazione le firme raccolte per il referendum contro il lodo Schifani
in cambio di qualche posto nella costituenda lista unica per le
prossime Elezioni Europee.
Trattasi di un’offesa gravissima sul
piano personale e preclusiva per qualsiasi dialogo politico. È una
manifestazione di insolenza non solo nei confronti miei, ma anche di
coloro che avrebbero dovuto offrirmi un tale scambio scellerato.
Chiedo perciò espressamente ai vari Fassino, Rutelli, Violante, e a
tutti gli altri che in questi giorni hanno dialogato con noi
dell’Italia dei Valori di smentire pubblicamente l’insinuazione
velenosa avanzata dai dirigenti dello SDI.
È questo un ‘punto d’onore’
irrinunciabile per poter proseguire il dialogo appena
iniziato.