La menzogna del Cristianesimo...

02/mag/2007 00.30.00 Francesco Scanagatta Contatta l'autore

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Mito della Rapida Diffusione del Cristianesimo -
"le Comuni Origini Cristiane dell'Europa"!

dal libro "The Christ Conspiracy" di Acharya s

Si ritiene comunemente che il Cristianesimo si sia
diffuso perché era una grande idea disperatamente
necessaria in un mondo senza speranza nè fede.
Veramente, il mito dice che il Cristianesimo era una
idea talmente grande che prese il via come un fuoco
greco in un mondo perduto privo di illuminazione
spirituale e implorante “come una voce nel deserto”.
Si ritiene inoltre che il Cristianesimo si diffuse a
causa del martirio dei sui aderenti, che, come si
sostiene, fecero tanta impressione a numerosi tra i
primi padri della Chiesa che essi abbandonarono le
loro radici Pagane per aderire alla “vera fede”. In
realtà, il Cristianesimo non era un concetto nuovo e
sorprendente, e non è corretta l’impressione data in
questa storia riguardo al mondo antico, poiché le
antiche culture possedevano ogni piccolo aspetto di
saggezza, rettitudine e praticamente ogni altra cosa
trovata nel Cristianesimo.

In aggiunta, secondo il noto storico Gibbon, come
riferito da Taylor, per la metà del 3° secolo, a Roma
- il centro del Cristianesimo - c’erano solo “’un
vescovo, quarantasei presbiteri, quattordici diaconi,
quarantadue accoliti, e cinquanta lettori, esorcisti e
ostiari. Noi possiamo azzardarci, (conclude il grande
storico) a stimare i Cristiani in Roma, a circa
cinquanta mila, quando il numero totale degli abitanti
non possono essere stimati meno di un milione…’ Non si
dovrebbe mai dimenticare che, per quanto la
propagazione del vangelo sia stata miracolosamente
rapida come ci viene detto qualche volta, fu predicata
in Inghilterra per la prima volta da Austino, il
monaco, su commissione di Papa Gregorio, verso la fine
del settimo secolo. Cosicché si potrebbe calcolare che
la buona novella della salvezza, per andare dalla
supposta scena dell’azione fino a questo paese
favorito, abbia viaggiato alla media di quasi un
pollice in una quindicina di giorni”.16 E come dice
Robin Lane Fox:
… negli anni 240, Origene, l’intellettuale Cristiano,
ammise che i Cristiani erano solo una piccola frazione
degli abitanti del mondo … Se i Cristiani fossero
stati veramente così numerosi, potremmo anche
attenderci qualche evidenza di posti di incontro che
potessero contenere così tanti credenti. A questa
data, non c’erano costruzioni di chiese su terreno
pubblico…

Se viene incluso il resto dell’impero, si stima che
per la metà del terzo secolo i Cristiani costituivano
forse il due per cento della popolazione totale.

Ancora, come notato, ci furono di fatto pochi martiri,
e i primi falsificatori del Cristianesimo furono
impressionati non da tali presunti martirii ma dalla
posizione di potere che essi avrebbero guadagnato
dalla loro “conversione”. In realtà, il Cristianesimo
non si diffuse perché era una grande idea o perché era
sotto la guida dell’“Agnello di Dio” risorto. Se fosse
stato così, egli dovrebbe essere tenuto responsabile,
perché il Cristianesimo fu promulgato con la spada,
con una scia sanguinosa lunga migliaia di miglia,
durante un’era chiamata da non pochi “l’era della
vergogna”.

Come così tanto altro sul Cristianesimo, le
affermazioni della sua rapida divulgazione sono
largamente mitiche. In realtà, in alcune località ci
vollero molte centinaia di anni impregnati di sangue
prima che i suoi oppositori e la loro discendenza
fossero stati sufficientemente massacrati in modo che
il Cristianesimo potesse usurpare l’ideologia
regnante. Gli Europei Pagani ed altri lottarono contro
questo coi denti e con le unghie, in uno sforzo epico
ed eroico per conservare le proprie culture ed
autonomia, di fronte ad una strage da parte di quelli
che i Pagani vedevano come “idioti” e “bigotti”. Come
dice Walker:
Gli storici Cristiani danno spesso l’impressione che i
barbari dell’Europa abbiano accolto con gioia la nuova
fede, che portava una speranza di immortalità ed
un’etica più amorevole. L’impressione è falsa. La
gente non abbandonò volentieri la fede dei propri
antenati, che considerava essenziale al retto
funzionamento dei cicli terrestri. Essi avevano la
propria speranza di immortalità e la propria etica, in
molti aspetti un’etica più benevola di quella del
Cristianesimo, che fu imposta su di loro con la forza.
Giustiniano ottenne 70.000 conversioni in Asia Minore
con metodi che erano tanto crudeli che le popolazioni
soggette in seguito adottarono l’Islam per liberarsi
dai rigori del governo Cristiano. Come regola, la
popolazione pagana resistette al Cristianesimo più a
lungo che poté, anche dopo che i loro governanti erano
passati alla nuova fede per i suoi compensi materiali
…. Alcune parole per la loro derivazione rivelano un
pò della resistenza incontrata dai missionari. I
Savoiardi pagani chiamavano “idioti” i Cristiani,
quindi cretino, “idiota”, discese da Crétian,
“Cristiano”. I pagani Germanici coniarono la parola
bigot, da bei Gott, una espressione usata
costantemente dai monaci.

Il Cristianesimo fu avversato con tanto fervore
ovunque esso invase, poiché nazione dopo nazione morì
sotto la spada nel respingerlo, perché le sue dottrine
e i suoi proponenti erano ripugnanti e blasfemi. Come
riferisce Walker:

Radbod, re dei Frigi, rifiutò di abbandonare la
propria fede quando un missionario lo informò che
Valhala era lo stesso che l’inferno dei Cristiani.
Radbod voleva sapere dove fossero i suoi antenati se
non c’era il Valhala? Gli fu detto che bruciavano
all’inferno perché erano infedeli. “Prete malvagio”
urlò Radbod. “Come osi dire che i miei antenati sono
andati all’inferno - io preferirei - si, giuro per il
loro dio, il grande Woden - io mi unirei mille volte a
questi eroi nel loro inferno, piuttosto che essere con
te nel tuo paradiso di sacerdoti!”

Alcuni dei “barbari” che resistettero contro il
Cristianesimo erano di fatto assai più avanzati di
quelli che seguivano quella che i Pagani consideravano
una ideologia volgare. Per esempio, “Sui Feniani
Irlandesi, la cui regola era di non insultare mai le
donne, fu detto che erano andati all’inferno per aver
negato le dottrine anti-femministe Cristiane”.

Quando la “grande idea”, minacce dell’inferno ed altro
dolce parlare fallì nell’impressionare i Pagani, i
cospiratori Cristiani cominciarono a stringere le viti
stabilendo leggi che mettevano al bando sacerdoti
Pagani, feste e “superstizioni”. Fu impedito ai Pagani
di essere guardie o di tenere carica civile o
militare. Le loro proprietà e templi furono distrutti
o confiscati, e la gente che praticava “l’idolatria” o
i sacrifici fu messa a morte. Come dice Charles Waite
in History of the Christian Religion to the Year Two
Hundred:
Sotto Costantino ed i suoi figli, erano stati
promulgati dei mandati contro gli eretici,
specialmente contro i Donatisti, i quali furono
visitati con la punizione più rigorosa… I decreti per
l’estirpazione dell’ paganesimo furono anche più
severi. Girolamo e Leone il Grande erano in favore
della pena di morte.

Sotto il “grande Cristiano” Costantino, “i seguaci di
Mitra furono braccati con tanta pertinacia che nessuno
osava neppure guardare al sole, e i contadini ed i
marinai non osavano osservare le stelle per paura di
venire accusati di eresia”. E dove il fuoco
dell’inferno, leggi repressive e corruzione non
avevano funzionato, fu usata la forza. I leader che
erano tolleranti verso religioni diverse dal
Cristianesimo, come l’Imperatore Giuliano, furono
uccisi. In Bible Myths and Their Parallels in Other
Religions, Doane riferisce come in realtà questa
“grande fede” fu propagata con i metodi più atroci:
In Asia Minore la gente era perseguitata su ordini di
Costanzo [Imperatore Cristiano].. “I riti del
battesimo furono conferiti a donne e bambini, che, a
tale scopo erano stati strappati dalle braccia dei
loro amici e genitori; le bocche di quelli che
facevano la comunione furono tenute aperte con uno
strumento di legno, mentre il pane consacrato veniva
forzato giù dentro la loro gola; i seni di tenere
vergini o furono bruciati da conchiglie a forma di
uovo rosse incandescenti o compresse in modo inumano
tra tavole taglienti e pesanti”. … Le persecuzioni nel
nome di Gesù Cristo furono inflitte sugli infedeli in
quasi ogni parte dell’allora mondo conosciuto. Fu
sfoderata la spada Cristiana anche tra i Norvegesi.
Essi si aggrapparono tenacemente alla fede dei loro
antenati, e numerosi di loro morirono, veri martiri
per la loro fede, dopo aver sofferto i più crudeli
tormenti da parte dei loro persecutori. Fu per mera
costrizione che i Norvegesi abbracciarono il
Cristianesimo. Il regno di Olaf Tryggvason, un
Cristiano re di Norvegia, fu di fatto dedicato
interamente alla propagazione della nuova fede, con i
mezzi più rivoltanti per l’umanità…coloro che
rifiutavano furono torturati a morte con ferocia
demoniaca, e le loro proprietà furono confiscate.
Queste sono alcune delle ragioni “per cui il
Cristianesimo prosperò”.

La scusa standard per questo comportamento spregevole
è stata che i proponenti Cristiani avevano il diritto
di purificare la terra dal “male” e di convertire
l’”infedele” alla “vera fede”. Lungo un periodo di
oltre un millennio, la Chiesa avrebbe portato a
sostenere i metodi di tortura più orrendi mai
escogitati in questa “purificazione” e “conversione”
alla religione del “Principe della Pace”, uccidendo
alla fine decine di milioni in tutto il mondo.

Questi i metodi di “conversione” da parte dei
Cattolici contro uomini, donne e bambini, tanto
Cristiani che Pagani, inclusi roghi, impiccagioni e
torture di tutti i tipi, usando gli strumenti
descritti in Quarto Maccabei. Alle donne e le ragazze
furono conficcati su per le loro vagine attizzatoi
roventi ed oggetti appuntiti, spesso dopo che i
sacerdoti le avevano stuprate. Agli uomini e ai
ragazzi vennero schiacciati o strappati o tagliati via
i loro peni e testicoli. Ad ambedue i generi e a tutte
le età fu strappata via la pelle con tenaglie roventi
e furono strappate le loro lingue, e vennero
sottoposti a un macchinario diabolico destinato per le
parti più delicate del corpo, come ginocchia,
caviglie, gomiti e le punta delle dita, che furono
tutte schiacciate. Le loro gambe e braccia furono
spezzate con mazze, e, se ci fosse rimasto qualcosa di
loro, essi vennero impiccati o arsi vivi. Non sarebbe
stato possibile immaginare niente di peggio, e da
questo male assoluto venne la “rapida” diffusione del
Cristianesimo.

Fino ad ora questo deplorevole retaggio e crimine
contro l’umanità, non è stato ancora vendicato e il
suo principale colpevole rimane impunito. Non solo
resta intatto ma inspiegabilmente riceve il supporto
imperituro e sconsiderato di centinaia di milioni,
inclusi gli istruiti, come dottori, avvocati,
scienziati, ecc. Questa condiscendenza è il risultato
dei secoli di distruzione e degradazione delle culture
dei loro antenati, che li ha demoralizzati e che ha
strappato loro la loro spiritualità ed eredità.
Nell’annichilare queste culture, i cospiratori
Cristiani distrussero anche innumerevoli libri e molta
conoscenza, apprezzando la susseguente mancanza di
letteratura ed ignoranza, che aiutarono a permettere
la divulgazione del Cristianesimo. Wheeles racconta lo
stato del mondo sotto il dominio Cristiano:
Con il declino e la caduta dell’Impero Romano, la
religione Cristiana si diffuse e crebbe tra i Barbari
distruttori di Roma. Il Medio Evo diffuse
contemporaneamente la propria coltre funebre
intellettuale sull’Europa. Oltre ai monaci e sacerdoti
raramente qualcuno sapeva leggere. Carlo Magno imparò
a tenere in mano la penna solo fino a riuscire a
scarabocchiare la sua firma. I baroni che ottennero la
Magna Carta da John Lackland con la forza, firmarono
con i loro marchi e i loro sigilli. I peggiori
criminali, nel caso che fossero dotati della rara e
magica virtù del saper come leggere anche malamente,
beneficiarono del “beneficio del clero” (cioè, della
cultura clericale), e sfuggivano immuni o con
punizioni fortemente mitigate. Non c’erano libri salvo
manoscritti dolorosamente compilati, che valevano il
riscatto dei principi, e totalmente inaccessibili
salvo che dai molto ricchi e dalla Chiesa; finché
intorno al 1450 non ci fu il primo libro stampato
conosciuto in Europa. La Bibbia esisteva solo in
Ebraico, Greco e Latino, e le masse ignoranti erano
totalmente all’oscuro sul suo contenuto salvo quanto
udivano dai sacerdoti, che dicevano loro che dovevano
credere ad essa o venire torturati ed uccisi in vita e
condannati per sempre nei fuochi dell’inferno dopo la
morte. Non meraviglia che la fede sia fiorita in
condizioni così eccezionalmente favorevoli.

Tale è la storia disgraziata della religione del “mite
Principe della Pace”. Tuttavia, oggi ci sono quelli
che non solo sostengono il suo edificio mostruoso,
costruito sul sangue e le ossa carbonizzate di decine
di milioni, come anche sulla morte del sapere nel
mondo Occidentale, ma, incredibilmente, desiderano che
esso venga riportato alla sua piena “gloria”, con
tutte le opere sanguinarie, bruciatura delle streghe,
persecuzione, annichilazione dei non credenti e tutto
il resto. Il fatto è che troppi traumi e spargimenti
di sangue sono stati causati nei millenni strettamente
sulle basi di fede non fondata e eccessiva illogicità,
ed è stata persa troppa conoscenza e saggezza, tanto
che la storia umana è stata piena di ignoranza ed
incomprensione. E’ per queste ragioni, tra le altre,
incluso il ripristino dell’umanità, che noi speriamo
che la cospirazione oppressiva e sfruttatrice dietro
alla religione in generale e al Cristianesimo in
particolare, sarà resa manifesta. Come si dice, quelli
che non ricordano il passato sono condannati a
ripeterlo, e gli umani come specie sono inclini
all’amnesia. Pertanto è imperativo che questi
argomenti fondamentali della ideologia e dottrina
religiosa vengano indagati completamente e non
lasciati alla fede cieca.





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