antinfluenzale in toscana senza mercurio - nazionalita' di gesu'

cittadini, in particolare il Tdm - si legge in una nota della Fimmg - si battono

25/ott/2003 07.05.29 Luigi Sedita Contatta l'autore

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Vaccinazione anti-influenzale in Toscana  (con vaccino esente da sale mercuriale stabilizzante ndr)
E' partita in Toscana la campagna di vaccinazioni antifluenzali. Il periodo migliore per farlo va infatti dalla metà di ottobre alla fine di novembre. La Regione Toscana ha acquistato quasi 590.000 dosi di vaccino, destinato ad essere somministrato gratuitamente a tutti gli ultrasessantaquattrenni che ne facciano richiesta al loro medico curante e a chi appartiene alle categorie a rischio. Si tratta di bambini e adulti affetti da malattie croniche debilitanti dell'apparato respiratorio, circolatorio ed emopoietico, da malattie dell'apparato renale, da diabete e altre malattie dismetaboliche, da sindromi da malassorbimento intestinale, da fibrosi cistica, da altre patologie congenite o acquisite che comportino una carente produzione di anticorpi, da patologie per le quali siano programmati importanti interventi chirurgici, di bambini reumatici soggetti a ripetuti episodi di patologia che richieda prolungata somministrazione di acido acetilsalicilico e quindi a rischio di sindrome di Reye. Il vaccino sarà concesso gratuitamente anche agli addetti ai servizi pubblici di interesse collettivo (in primo luogo gli operatori sanitari) e alle persone che assistono o ai familiari di soggetti ad alto rischio. Il costo complessivo della campagna si aggira intorno ai 5,1 milioni di euro. (Fonte: Giunta Regionale Toscana del 20 ottobre 2003)
Medici di famiglia, no a pazienti chiamati con numero:E' l'appello di Mario Falconi, segretario generale Fimmg, rivolto al ministro della Salute Girolamo Sirchia
I medici di famiglia non vogliono rivolgersi ai propri pazienti chiamandoli per numero. E' l'appello di Mario Falconi, segretario generale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg), rivolto al ministro della Salute Girolamo Sirchia e al Garante della Privacy Stefano Rodota'. Falconi fa riferimento al decreto legislativo 30/06/2003 n. 196, che, tra l'altro, obbligherebbe i camici bianchi a chiamare i pazienti in sala d'attesa non con nome e cognome, ma con un numero. Una misura in controtendenza. ''Sono decenni che le organizzazioni a tutela dei cittadini, in particolare il Tdm - si legge in una nota della Fimmg - si battono perche' essi non vengano chiamati e considerati un numero, ma persone con un nome e cognome''. 'Da sempre esistono forme di tutela che obbligano a omettere, in casi particolari, il nome e il cognome, ma questa nuova norma - spiega Falconi- riporta indietro le lancette della storia. La tutela della privacy e' un diritto fondamentale dei cittadini, ma non ci pare che essi si sentiranno piu' tutelati se nel prossimo futuro per invitarli a entrare nelle sale visita non potremo piu' chiamarli Signor x y ma Signor numero 1, numero 2''. E Falconi avverte. ''Ci batteremo in tutti i modi e in tutte le forme, compresa l'autodenuncia alla magistratura, per determinare il cambiamento di norme che ci appaiono illogiche e certamente non funzionali a un corretto e proficuo rapporto medico e paziente''.
 
Finanziaria:occasione mancata per i farmaci generici
''E' l'ennesima occasione mancata per incentivare il settore dei farmaci generici e contenere la spesa sanitaria nazionale''. Il presidente di Assogenerici, Davide Businelli, commenta cosi' l'articolo 48 del Decreto legge sui conti pubblici, con le norme sul tetto della spesa farmaceutica, che ha ottenuto il via libera della Commissione bilancio del Senato. ''E' scandaloso - spiega Businelli - che il testo licenziato abbia accolto soltanto modifiche formali, per cui non c'era alcun bisogno di presentare ed approvare emendamenti. Sarebbero state fatte in automatico dagli uffici del Senato nel passaggio procedurale successivo all'approvazione del decreto, noto come coordinamento formale. Mi auguro - conclude il presidente di Assogenerici - che nel passaggio in Aula vengano riconsiderati gli emendamenti all'articolo bocciati dalla Commissione, a dimostrazione finalmente di un'apertura seria e costruttiva alle istanze e alle problematiche del nostro settore.

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IL RISO FA BUON SANGUE
 
TRE MOTIVI PER DIRE CHE GESU' ERA IRLANDESE:
Non si è mai sposato
Non ha mai avuto un lavoro fisso.
La sua ultima richiesta è stata qualcosa da bere.
TRE MOTIVI PER DIRE CHE GESU' ERA PORTORICANO:
Si chiamava Jesus.
Aveva costantemente guai con la legge.
Sua madre non era sicura di chi fosse suo padre.
TRE MOTIVI PER DIRE CHE GESU' ERA GRECO:
Parlava gesticolando.
Beveva vino ad ogni pasto.
Lavorava nel settore delle costruzioni.
TRE MOTIVI PER DIRE CHE GESU' ERA NERO:
Chiamava tutti "fratello".
Non aveva un indirizzo fisso.
Nessuno lo voleva assumere.
TRE MOTIVI PER DIRE CHE GESU' ERA CALIFORNIANO:
Non si tagliava mai i capelli.
Era sempre scalzo.
Ha inventato una nuova religione.
E FINALMENTE, LA PROVA CHE GESU' ERA ITALIANO:
E' andato a lavorare nell'impresa di suo padre.
Ha vissuto in casa fino a 33anni.
Era convinto che sua madre fosse vergine.
Sua madre era convinta che lui fosse Dio.
 
 


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