Fw: "ce l'abbiamo fatta" !

03/ott/2003 04.13.34 Luigi Sedita Contatta l'autore

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Insieme con Di Pietro
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Cari amici,
è davvero una soddisfazione grande poterci dire oggi, tutti assieme, "ce
l'abbiamo fatta".
Siamo riusciti, con le nostre sole forze, ma con il sostegno e la
solidarietà di tanti cittadini italiani, in un'impresa davvero titanica.
Per questo, dal cuore, un grande ringraziamento a tutti.
Credo però che non ci saremmo riusciti se non vi fosse stata, radicata in
ognuno di noi, la consapevolezza che ci impegnavamo per una grande battaglia
di democrazia e di legalità.
Per difendere la nostra ferma convinzione che tutti i cittadini italiani
devono essere uguali davanti alla legge, senza eccezioni o deroghe per i
potenti di turno.
Non è l'affermazione di uno sterile egualitarismo è, al contrario, la
difesa di un valore fondamentale di una democrazia matura, quello per cui
chi ha responsabilità di amministrazione e di governo della cosa pubblica ha
il dovere, etico e morale (di fronte ad un'accusa grave), di dimostrare, più
e prima di un semplice cittadino, di meritare la fiducia degli elettori.
Confido, a questo punto, che le tante firme, da noi raccolte e depositate,
possano essere innanzitutto uno stimolo ed un elemento di sostegno alla
decisione che, nei prossimi mesi, la Corte Costituzionale dovrà pronunciare
sulla costituzionalità di questa legge.
Ma saremo pronti, se la legge non verrà cancellata dalla Corte
Costituzionale, alla consultazione referendaria, perché nulla potrà cambiare
la realtà di una norma ingiusta ed antidemocratica.
Per fare questo, già da oggi, dobbiamo impegnarci per creare un fronte
politico sociale, il più ampio possibile, a sostegno della nostra iniziativa
referendaria, essendo evidente che lo scoglio più grande sulla nostra strada
sarà proprio il raggiungimento del quorum.
Già da oggi, con soddisfazione, prendiamo atto che molti partiti e
associazioni, dai Verdi ai Comunisti Italiani, da Rifondazione Comunista ad
una grande parte dei D.S. si sono schierati al nostro fianco come pure gran
parte del mondo dei movimenti e dei girotondi.
E già da oggi possiamo comunque dire, con soddisfazione ed orgoglio, che
alcuni importanti obiettivi sono definitivamente acquisiti.
- Questi tre mesi di raccolta firme sono stati uno straordinario momento di
"presenza" tra la gente. Un dato politico, questo, che sicuramente ha inciso
ed inciderà sulla nostra forza elettorale.
-Abbiamo acquisito, anche agli occhi dell'intera coalizione di centro
sinistra (ed alla faccia di che credeva o sperava che non ce l'avremmo
fatta) maggiore autorevolezza e affermato la centralità nel dibattito
politico delle tematiche legate alla questione morale ed alla legalità.
-Abbiamo dimostrato, prima di tutto a noi stessi, di essere un partito
maturo, presente e radicato su tutto il territorio nazionale.
Solo una struttura efficiente, con una classe dirigente qualificata e
riconosciuta, e con una militanza motivata e preparata, poteva affrontare e
superare una prova così impegnativa.
Forti di tutte queste consapevolezze, affronteremo anche gli appuntamenti
futuri delle prossime elezioni europee e dei rapporti di coalizione con gli
altri partiti del centrosinistra.
Due temi, questi ultimi, mai così vicini e collegati come ora, con la
proposta di una lista unica alle prossime elezioni europee che, da più
parti, viene rilanciata.
Su questo ci dovremo confrontare, avendo ben chiare quelle che sono le
nostre linee guida:
-I.D.V. rappresenta un valore aggiunto per la coalizione di Centro Sinistra
ed intende quindi mantenere e tutelare la propria identità, sia politica che
di programma, proprio per non disperdere questo importante contributo di
consenso e di idee che la caratterizza e che rappresenta il vero patrimonio
che I.D.V. può apportare al Centro Sinistra.
-La lista unica non è un punto di arrivo.
Per avere senso politico deve essere il punto di partenza di un processo
ben più ampio ed articolato.
Parlare di lista unica oggi, quindi, è prematuro.
Si dovrà prima chiarire con chi, per fare cosa, e per andare dove, si pensa
di realizzare questa lista unica.
Se l'obiettivo sarà quello di una federazione che, mantenendo ed anzi
valorizzando le peculiarità di tutte le storie e culture dei partiti di
centro sinistra italiano, punta a individuare forme di maggiore aggregazione
e di stabilità di coalizione, in un contesto di progressiva cessione di
"sovranità" dai partiti alla coalizione. Se l'obiettivo sarà questo, I.D.V.
certo non si sottrarrà al confronto ma vi parteciperà con spirito serio e
costruttivo.
Nel frattempo, dobbiamo continuare ad intensificare la nostra attività nel
territorio,ripartendo dalle strade e dalle piazze dove, in questi ultimi tre
mesi, abbiamo dialogato con milioni di cittadini italiani, ma avendo ben
chiaro che il nostro obiettivo è e resta quello di rafforzarci come partito,
sia all'interno, con una organizzazione locale aperta e che diventa sempre
più forte e capillare, sia all'esterno, cercando di portare esponenti di
I.D.V. all'interno delle istituzioni, ad ogni livello di amministrazione.
In questo modo saremo pronti ad affrontare le sfide del prossimo anno:
referendum, elezioni europee, elezioni amministrative.
Ai nostri alleati, un solo monito, il futuro si costruisce sulla lealtà e
sul rispetto reciproco.
La velenosa e menzognera affermazione di alcuni dirigenti dello SDI,
secondo cui I.D.V. sarebbe stata disposta a non depositare le firme per il
referendum, in cambio di posti nella lista unica alle prossime europee, è un
insulto gravissimo a questo partito, al suo Presidente e a tutti i segretari
degli altri partiti del Centro Sinistra che, con noi, in questi giorni hanno
dialogato.
Non ci faremo certo condizionare da provocazioni miserabili, ma non
possiamo non riflettere (e con noi dovrebbe farlo l'intero Centro Sinistra)
sullo spessore politico e morale di chi sceglie come campo di confronto
politico la menzogna, l'accusa ingiuriosa, la diffamazione.
Speravamo che in questo bagaglio di comportamenti avessimo voluto lasciare
l'esclusiva a Berlusconi ed ai suoi amici.

On. Antonio Di Pietro
Avv. Massimo Donadi


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