Le primarie, battaglia di libertà e di democrazia . Verso l'Italia delle primarie

23/apr/2007 22.20.00 verso l'Italia delle primarie Contatta l'autore

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«Le primarie, battaglia di libertà e di democrazia»

Roma – 23 aprile. Ha visto la partecipazione di molte
personalità della politica – gli Onorevoli Alessandro
Forlani (Udc), Willer Bordon (Margherita), Luciano
D’Ulizia (Idv), Publio Fiori, Mario Segni – e di
numerosi esponenti della associazioni dei cittadini, il
primo Forum Nazionale “Verso una nuova idea di
Repubblica”, organizzato dal “Comitato per le Primarie
Aperte” al fine di aprire un tavolo di discussione sui
temi della riforma elettorale e delle primarie aperte.

Ha aperto Antonfrancesco Venturini – responsabile
dell’ufficio legale del Comitato – che ha sottolineato
, e ha spiegato come le primarie aperte lavorino per
riavvicinare la politica ai cittadini. Si sono poi succeduti
interventi dei cittadini e dei rappresentanti delle
associazioni della società civile – fra gli altri,
Simonetta Tesfazghi, portavoce dell’Associazione
Università Cerca Lavoro, Rodolfo Roselli, presidente del
Circolo dei Pinco Pallino, la sindacalista Marisa Corazzol,
Luca Panichi dell’Associazione Modem, Vittorio Marinelli,
presidente dell’Associazione European Consumers, Diego
Righini, segretario organizzativo Rifondazione
Democristiana, Antonio Valassina, segretario del Movimento
Lib Lab, Emilia Costa, Presidente dell’Associazione I
“Responsabili”, Ugo Scuro, membro del comitato
referendario, Gianfranco Ziccaro, Segretario Organizzativo
dei Popolari Democratici Italiani, Vito D’Andrea, docente
universitario, Roberto Litta, Responsabile dipartimento
comunicazione Idv – e degli esponenti della politica
italiana.

L’On. Alessandro Forlani, deputato dell’Udc, ha
sottolineato la necessità di lavorare per un obiettivo
comune, la semplificazione del sistema politico, per
realizzare una moderna democrazia dell’alternanza. In
questo senso «la nascita del Partito Democratico è un
grande passaggio nella storia della democrazia italiana».
E il Forum – ha affermato Forlani – rappresenta
sicuramente un’importante base di discussione per il
futuro.

«Siamo l’unico Parlamento al mondo che è stato
nominato da pochi “ottimati” delle segreterie dei
partiti», ha esordito l’On. della Margherita Willer
Bordon. Ma quanto può reggere un Paese in cui non c’è
ricambio di classe dirigente?. All’interno di questo
quesito sta il tema delle primarie, cui bisogna dare una
disposizione di legge. «Io – ha concluso Bordon – sono
favorevole alle candidature scelte da tutti i cittadini
attraverso le primarie, regolate per legge»

Per l’On. Luciano D’Ulizia, dell’Italia dei valori,
«la proposta di legge è un’iniziativa valida e
significativa, per rompere quell’egemonia che si è
venuta a creare nel sistema politico italiano. Voi state
fornendo un metodo “culturale” per far capire alla
politica che è ora di cambiare. Contro un sistema politico
usurato, la strada della legge di iniziativa popolare è
molto importante, ed è la mia stessa battaglia – ha
proseguito D’Ulizia. I cittadini vogliono partecipare e
decidere, e il Partito Democratico, se vuole essere
veramente democratico, dovrà aprire alle primarie».

«Le primarie sono una battaglia di libertà e di
democrazia» ha affermato l’On. Publio Fiori nel suo
intervento filmato. «Stiamo assistendo alla vittoria delle
oligarchie e a un’involuzione della democrazia. C’è la
necessità di restituire al cittadino la possibilità di
scegliere; le primarie sono l’unico strumento pubblico per
restituire dignità alla democrazia. Siamo a una svolta
essenziale – ha proseguito Fiori – al bivio: o avremo
sempre di più un Parlamento di “amici del capo”,
oppure torneremo a un sistema di dove i rappresentanti del
popolo li sceglie il popolo. Senza le primarie – ha
concluso l’Onorevole – non c’è possibilità di
creare una democrazia degna di questo nome».

Umberto Calabrese, coordinatore nazionale della campagna
“Verso l’Italia delle Primarie”, ha espresso la sua
soddisfazione per gli interventi del Forum. «L’adesione
di tante associazioni impegnate nel sociale indica quanto i
cittadini siano desiderosi di poter scegliere i propri
rappresentanti e quanto le primarie aperte sia lo strumento
voluto dagli elettori. E mi rallegro del fatto – ha
continuato Calabrese – che proprio la mia area di
riferimento culturale, i cattolici democratici, appoggino le
primarie aperte; da parte nostra, sposiamo la campagna
referendaria promossa dall’amico Mario Segni, cui daremo
tutto il nostro appoggio».

«Sono da sempre un sostenitore delle primarie» ha
affermato il coordinatore nazionale del comitato
referendario, l’On. Mario Segni, che a fine convegno a
firmato la proposta di legge. «Bisogna cambiare il sistema
politico, dando al cittadino l’opportunità di scegliere;
alla vigilia della campagna referendaria, siamo all’inizio
di una nuova possibile rivoluzione. La battaglia per il
referendum e quella per le primarie procedono fianco a
fianco: è lo stesso treno del cambiamento che parte, e se
riuscirà a sfondare, passerà non solo la locomotiva ma
tutti i vagoni che si porta dietro. È necessario – ha
concluso Segni – che sia il popolo a imporre al Parlamento
una riforma».

Conclude Guido De Simone – Presidente del Comitato per le
Primarie Aperte – «le primarie servirebbero a garantire
la democrazia, intesa come il nostro prendere parte attiva
al sistema politico italiano. Abbiamo avuto modo di
comprendere da questo primo Forum, che non basta il diritto
di voto per garantire la Democrazia se non c’è il potere
di scegliere i propri candidati. Questo vuol dire che il
voto è svuotato del suo vero potere decisionale poiché
non interviene sui programmi politici e sulle sorti del
Paese. La nostra legge vuole istituire un metodo di proposta
selezione delle candidature che sia nelle mani di tutti gli
elettori».


Umberto Calabrese
Coordinatore Nazionale
Campagna VERSO L'ITALIA DELLE PRIMARIE e
de LA SPEDIZIONE DEI 1001
Via Savoia, 78 - 00198 Roma RM
Tel. 06.85.237.437 Tel.
Mobile: 338.7603413
Yh umberto_calabrese
Sk umbertocalabrese
www.laspedizionedei1001.it
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