Vaccinazione anti-influenzale
in Toscana (con vaccino esente da sale mercuriale stabilizzante
ndr)
E' partita in Toscana la campagna di
vaccinazioni antifluenzali. Il periodo migliore per farlo va infatti dalla metà
di ottobre alla fine di novembre. La Regione Toscana ha acquistato quasi 590.000
dosi di vaccino, destinato ad essere somministrato gratuitamente a tutti gli
ultrasessantaquattrenni che ne facciano richiesta al loro medico curante e a chi
appartiene alle categorie a rischio. Si tratta di bambini e adulti affetti da
malattie croniche debilitanti dell'apparato respiratorio, circolatorio ed
emopoietico, da malattie dell'apparato renale, da diabete e altre malattie
dismetaboliche, da sindromi da malassorbimento intestinale, da fibrosi cistica,
da altre patologie congenite o acquisite che comportino una carente produzione
di anticorpi, da patologie per le quali siano programmati importanti interventi
chirurgici, di bambini reumatici soggetti a ripetuti episodi di patologia che
richieda prolungata somministrazione di acido acetilsalicilico e quindi a
rischio di sindrome di Reye. Il vaccino sarà concesso gratuitamente anche agli
addetti ai servizi pubblici di interesse collettivo (in primo luogo gli
operatori sanitari) e alle persone che assistono o ai familiari di soggetti ad
alto rischio. Il costo complessivo della campagna si aggira intorno ai 5,1
milioni di euro. (Fonte: Giunta Regionale Toscana del 20
ottobre 2003)
Medici di famiglia, no a
pazienti chiamati con numero:E' l'appello di Mario Falconi, segretario generale
Fimmg, rivolto al ministro della Salute Girolamo Sirchia
I medici di
famiglia non vogliono rivolgersi ai propri pazienti chiamandoli per numero. E'
l'appello di Mario Falconi, segretario generale della Federazione italiana
medici di famiglia (Fimmg), rivolto al ministro della Salute Girolamo Sirchia e
al Garante della Privacy Stefano Rodota'. Falconi fa riferimento al decreto
legislativo 30/06/2003 n. 196, che, tra l'altro, obbligherebbe i camici bianchi
a chiamare i pazienti in sala d'attesa non con nome e cognome, ma con un numero.
Una misura in controtendenza. ''Sono decenni che le organizzazioni a tutela dei
cittadini, in particolare il Tdm - si legge in una nota della Fimmg - si battono
perche' essi non vengano chiamati e considerati un numero, ma persone con un
nome e cognome''. 'Da sempre esistono forme di tutela che obbligano a omettere,
in casi particolari, il nome e il cognome, ma questa nuova norma - spiega
Falconi- riporta indietro le lancette della storia. La tutela della privacy e'
un diritto fondamentale dei cittadini, ma non ci pare che essi si sentiranno
piu' tutelati se nel prossimo futuro per invitarli a entrare nelle sale visita
non potremo piu' chiamarli Signor x y ma Signor numero 1, numero 2''. E Falconi
avverte. ''Ci batteremo in tutti i modi e in tutte le forme, compresa
l'autodenuncia alla magistratura, per determinare il cambiamento di norme che ci
appaiono illogiche e certamente non funzionali a un corretto e proficuo rapporto
medico e paziente''.
Finanziaria:occasione mancata
per i farmaci generici
''E' l'ennesima occasione mancata per
incentivare il settore dei farmaci generici e contenere la spesa sanitaria
nazionale''. Il presidente di Assogenerici, Davide Businelli, commenta cosi'
l'articolo 48 del Decreto legge sui conti pubblici, con le norme sul tetto della
spesa farmaceutica, che ha ottenuto il via libera della Commissione bilancio del
Senato. ''E' scandaloso - spiega Businelli - che il testo licenziato abbia
accolto soltanto modifiche formali, per cui non c'era alcun bisogno di
presentare ed approvare emendamenti. Sarebbero state fatte in automatico dagli
uffici del Senato nel passaggio procedurale successivo all'approvazione del
decreto, noto come coordinamento formale. Mi auguro - conclude il presidente di
Assogenerici - che nel passaggio in Aula vengano riconsiderati gli emendamenti
all'articolo bocciati dalla Commissione, a dimostrazione finalmente di
un'apertura seria e costruttiva alle istanze e alle problematiche del nostro
settore.
************************************************************************************************************************************************************************************************
IL RISO FA BUON
SANGUE
TRE MOTIVI PER DIRE CHE
GESU' ERA IRLANDESE:
Non si è mai sposato
Non ha mai avuto un lavoro
fisso.
La sua ultima richiesta è stata qualcosa da bere.
TRE MOTIVI PER
DIRE CHE GESU' ERA PORTORICANO:
Si chiamava Jesus.
Aveva costantemente
guai con la legge.
Sua madre non era sicura di chi fosse suo padre.
TRE
MOTIVI PER DIRE CHE GESU' ERA GRECO:
Parlava gesticolando.
Beveva vino ad
ogni pasto.
Lavorava nel settore delle costruzioni.
TRE MOTIVI PER DIRE
CHE GESU' ERA NERO:
Chiamava tutti "fratello".
Non aveva un indirizzo
fisso.
Nessuno lo voleva assumere.
TRE MOTIVI PER DIRE CHE GESU' ERA
CALIFORNIANO:
Non si tagliava mai i capelli.
Era sempre scalzo.
Ha
inventato una nuova religione.
E FINALMENTE, LA PROVA CHE GESU' ERA
ITALIANO:
E' andato a lavorare nell'impresa di suo padre.
Ha vissuto in
casa fino a 33anni.
Era convinto che sua madre fosse vergine.
Sua madre
era convinta che lui fosse Dio.
----
Email.it, the professional e-mail, gratis per te: clicca qui
Sponsor:
Vieni a visitare il Garden Center Peraga. Seimila metri quadrati di esposizione per servire una clientela competente ed esigente.
Clicca qui