Sta
per diventare operativo in Italia il D.Lgs.151/05 di recepimento delle
Direttive Ue in merito alla gestione dei rifiuti da apparecchiature
elettriche ed elettroniche, in sigla RAEE.
La Normativa sui RAEE
· Il 2007 vedrà l'entrata in vigore di una nuova
legge, il Dlgs 151/05, che regola la raccolta e il riciclo dei prodotti
elettrici ed elettronici, con una serie di ripercussioni, economiche e
non, per tutti i soggetti del mercato: dai produttori ai consumatori
finali. Questa nuova legge introduce il concetto di "responsabilità dei
produttori" per i prodotti immessi nel mercato, che sono così chiamati
ad implementare e gestire un sistema di raccolta dei prodotti a fine
vita, e la possibilità per i cittadini di consegnare gratuitamente,
presso il punto vendita, i vecchi prodotti elettrici a fronte di un
nuovo acquisto;
· L'entrata in vigore di questa Normativa andrà a
coinvolgere un range di prodotti pressoché infinito che comprende al
suo interno frigoriferi, lavatrici, computer e monitor, tv, radio e
prodotti di illuminazione; ovvero sostanzialmente tutti quei prodotti
che utilizzano circuiti elettrici per funzionare;
· Il Decreto Legislativo che recepisce la Direttiva
sul riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche è il 151
del 2005, la cui entrata in vigore è già stata prorogata 2 volte.
L'ultima proroga risale al dicembre scorso e dà come termine ultimo
luglio 2007, previa - però - emanazione dei principali decreti
attuativi. Questi decreti, usciti dal Ministero dell'Ambiente hanno
recentemente ricevuto il parere favorevole anche da parte degli altri
Ministeri competenti (Ministero dell'Interno, Min. delle Finanze, Min.
della Salute, e per ultimi i Ministeri dello Sviluppo Economico e dei
Trasporti) e sono attualmente al vaglio della conferenza Unificata
Stato-Regiorni
· Con questo passaggio di consegne si concludono di
fatto le fasi più impegnative dell'iter legislativo. L'approvazione ai
Decreti da parte della Conferenza unificata, prevista a meno di
ulteriori sorprese per fine aprile, aprirebbe la strada alla
pubblicazione dei Decreti sulla Gazzetta Ufficiale e all'inizio
operativo del sistema RAEE.
· A spingere perché si accelerino i tempi, o quanto
meno non si dilatino ulteriormente, sono entrati in gioco persino la
Camera dei Deputati e gli stessi produttori di AEE (Apparecchiature
Elettriche ed Elettroniche). La Commissione Ambiente della Camera ha
approvato all'unanimità a metà marzo una risoluzione che impegna il
Governo alla pubblicazione dei Decreti in materia di riduzione dell'uso
di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche
(RAEE). entro i tempi previsti dal Decreto 300/2006;
Il ruolo dell'industria
L'industria e i Produttori di AEE si stanno muovendo per evitare di
farsi trovare impreparati all' entrata in vigore del sistema di
raccolta e trattamento dei RAEE. Ad oggi sono nati 9 consorzi di
produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche proveniente da
utenze "domestiche" ed è probabile che qualche altro consorzio si
aggiunga ancora nei prossimi mesi.
A questo proposito, in anticipo rispetto a quanto previsto dalla
Normativa stessa, nel mese di marzo è stato costituito il Centro di
Coordinamento: l'organismo multi-consortile con il compito di
"ottimizzare le attività di competenza dei sistemi collettivi di
gestione dei RAEE" e rappresentare i consorzi dei RAEE domestici nei
confronti degli interlocutori di riferimento. Il primo atto del nuovo
organismo è stata l'elezione del presidente Giorgio Arienti (di Ecodom)
e del comitato esecutivo, composto da 5 membri eletti direttamente dai
consorzi stessi: Danilo Bonato (di Re.Media), Paolo Colombo (di
Ecolamp), Umberto Raiteri (di ERP) e Giuliano Maddalena (di Ecoped /
Ridomus).
I compiti del Centro di Coordinamento sono:
· coordinare l'azione dei diversi Sistemi
Collettivi per garantire un servizio omogeneo sull'intero territorio
nazionale;
· raccogliere le richieste di servizio
provenienti dai Centri di Raccolta ed inoltrarle ai Sistemi Collettivi;
· fornire informazioni aggiornate agli Organismi di controllo.
I principali Sistemi Collettivi RAEE
Ad oggi, i Produttori di Apparechiature Elettriche ed Elettroniche
(AEE) hanno dato vita ad una serie di Sistemi Collettivi, alcuni dei
quali specifici per tipologia di prodotti (rifiuti) e altri trasversali
a tutti i RAEE.
Di seguito elenchiamo una rapida panoramica dei Sistemi Collettivi
volontari e senza fini di lucro nati in risposta alla Normativa sui
RAEE:
ECODOM
Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici, costituito
dai principali Produttori che operano nel mercato italiano dei grandi
elettrodomestici (frigo, cottura, lavaggio, cappe e scalda-acqua).
ECOLAMP
Consorzio per il recupero e lo smaltimento delle sorgenti luminose e degli apparecchi di illuminazione.
RE.MEDI@
Consorzio operante nei settori dell'elettronica di consumo,
dell'informatica, delle telecomunicazioni, della climatizzazione, dei
giocattoli, degli strumenti musicali e degli orologi.
ERP
European Recycling Platform è un società attiva già in altri Paesi UE per la gestione di tutte le tipologie di RAEE.
ECOLIGHT
Consorzio per il recupero e lo smaltimento delle apparecchiature di illuminazione e delle sorgenti luminose.
ECOPED
Consorzio per il trattamento dei piccoli elettrodomestici.
EcoR'it
Consorzio per la gestione di tutte le tipologie di RAEE.
RIDOMUS
Consorzio per il recupero e lo smaltimento di condizionatori, climatizzatori e deumidificatori ad uso domestico.
ECOSOL
Consorzio per la gestione di tutte le tipologie di RAEE.
Tra i suddetti Sistemi Collettivi della "filiera RAEE" si
distinguono come già pronti per diventare pienamente operativi, Ecodom,
Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici ed Ecolamp,
(qui invece metterei tutti quelli già operativi o nessuno) Consorzio
per il Recupero e lo Smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione.
Il primo, Ecodom, è il Consorzio competente di circa il 70% degli
elettrodomestici bianchi, ossia quasi la metà di tutti i RAEE in peso
(tra cui frigoriferi, congelatori etc). il secondo, Ecolamp, ha una
delle attività più delicate perché, occupandosi delle moderne lampade a
basso consumo energetico ed apparecchiature luminose, è chiamato a
gestire e trattare rifiuti pericolosi (come le polveri fluorescenti e
il mercurio presenti all'interno delle lampade a risparmio energetico)
per l'ambiente e la salute collettiva.
Come funzionerà a livello operativo la raccolta dei RAEE
· Le piazzole ecologiche messe a disposizione dai
comuni riceveranno i RAEE dai cittadini e della distribuzione. Una
volta raccolta, il Centro di Coordinamento istituito presso i consorzi
dei produttori smisterà i "ritiri" dei RAEE dalle piazzole da parte dei
singoli consorzi sulla base ad un sistema "algoritmico" che terrà conto
della tipologia di RAEE trattati da ogni consorzio e delle loro quote
di mercato;
· I Consorzi dei produttori sosterranno i costi della
logistica, dalle piazzole in poi, e i costi del riciclo. Saranno i
Consorzi ad attivare contratti con le imprese private di trasporto e
con gli impianti di riciclo, e a garantire l'effettivo riciclo. In
questo senso i produttori si sostituiscono ai comuni nella
gestione/smaltimento/riciclaggio dei rifiuti elettrici ed elettronici;
· i cittadini potranno conferire i RAEE presso le
piazzole ecologiche e anche presso la distribuzione (qualora acquistino
un prodotto nuovo equivalente);
· il finanziamento del sistema verrà assicurato da un
eco-contributo che verrà applicato su tutti i prodotti nuovi, e che
potrà essere reso visibile (dunque separato dal prezzo del prodotto)
oppure invisibile, ovvero incluso nel prezzo totale.
·
I numeri
L'entrata in vigore della Normativa sui RAEE (rifiuti di
apparecchiature elettriche ed elettroniche)
coinvolge uno dei settori più importanti
dell'economia nazionale. Ad oggi:
· 11.000 le aziende in Italia che producono apparecchiature elettriche ed elettroniche;
· Un fatturato annuo di 32 miliardi di euro;
· 212.000 addetti ai lavori - secondo per dimensioni alla sola industria automobilistica;
· 40 gli impianti di riciclo dei RAEE attivi in Italia (considerando tutte le tipologie dei RAEE);
UFFICIO STAMPA:
Andrea Pietrarota
Hill & Knowlton Gaia
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