Comunicato stampa del 13/10/2003

frattempo ci si sia adoperati più volte anche mediante le più rapide vie

13/ott/2003 06.44.30 Luigi Sedita Contatta l'autore

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FEDERAZIONE MEDICI

ADERENTE ALLA UIL FPL

REGIONE LAZIO

   Sede Nazionale: Tor Fiorenza, 35 00199 Roma                                   Tel. 06/86508206     Fax 06/86508235

 

COMUNICATO STAMPA

Roma, 9 ottobre 2003

 

In relazione al protocollo vaccinale del Lazio, ci dissociamo dai contenuti informativi dati ai colleghi per i pazienti che devono esprimere il consenso all’atto medico.

 

Prendiamo atto con soddisfazione che, nel documento recentemente inviato dall’Agenzia di Sanità Pubblica alle OO.SS., una delle nostre indicazioni è stata finalmente recepita; infatti fino

a tre giorni fa mancava ogni riferimento alla presenza di residui della lavorazione industriale, costituiti da sali di mercurio ancora contenuti nel vaccino di gran lunga più fornito dalla Regione Lazio. Occorre però ricordare che lo scorso anno sin dall’inizio venivano esplicitamente citate:” possibili reazioni locali da ipersensibilità ritardata, dovute ad alcune componenti del vaccino (ad es. il thimerosal, usato come conservante)”.

Ribadiamo comunque che:

ü      nonostante nella riunione del 29 luglio u.s. presso l’Assessorato alla Sanità fosse stato fatto presente che il contenuto del protocollo vaccinale era ancora da concordare per gli aspetti relativi in particolare alle informazioni da dare ai pazienti prima di ottenerne il consenso all’atto medico;

ü      nonostante sia trascorso oltre un mese tra quella riunione e la Delibera di Giunta Regionale che lo faceva proprio;

ü      nonostante nel frattempo ci si sia adoperati più volte anche mediante le più rapide vie telefoniche per spiegare articolatamente la portata della problematica sollecitata,

il protocollo vaccinale è stato approvato con persistenti difformità

rispetto a quanto dovuto a medici e pazienti.

 

Infatti rileviamo che lo schema di informazioni da fornire ai pazienti resta lacunoso ed impreciso: non contiene gli elementi basilari costituenti una valida informazione per ottenere il loro consenso. Mancano, ad esempio, statistiche relative all’incidenza sia delle reazioni avverse locali, che di quelle sistemiche di tipo grave (ad es. quelle neurologiche, solo genericamente citate). I dati sono disponibili e nel secondo caso è riferita 1 reazione grave ogni 25.000 vaccinazioni.

 

In mancanza di ulteriori informazioni il consenso non potrà dirsi “informato” né “consapevole”, ma piuttosto “putativo”, con ogni eventuale ricaduta negativa sull’operato dei colleghi.

Federazione Medici pertanto si dissocia da tali contenuti inesaustivi e fornirà ai propri iscritti, oltre che a tutti i medici che ne faranno richiesta, più adeguata modulistica per un consenso correttamente informato, secondo i criteri medico-legali riassunti in allegato (2 pagg.).

Verrà inoltre richiesto un incontro con l’A.S.P. per riprendere proficuamente la tematica, allo scopo di poter fornire un pieno e fattivo contributo dell’O.S. rappresentata.

 

    Dr Angelo Filardo                        Dr. Angelo Cori                       Dr. Paolo Marotta

       FNAM-AMI                             FNAM-SIMGES                          CUMI-AISS

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