Fisioterapia: 90.000 operatori
abusivi
Sono 90.000 i falsi fisioterapisti, che si improvvisano
'esperti' di riabilitazione mettendo a rischio la salute dei malcapitati
pazienti. Lo denuncia l'Associazione italiana fisioterapisti (Aifi), che da anni
si batte contro l'abusivismo e chiede l'istituzione di un Ordine professionale
specifico, in difesa della categoria e dei cittadini.
L'abusivismo e' un
fenomeno particolarmente grave in Italia con un esercito di pseudo-operatori,
senz'arte ne' parte, che hanno fatto guadagnare all'Italia, per i traumi
procurati ai loro sprovveduti clienti, il poco invidiabile primato d'essere
l'unica, tra le nazioni evolute, ad avere uno specifico organismo di tutela
dell'utenza, l'Associazione nazionale vittime dell'abusivismo in riabilitazione
(Anvar), fondato da una signora trentina, Flora Virgillitto, che per le
manipolazioni di un fisioterapista improvvisato, dopo un semplice colpo di
frusta, e' diventata una traumatizzata permanente.
Rossi (Toscana): "Ticket sulle ricette? Una
proposta penalizzante
"Un euro a ricetta? Mi pare un'idea assurda,
che penalizzerebbe soprattutto gli anziani e gli ammalati, cioè le persone che
più hanno bisogno. Senza contare che per noi l'introito sarebbe di 25 milioni di
euro, una cifra inferiore a quella che risparmiamo con la distribuzione diretta
dei farmaci".
Enrico Rossi, assessore regionale al diritto alla salute della
Toscana, boccia senza mezzi termini l'ipotesi del governo di introdurre nella
Finanziaria un ticket di un euro a ricetta per far fronte alle necessità della
sanità.
L'assessore ricorda poi come la media nazionale del ticket su ogni
ricetta sia già di 1,25 euro.
"Mentre nelle regioni amministrate dal
centro-destra, Lombardia, Piemonte e Liguria si paga un ticket di circa il 10%
su ogni ricetta, il che significa 2,5 euro in più, in Toscana i cittadini non
devono pagare nessun ticket - aggiunge Rossi - perché abbiamo lavorato
con i medici di base e con i cittadini, che voglio pubblicamente ringraziare,
privilegiando l'informazione sul corretto consumo, secondo la formula 'non un
farmaco in meno ma neppure uno in più del necessario', che sta dando i suoi
frutti. Con loro abbiamo stabilito un accordo, che non vogliamo infrangere in
alcun modo. Per questo ci opporremo con tutte nostre forze all'ipotesi di
introdurre il ticket sulle ricette".
Il responsabile della Sanità toscana
osserva che Berlusconi, Tremonti e Sirchia hanno trasferito alle Regioni meno
risorse di quanto facevano i governi del centro sinistra "mentre alla sanità
mancano milioni di euro, senza i quali si rischia il collasso, che in alcune
Regioni è già in atto, e che non avremo i soldi necessari per pagare il rinnovo
del contratto".
Rossi sottolinea che nel 2002 si sono avute minori entrate
tributarie per 18 miliardi di euro, come effetto dei condoni e di politiche
liberiste che non promuovono maggiore sviluppo, ma finiscono solo per tagliare
lo stato sociale e penalizzare i cittadini più poveri e bisognosi.
"Insomma
di fronte alla crisi finanziaria il progetto governativo - conclude Enrico
Rossi - mi pare come la soluzione scelta dal barone di Munchausen, che
cercava di tirarsi fuori dalla palude in cui era finito tirandosi per il codino"
(fonte IlSole24Sanità).
17/09/2003 TOSCANA: REGIONE, RISPARMIATI 4,5
MILIONI DI EURO
Firenze, 17 set. (Adnkronos Salute) - Sono partiti
all'inizio di quest'anno e hanno gia' accumulato un risparmio di 4,5 milioni di
euro, centralizzando circa la meta' delle gare che ciascuna Azienda sanitaria
effettuava singolarmente. Si tratta dei tre Consorzi di area vasta - Toscana del
Nord, centrale e costiera - in cui e' stato diviso il territorio regionale. A
confermarlo e' un primo studio condotto dal dipartimento per il diritto alla
salute della Regione.
I programmi prevedono l'effettuazione, entro
quest'anno, di gare per oltre 400 milioni di euro, pari al 48.6% dell'ammontare
totale degli acquisti delle aziende sanitarie nello scorso anno, visto che i
rimanenti hanno scadenza contrattuale oltre l'anno o, in pochi casi, vengono
gestiti mediante rinnovi e proroghe. Il risparmio e' stato possibile grazie alla
rinegoziazione delle condizioni per le forniture dei servizi e ai minori prezzi
di aggiudicazione delle gare.''Pensavamo di risparmiare il 4% - afferma
l'assessore regionale al diritto alla salute, Enrico Rossi - mentre abbiamo
raggiunto l'8%. I risultati sono quindi incoraggianti e siamo di fronte ad un
sistema che funziona. Impiegheremo questi primi consistenti risparmi per
migliorare ancora la qualita' dei servizi sanitari che offriamo ai cittadini
della Toscan''. Rossi ha spiegato poi che sono gia' state bandite la quasi
totalita' delle gare previste nel 2003, che si tratta di economie realizzate non
tagliando sugli acquisti, ma semplicemente razionalizzando il sistema e si e'
detto convinto che una volta a regime sara' possibile risparmiare ancora.
La spesa per l'acquisto di beni e servizi a livello regionale ammontava
nel 2002 a circa 850 milioni di euro. I prodotti sanitari (cioe' farmaci,
presidi chirurgici, materiali diagnostici, materiali protesici e per
emoderivati) rappresentano oltre la meta' (51,1%) del totale. I servizi
(pulizie, lavanderie, utenze, manutenzioni) assommano invece a piu' di un terzo
(34,8%). Per le attrezzature sanitarie, gli impianti e macchinari, i mobili e
gli arredi, si spende invece l'8,1%. I prodotti non sanitari cioe' combustibili,
carburanti, prodotti alimentari, materiali di guardaroba e per la pulizia
incidono per il 6% del totale. Il Consorzio della Toscana centrale ha conseguito
risparmi per 1,7 milioni di euro, quello sud per 1,4 e quello costiero per 1,5.
Si tratta di cifre che non tengono conto ne' del minor fabbisogno di personale
per la funzione acquisti, ne' dei minori costi di pubblicazione dovuti
all'accorpamento delle procedure. Secondo lo studio regionale il risparmio
potra' piu' che raddoppiare nel momento in cui tutte le gare programmate per il
2003 saranno aggiudicate.
Grazie alla razionalizzazione del sistema,
circa 50 dipendenti finora impiegati nei provveditorati delle aziende saranno
collocati in altri settori. I tre Consorzi stanno lavorando per collocare a
livello di area vasta anche la logistica, cioe' lo stoccaggio e la
movimentazione delle merci acquistate. Gli esempi di risparmio citati nello
studio riguardano, nel caso del Consorzio della Toscana centrale, la
rinegoziazione dell'appalto di pulizia dell'Azienda ospedaliera di Careggi, che
ha portato ad una minore spesa di circa 670 mila euro, mentre 11.000 euro sono
stati risparmiati con la gara per l'emodinamica, 568.000 con quella per le
provette, 142.000 sui farmaci antistaminici, 275.000 con la rinegoziazione degli
ausili sanitari. Il Consorzio costiero ha risparmiato 580 mila euro con la gara
per le provette, 46mila sui defibrillatori, 100mila sulle protesi ortopediche,
14mila sulla lettura ottica delle ricette, 180mila euro ricontrattando le
forniture per la risonanza magnetica, 150mila sugli antistaminici e 50mila sui
vaccini. Infine il Consorzio sud ha risparmiato 285mila euro nel settore del
materiale sanitario e protesico, 758mila euro nei farmaci e diagnostici, 283mila
euro nei servizi e 92mila euro nelle attrezzature ed altri beni mobili.
Caldo
Più di 4000 gli anziani morti a causa delle alte temperature
estive
Sono 4.175 i morti in piu' tra gli ultrasessantacinquenni italiani,
dal 16 luglio al 15 agosto di quest'anno, a causa prevalentemente del gran
caldo, con un incremento del 14% rispetto allo stesso periodo del 2002. Il
ministro della Salute Girolamo Sirchia ha presentato ieri mattina i dati sui
decessi di quest'estate, raccolti dall'Istituto Superiore di Sanita' sulla base
delle morti registrate nelle anagrafi di 21 comuni capoluogo di regione e
province autonome dal 1 giugno al 15 agosto degli anni 2003 e 2002. In generale
si e' osservato durante l'estate un aumento di 2.222 decessi, passati dai 17.493
del 2002 ai 19.715 di quest'anno. E' Torino a guidare la classifica delle citta'
con il maggior numero di vittime da caldo: i decessi fra gli ultra
settantacinquenni sono raddoppiati tra luglio e agosto di quest'anno rispetto
agli stessi mesi del 2002 (+108%). Seguono L'Aquila (+105,3%), Genova (+79,4%),
Perugia (+75,4%), Milano (+69,3%), Bologna (+54,5%) e Roma (+51,5%). In calo
invece i morti nelle citta' di Campobasso (-25%), Aosta (-21,7%) e Catanzaro
(-15,2%).
12/09/2003 ANZIANI: MARTINI, FIRENZE E TOSCANA HANNO
FATTO ECCEZIONE
Roma, 12 set. (Adnkronos Salute) - ''Quest'anno i
dati sui decessi degli anziani dal 16 luglio al 15 agosto nella citta' di
Firenze sono inferiori a quelli del '98, quando furono registrate temperature
inferiori ma con livelli di inquinamento dell'aria piu' alti''. Lo dichiara a
'La Repubblica' il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, commentando
il bilancio delle vittime dell'afa killer presentato dall'Iss.
''Questo
perche' oggi - prosegue Martini - ci sono piu' servizi, piu' assistenza, piu'
qualita' sanitaria. Ma anche piu' spesa e piu' efficienza''. La Toscana, spiega
il presidente, ''riesce a curare e assistere i propri anziani mantenendo il
bilancio in pareggio, senza aumentare le tasse ne' imponendo ticket e senza
ricorrere ad assicurazioni private''.
Rsa
Anziani a rischio di "espulsione" dal
SSN
Gli anziani italiani corrono il
rischio di essere ''espulsi dal Sistema Sanitario per essere assistiti nell'area
dell'integrazione, dove il cittadino e' coinvolto nel pagamento delle
prestazioni e dove queste saranno sempre qualitativamente e quantitativamente
limitate''. La denuncia viene dagli esperti riuniti al Centro Congressi Cariplo
di Milano, dove e' in corso un seminario su ''L'anziano nella rete dei
servizi''. Un documento firmato dai tre organizzatori dell'evento -
l'amministrazione Iippab Milano, la Fondazione Don Carlo Gnocchi e il Pio
Alberto Trivulzio del capoluogo lombardo - riconosce infatti le avvisaglie di
una ''crisi che potrebbe diventare molto acuta'': residenze sanitarie
assistenziali (Rsa) inadeguate alla domanda sempre crescente, cure domiciliari
insufficienti e ricerca orfana.
09/09/2003 TOSCANA: DEFINITI REQUISITI PER STUDI MEDICI
Firenze, 9 set.
(Adnkronos Salute) - D'ora in poi in Toscana gli studi medici per poter
funzionare dovranno possedere precisi requisiti e saranno soggetti ad
autorizzazione comunale. La Giunta regionale ha approvato infatti la proposta di
deliberazione consiliare che detta le regole per gli studi odontoiatrici, e
quelli in cui si effettuano prestazioni di chirurgia ambulatoriale e di
endoscopia.
Si tratta di un provvedimento che interessa i circa 3.600
dentisti che operano in Toscana e quei medici che in regime di libera
professione effettuano nei propri ambulatori piccoli interventi chirurgici o
indagini endoscopiche per vie naturali. ''Il criterio guida che abbiamo seguito
- spiega l'assessore regionale al diritto alla salute, Enrico Rossi - e' quello
della tutela dei pazienti e del rispetto dei loro diritti. E' per questo che
abbiamo previsto l'obbligo di tenere una scheda sanitaria aggiornata per ogni
utente, un registro degli interventi effettuati, uno per quelli di
sterilizzazione degli strumenti e comunque traccia scritta di tutte le attivita'
esercitate all'interno degli studi''. I dipartimenti di prevenzione delle
Aziende sanitarie saranno incaricati di verificare il rispetto dei requisiti e,
in seguito a rilascio da parte del sindaco dell'autorizzazione ad esercitare
l'attivita', anche di effettuare i controlli su come questa viene svolta. La
proposta di deliberazione passa ora all'esame del Consiglio Regionale. Una volta
approvata, gli studi professionali gia' in attivita' avranno sei mesi di tempo
per presentare la domanda di autorizzazione all'esercizio dell'attivita'
libero-professionale.
Tra i requisiti generali e' prevista ad esempio la
manutenzione ordinaria e straordinaria delle apparecchiature, la documentazione
puntuale delle modalita' di prelievo, conservazione e trasporto dei materiali
organici da sottoporre ad analisi. Per cio' che riguarda l'informazione
all'utenza, sara' necessario dare notizia di tutte le attivita' praticate, dei
criteri di accesso, degli orari, dei prezzi delle prestazioni, oltre
naturalmente a garantire la tutela della privacy dell'utente durante l'intero
arco delle cure. Per tutti gli studi sono previste precise dotazioni
tecnologiche, comprese quelle per la gestione delle emergenze: tutto il
personale deve essere adeguatamente formato per affrontarle.
La proposta
di deliberazione detta anche disposizioni in merito ai requisiti strutturali dei
locali, ai servizi igienici, e agli spazi in generale. Gli studi medici in cui
si effettuano prestazioni di chirurgia ambulatoriale dovranno essere dotati di
zone separate sia per il personale sanitario che per i pazienti, di strumenti
adeguati come l'elettrobisturi e, come gli studi che effettuano le endoscopie,
sono tenuti a garantire la presenza di almeno un infermiere per l'intero arco
orario di effettuazione degli interventi.
Diete: Cassazione, no a prescrizioni facili di
farmaci
Al bando le prescrizioni 'facili' di farmaci per contrastare
i chili di troppo. La Cassazione interviene sulle diete dimagranti e invita i
medici a non prescrivere con troppa disinvoltura farmaci ai pazienti che si
rivolgono loro per eliminare i chili in piu'. Lo fa con la sentenza 35603 con la
quale sottolinea che ''e' possibile somministrare un farmaco potenzialmente
pericoloso'' solo ''quando i rischi della malattia non siano altrimenti
contrastabili e appaiano piu' gravi delle potenziali conseguenze della
somministrazione del farmaco''. A sollevare l'intervento dei giudici, una
dottoressa milanese di igiene, che si era vista infliggere una condanna ad un
anno di reclusione per omicidio colposo per aver prescritto una cura di farmaci
a base di iodiocaseina a una ragazza di 23 anni con qualche chilo di troppo che
si era rivolta al medico per seguire una cura dimagrante.
Cardiologia:Efficacia dell'aspirina nella
prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari
Attualmente i
dati disponibili sottolineano l'efficacia dell'aspirina nella prevenzione di un
primo infarto. L'aspirina è infatti associata ad una riduzione del 32% nel
rischio di un primo infarto e del 15% nel rischio di ogni evento cardiovascolare
importante, ma non è di alcuna efficacia nella prevenzione dell'ictus non fatale
o della morte per cause vascolari. Nel 1988, uno studio simile era stato
terminato precocemente a causa di un dato emergente eccessivamente significativo
riguardo l'aspirina (riduzione eventi cardiovascolari del 44%, P < 0,00001).
Negli individui apparentemente sani il cui rischio di un primo evento coronarico
entro 10 anni è pari al 10% o superiore, i benefici dell'aspirina a lungo
termine superano qualsiasi rischio. (Arch Intern Med.
2003;163:2006-2010)
Cardiologia: Omocisteina ed esiti dell'infarto
miocardico acuto
Nei pazienti con infarto miocardico acuto, livelli
elevati di omocisteina sono associati ad un maggior rischio di recidiva a carico
delle coronarie e di morte (valore soglia = 2,7 OR = 3,8 CI 95% 1,3-11;
rispettivamente, P < 0,04 e P < 0,05). In genere, i livelli di omocisteina
sono inferiori nelle donne rispetto agli uomini e nei pazienti diabetici
rispetto ai non diabetici, a prescindere dall'età o da altri fattori di rischio.
La validità di questo parametro come fattore predittivo è indipendente dalla
presenza di altri fattori di rischio e dall'estensione della patologia
coronarica, come testimoniato dalla distribuzione non significativa della
presenza di patologia multivascolare. (Arch Intern Med.
2003;163:1933-1937)
Chirurgia generale:Ernia inguinale: per
l'intervento meglio l'anestesia locale
Nell'intervento chirurgico
per ernia inguinale, l'anestesia locale presenta vantaggi sostanziali rispetto a
quella regionale o totale. I vantaggi sono la minore durata del ricovero, un
dolore post-operatorio più lieve, e minori difficoltà minzionali. Con
l'anestesia locale, inoltre, viene ridotto il tempo totale di anestesia, cioè
l'intervallo di tempo che intercorre fra l'inizio dell'anestesia fino al momento
in cui il paziente lascia la sala operatoria. I buoni risultati ottenuti con
l'anestesia locale nei centri specializzati nella chirurgia delle ernie possono
in gran misura essere riprodotti nei reparti di chirurgia generale in forma
routinaria. (Lancet 2003; 362: 853-58)
************************************************************************************************************************************************************************************
Le barzellette
Risposta automatica
telefonica di un famoso Istituto Psichiatrico:
"Grazie per aver
chiamato l'Istituto Psichiatrico di Salute Mentale:
Se è ossesso-convulsivo,
prema ripetutamente fino allo spasmo il tasto 1.
Se è affetto di personalità
multipla, prema i tasti 2, 3, 4, 5 e 6.
Se è paranoico, sappiamo già chi è
lei, cosa fa nella vita e sappiamo
cosa vuole, quindi rimanga in linea,
finché non rintracciamo la sua chiamata.
Se soffre di allucinazioni, prema il
tasto 7 nel telefono rosa gigante
che lei (e solo lei) vede alla sua
destra.
Se è schizofrenico, chieda al suo amico immaginario di premere il
tasto
8 per lei.
Se soffre di depressione, non importa quale numero prema,
tanto non c'è
niente da fare, il suo caso è disperato e non ha cura.
Se
soffre di indecisione, lasci il messaggio dopo il bip... oppure prima
del
bip... o durante il bip, insomma scelga lei.
Se soffre di avarizia ossessiva,
attenzione, riattacchi subito, questa
telefonata è a pagamento a 500 Euro al
secondo.
Se soffre di autostima bassa, per favore riagganci, poichè tutti i
nostri
operatori sono impegnati a parlare con persone molto più importanti di
lei.
Se soffre di tifo interista, beh, ci dispiace, non abbiamo una
cura.
Cercasi Human Resources Manager For Professional
High School (bidello per istituto tecnico). Al candidato sono richieste
competenze pregresse nel campo del Corridor Controlling, della Bathrooms
Bonification e della Food and Drugs Administration.
Si richiede conoscenza
approfondita della stampa specialistica (Gazzetta dello Sport, Stadio, Cronaca
Vera ecc.)
Al ruolo primario si aggiunge anche l'incarico di Sales Manager
per il settore Bakery and Soft Drinks (vendita schiacciatine e Sprite).
Remunerazione base con integrazione di Stock Option (possibilità di andarsi a
fare un cognacchino al bar se il casino lo permette)
Sono requisiti
preferenziali la conoscenza delle lingue magrebine e il porto
d'armi.
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