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29/set/2003 06.01.03 Luigi Sedita Contatta l'autore

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Fisioterapia: 90.000 operatori abusivi
Sono 90.000 i falsi fisioterapisti, che si improvvisano 'esperti' di riabilitazione mettendo a rischio la salute dei malcapitati pazienti. Lo denuncia l'Associazione italiana fisioterapisti (Aifi), che da anni si batte contro l'abusivismo e chiede l'istituzione di un Ordine professionale specifico, in difesa della categoria e dei cittadini.
L'abusivismo e' un fenomeno particolarmente grave in Italia con un esercito di pseudo-operatori, senz'arte ne' parte, che hanno fatto guadagnare all'Italia, per i traumi procurati ai loro sprovveduti clienti, il poco invidiabile primato d'essere l'unica, tra le nazioni evolute, ad avere uno specifico organismo di tutela dell'utenza, l'Associazione nazionale vittime dell'abusivismo in riabilitazione (Anvar), fondato da una signora trentina, Flora Virgillitto, che per le manipolazioni di un fisioterapista improvvisato, dopo un semplice colpo di frusta, e' diventata una traumatizzata permanente.
 
Rossi (Toscana): "Ticket sulle ricette? Una proposta penalizzante
"Un euro a ricetta? Mi pare un'idea assurda, che penalizzerebbe soprattutto gli anziani e gli ammalati, cioè le persone che più hanno bisogno. Senza contare che per noi l'introito sarebbe di 25 milioni di euro, una cifra inferiore a quella che risparmiamo con la distribuzione diretta dei farmaci".
Enrico Rossi, assessore regionale al diritto alla salute della Toscana, boccia senza mezzi termini l'ipotesi del governo di introdurre nella Finanziaria un ticket di un euro a ricetta per far fronte alle necessità della sanità.
L'assessore ricorda poi come la media nazionale del ticket su ogni ricetta sia già di 1,25 euro.
"Mentre nelle regioni amministrate dal centro-destra, Lombardia, Piemonte e Liguria si paga un ticket di circa il 10% su ogni ricetta, il che significa 2,5 euro in più, in Toscana i cittadini non devono pagare nessun ticket - aggiunge Rossi - perché abbiamo lavorato con i medici di base e con i cittadini, che voglio pubblicamente ringraziare, privilegiando l'informazione sul corretto consumo, secondo la formula 'non un farmaco in meno ma neppure uno in più del necessario', che sta dando i suoi frutti. Con loro abbiamo stabilito un accordo, che non vogliamo infrangere in alcun modo. Per questo ci opporremo con tutte nostre forze all'ipotesi di introdurre il ticket sulle ricette".
Il responsabile della Sanità toscana osserva che Berlusconi, Tremonti e Sirchia hanno trasferito alle Regioni meno risorse di quanto facevano i governi del centro sinistra "mentre alla sanità mancano milioni di euro, senza i quali si rischia il collasso, che in alcune Regioni è già in atto, e che non avremo i soldi necessari per pagare il rinnovo del contratto".
Rossi sottolinea che nel 2002 si sono avute minori entrate tributarie per 18 miliardi di euro, come effetto dei condoni e di politiche liberiste che non promuovono maggiore sviluppo, ma finiscono solo per tagliare lo stato sociale e penalizzare i cittadini più poveri e bisognosi.
"Insomma di fronte alla crisi finanziaria il progetto governativo - conclude Enrico Rossi - mi pare come la soluzione scelta dal barone di Munchausen, che cercava di tirarsi fuori dalla palude in cui era finito tirandosi per il codino" (fonte IlSole24Sanità).


17/09/2003 TOSCANA: REGIONE, RISPARMIATI 4,5 MILIONI DI EURO
Firenze, 17 set. (Adnkronos Salute) - Sono partiti all'inizio di quest'anno e hanno gia' accumulato un risparmio di 4,5 milioni di euro, centralizzando circa la meta' delle gare che ciascuna Azienda sanitaria effettuava singolarmente. Si tratta dei tre Consorzi di area vasta - Toscana del Nord, centrale e costiera - in cui e' stato diviso il territorio regionale. A confermarlo e' un primo studio condotto dal dipartimento per il diritto alla salute della Regione.

I programmi prevedono l'effettuazione, entro quest'anno, di gare per oltre 400 milioni di euro, pari al 48.6% dell'ammontare totale degli acquisti delle aziende sanitarie nello scorso anno, visto che i rimanenti hanno scadenza contrattuale oltre l'anno o, in pochi casi, vengono gestiti mediante rinnovi e proroghe. Il risparmio e' stato possibile grazie alla rinegoziazione delle condizioni per le forniture dei servizi e ai minori prezzi di aggiudicazione delle gare.''Pensavamo di risparmiare il 4% - afferma l'assessore regionale al diritto alla salute, Enrico Rossi - mentre abbiamo raggiunto l'8%. I risultati sono quindi incoraggianti e siamo di fronte ad un sistema che funziona. Impiegheremo questi primi consistenti risparmi per migliorare ancora la qualita' dei servizi sanitari che offriamo ai cittadini della Toscan''. Rossi ha spiegato poi che sono gia' state bandite la quasi totalita' delle gare previste nel 2003, che si tratta di economie realizzate non tagliando sugli acquisti, ma semplicemente razionalizzando il sistema e si e' detto convinto che una volta a regime sara' possibile risparmiare ancora.

La spesa per l'acquisto di beni e servizi a livello regionale ammontava nel 2002 a circa 850 milioni di euro. I prodotti sanitari (cioe' farmaci, presidi chirurgici, materiali diagnostici, materiali protesici e per emoderivati) rappresentano oltre la meta' (51,1%) del totale. I servizi (pulizie, lavanderie, utenze, manutenzioni) assommano invece a piu' di un terzo (34,8%). Per le attrezzature sanitarie, gli impianti e macchinari, i mobili e gli arredi, si spende invece l'8,1%. I prodotti non sanitari cioe' combustibili, carburanti, prodotti alimentari, materiali di guardaroba e per la pulizia incidono per il 6% del totale. Il Consorzio della Toscana centrale ha conseguito risparmi per 1,7 milioni di euro, quello sud per 1,4 e quello costiero per 1,5. Si tratta di cifre che non tengono conto ne' del minor fabbisogno di personale per la funzione acquisti, ne' dei minori costi di pubblicazione dovuti all'accorpamento delle procedure. Secondo lo studio regionale il risparmio potra' piu' che raddoppiare nel momento in cui tutte le gare programmate per il 2003 saranno aggiudicate.

Grazie alla razionalizzazione del sistema, circa 50 dipendenti finora impiegati nei provveditorati delle aziende saranno collocati in altri settori. I tre Consorzi stanno lavorando per collocare a livello di area vasta anche la logistica, cioe' lo stoccaggio e la movimentazione delle merci acquistate. Gli esempi di risparmio citati nello studio riguardano, nel caso del Consorzio della Toscana centrale, la rinegoziazione dell'appalto di pulizia dell'Azienda ospedaliera di Careggi, che ha portato ad una minore spesa di circa 670 mila euro, mentre 11.000 euro sono stati risparmiati con la gara per l'emodinamica, 568.000 con quella per le provette, 142.000 sui farmaci antistaminici, 275.000 con la rinegoziazione degli ausili sanitari. Il Consorzio costiero ha risparmiato 580 mila euro con la gara per le provette, 46mila sui defibrillatori, 100mila sulle protesi ortopediche, 14mila sulla lettura ottica delle ricette, 180mila euro ricontrattando le forniture per la risonanza magnetica, 150mila sugli antistaminici e 50mila sui vaccini. Infine il Consorzio sud ha risparmiato 285mila euro nel settore del materiale sanitario e protesico, 758mila euro nei farmaci e diagnostici, 283mila euro nei servizi e 92mila euro nelle attrezzature ed altri beni mobili.

Caldo
Più di 4000 gli anziani morti a causa delle alte temperature estive
Sono 4.175 i morti in piu' tra gli ultrasessantacinquenni italiani, dal 16 luglio al 15 agosto di quest'anno, a causa prevalentemente del gran caldo, con un incremento del 14% rispetto allo stesso periodo del 2002. Il ministro della Salute Girolamo Sirchia ha presentato ieri mattina i dati sui decessi di quest'estate, raccolti dall'Istituto Superiore di Sanita' sulla base delle morti registrate nelle anagrafi di 21 comuni capoluogo di regione e province autonome dal 1 giugno al 15 agosto degli anni 2003 e 2002. In generale si e' osservato durante l'estate un aumento di 2.222 decessi, passati dai 17.493 del 2002 ai 19.715 di quest'anno. E' Torino a guidare la classifica delle citta' con il maggior numero di vittime da caldo: i decessi fra gli ultra settantacinquenni sono raddoppiati tra luglio e agosto di quest'anno rispetto agli stessi mesi del 2002 (+108%). Seguono L'Aquila (+105,3%), Genova (+79,4%), Perugia (+75,4%), Milano (+69,3%), Bologna (+54,5%) e Roma (+51,5%). In calo invece i morti nelle citta' di Campobasso (-25%), Aosta (-21,7%) e Catanzaro (-15,2%).
 
12/09/2003 ANZIANI: MARTINI, FIRENZE E TOSCANA HANNO FATTO ECCEZIONE

Roma, 12 set. (Adnkronos Salute) - ''Quest'anno i dati sui decessi degli anziani dal 16 luglio al 15 agosto nella citta' di Firenze sono inferiori a quelli del '98, quando furono registrate temperature inferiori ma con livelli di inquinamento dell'aria piu' alti''. Lo dichiara a 'La Repubblica' il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, commentando il bilancio delle vittime dell'afa killer presentato dall'Iss.

''Questo perche' oggi - prosegue Martini - ci sono piu' servizi, piu' assistenza, piu' qualita' sanitaria. Ma anche piu' spesa e piu' efficienza''. La Toscana, spiega il presidente, ''riesce a curare e assistere i propri anziani mantenendo il bilancio in pareggio, senza aumentare le tasse ne' imponendo ticket e senza ricorrere ad assicurazioni private''.
 
Rsa
Anziani a rischio di "espulsione" dal SSN
Gli anziani italiani corrono il rischio di essere ''espulsi dal Sistema Sanitario per essere assistiti nell'area dell'integrazione, dove il cittadino e' coinvolto nel pagamento delle prestazioni e dove queste saranno sempre qualitativamente e quantitativamente limitate''. La denuncia viene dagli esperti riuniti al Centro Congressi Cariplo di Milano, dove e' in corso un seminario su ''L'anziano nella rete dei servizi''. Un documento firmato dai tre organizzatori dell'evento - l'amministrazione Iippab Milano, la Fondazione Don Carlo Gnocchi e il Pio Alberto Trivulzio del capoluogo lombardo - riconosce infatti le avvisaglie di una ''crisi che potrebbe diventare molto acuta'': residenze sanitarie assistenziali (Rsa) inadeguate alla domanda sempre crescente, cure domiciliari insufficienti e ricerca orfana.


09/09/2003 TOSCANA: DEFINITI REQUISITI PER STUDI MEDICI
Firenze, 9 set. (Adnkronos Salute) - D'ora in poi in Toscana gli studi medici per poter funzionare dovranno possedere precisi requisiti e saranno soggetti ad autorizzazione comunale. La Giunta regionale ha approvato infatti la proposta di deliberazione consiliare che detta le regole per gli studi odontoiatrici, e quelli in cui si effettuano prestazioni di chirurgia ambulatoriale e di endoscopia.

Si tratta di un provvedimento che interessa i circa 3.600 dentisti che operano in Toscana e quei medici che in regime di libera professione effettuano nei propri ambulatori piccoli interventi chirurgici o indagini endoscopiche per vie naturali. ''Il criterio guida che abbiamo seguito - spiega l'assessore regionale al diritto alla salute, Enrico Rossi - e' quello della tutela dei pazienti e del rispetto dei loro diritti. E' per questo che abbiamo previsto l'obbligo di tenere una scheda sanitaria aggiornata per ogni utente, un registro degli interventi effettuati, uno per quelli di sterilizzazione degli strumenti e comunque traccia scritta di tutte le attivita' esercitate all'interno degli studi''. I dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie saranno incaricati di verificare il rispetto dei requisiti e, in seguito a rilascio da parte del sindaco dell'autorizzazione ad esercitare l'attivita', anche di effettuare i controlli su come questa viene svolta. La proposta di deliberazione passa ora all'esame del Consiglio Regionale. Una volta approvata, gli studi professionali gia' in attivita' avranno sei mesi di tempo per presentare la domanda di autorizzazione all'esercizio dell'attivita' libero-professionale.

Tra i requisiti generali e' prevista ad esempio la manutenzione ordinaria e straordinaria delle apparecchiature, la documentazione puntuale delle modalita' di prelievo, conservazione e trasporto dei materiali organici da sottoporre ad analisi. Per cio' che riguarda l'informazione all'utenza, sara' necessario dare notizia di tutte le attivita' praticate, dei criteri di accesso, degli orari, dei prezzi delle prestazioni, oltre naturalmente a garantire la tutela della privacy dell'utente durante l'intero arco delle cure. Per tutti gli studi sono previste precise dotazioni tecnologiche, comprese quelle per la gestione delle emergenze: tutto il personale deve essere adeguatamente formato per affrontarle.

La proposta di deliberazione detta anche disposizioni in merito ai requisiti strutturali dei locali, ai servizi igienici, e agli spazi in generale. Gli studi medici in cui si effettuano prestazioni di chirurgia ambulatoriale dovranno essere dotati di zone separate sia per il personale sanitario che per i pazienti, di strumenti adeguati come l'elettrobisturi e, come gli studi che effettuano le endoscopie, sono tenuti a garantire la presenza di almeno un infermiere per l'intero arco orario di effettuazione degli interventi.
 
 
Diete: Cassazione, no a prescrizioni facili di farmaci
Al bando le prescrizioni 'facili' di farmaci per contrastare i chili di troppo. La Cassazione interviene sulle diete dimagranti e invita i medici a non prescrivere con troppa disinvoltura farmaci ai pazienti che si rivolgono loro per eliminare i chili in piu'. Lo fa con la sentenza 35603 con la quale sottolinea che ''e' possibile somministrare un farmaco potenzialmente pericoloso'' solo ''quando i rischi della malattia non siano altrimenti contrastabili e appaiano piu' gravi delle potenziali conseguenze della somministrazione del farmaco''. A sollevare l'intervento dei giudici, una dottoressa milanese di igiene, che si era vista infliggere una condanna ad un anno di reclusione per omicidio colposo per aver prescritto una cura di farmaci a base di iodiocaseina a una ragazza di 23 anni con qualche chilo di troppo che si era rivolta al medico per seguire una cura dimagrante.
 
Cardiologia:Efficacia dell'aspirina nella prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari
Attualmente i dati disponibili sottolineano l'efficacia dell'aspirina nella prevenzione di un primo infarto. L'aspirina è infatti associata ad una riduzione del 32% nel rischio di un primo infarto e del 15% nel rischio di ogni evento cardiovascolare importante, ma non è di alcuna efficacia nella prevenzione dell'ictus non fatale o della morte per cause vascolari. Nel 1988, uno studio simile era stato terminato precocemente a causa di un dato emergente eccessivamente significativo riguardo l'aspirina (riduzione eventi cardiovascolari del 44%, P < 0,00001). Negli individui apparentemente sani il cui rischio di un primo evento coronarico entro 10 anni è pari al 10% o superiore, i benefici dell'aspirina a lungo termine superano qualsiasi rischio. (Arch Intern Med. 2003;163:2006-2010)
 
Cardiologia: Omocisteina ed esiti dell'infarto miocardico acuto
Nei pazienti con infarto miocardico acuto, livelli elevati di omocisteina sono associati ad un maggior rischio di recidiva a carico delle coronarie e di morte (valore soglia = 2,7 OR = 3,8 CI 95% 1,3-11; rispettivamente, P < 0,04 e P < 0,05). In genere, i livelli di omocisteina sono inferiori nelle donne rispetto agli uomini e nei pazienti diabetici rispetto ai non diabetici, a prescindere dall'età o da altri fattori di rischio. La validità di questo parametro come fattore predittivo è indipendente dalla presenza di altri fattori di rischio e dall'estensione della patologia coronarica, come testimoniato dalla distribuzione non significativa della presenza di patologia multivascolare. (Arch Intern Med. 2003;163:1933-1937)
 
Chirurgia generale:Ernia inguinale: per l'intervento meglio l'anestesia locale
Nell'intervento chirurgico per ernia inguinale, l'anestesia locale presenta vantaggi sostanziali rispetto a quella regionale o totale. I vantaggi sono la minore durata del ricovero, un dolore post-operatorio più lieve, e minori difficoltà minzionali. Con l'anestesia locale, inoltre, viene ridotto il tempo totale di anestesia, cioè l'intervallo di tempo che intercorre fra l'inizio dell'anestesia fino al momento in cui il paziente lascia la sala operatoria. I buoni risultati ottenuti con l'anestesia locale nei centri specializzati nella chirurgia delle ernie possono in gran misura essere riprodotti nei reparti di chirurgia generale in forma routinaria. (Lancet 2003; 362: 853-58)
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Le barzellette
 
Risposta automatica telefonica di un famoso Istituto Psichiatrico:
"Grazie per aver chiamato l'Istituto Psichiatrico di Salute Mentale:
Se è ossesso-convulsivo, prema ripetutamente fino allo spasmo il tasto 1.
Se è affetto di personalità multipla, prema i tasti 2, 3, 4, 5 e 6.
Se è paranoico, sappiamo già chi è lei, cosa fa nella vita e sappiamo
cosa vuole, quindi rimanga in linea, finché non rintracciamo la sua chiamata.
Se soffre di allucinazioni, prema il tasto 7 nel telefono rosa gigante
che lei (e solo lei) vede alla sua destra.
Se è schizofrenico, chieda al suo amico immaginario di premere il tasto
8 per lei.
Se soffre di depressione, non importa quale numero prema, tanto non c'è
niente da fare, il suo caso è disperato e non ha cura.
Se soffre di indecisione, lasci il messaggio dopo il bip... oppure prima
del bip... o durante il bip, insomma scelga lei.
Se soffre di avarizia ossessiva, attenzione, riattacchi subito, questa
telefonata è a pagamento a 500 Euro al secondo.
Se soffre di autostima bassa, per favore riagganci, poichè tutti i nostri
operatori sono impegnati a parlare con persone molto più importanti di lei.
Se soffre di tifo interista, beh, ci dispiace, non abbiamo una cura.
 

Cercasi Human Resources Manager For Professional High School (bidello per istituto tecnico). Al candidato sono richieste competenze pregresse nel campo del Corridor Controlling, della Bathrooms Bonification e della Food and Drugs Administration.
Si richiede conoscenza approfondita della stampa specialistica (Gazzetta dello Sport, Stadio, Cronaca Vera ecc.)
Al ruolo primario si aggiunge anche l'incarico di Sales Manager per il settore Bakery and Soft Drinks (vendita schiacciatine e Sprite). Remunerazione base con integrazione di Stock Option (possibilità di andarsi a fare un cognacchino al bar se il casino lo permette)
Sono requisiti preferenziali la conoscenza delle lingue magrebine e il porto d'armi.

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