Nuovo libro sui Veneti

Nuovo libro sui Veneti Nuovo libro sui Veneti - Este (Pd), martedì 29 maggio ore 18.30, nella Sala della Magnifica Comunità, Municipio, Piazza Maggiore, presentazione del romanzo "Il fulmine e il ciclamoro, l'eredità perduta degli Antichi Veneti", Mazzanti Editori.

27/mag/2007 15.20.00 Francesco Scanagatta Contatta l'autore

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Nuovo libro sui Veneti
- Este (Pd), martedì 29 maggio ore 18.30,
nella Sala della Magnifica Comunità, Municipio,
Piazza Maggiore ,
presentazione del romanzo
"Il fulmine e il ciclamoro, l’eredità perduta degli
Antichi Veneti"
, Mazzanti Editori.
L’opera conclude la trilogia iniziata con La voce
della Dea e continuata da La custode dei segreti.

Ingresso libero, interviene l’autore.
saluti
Francesco Scanagatta

Scheda del libro:
Sfarinata lungo la Penisola l’antica conoscenza dei
primi abitanti d’Italia aspetta chi la riporti alla
luce.

Di quei popoli oggi si è quasi perso il ricordo, ma la
loro cultura è stata raccolta, assimilata e

perfezionata dall’opera unificatrice di Roma.
La figura araldica del ciclamoro, anello perfettamente
rotondo, rappresenta bene la natura di una civiltà per
cui “la via in su e la via in giù sono una e la
medesima” in quanto “tutto scorre” là dove “il divino
è giorno e notte, inverno ed estate, guerra e pace,
sazietà e fame…” Ad accendere il mistero della vita,
l’esplosione improvvisa e imprevista del fulmine.
Dall’Uno al Molteplice che si risolve di nuovo
nell’Uno in una sorta di ineluttabile, “eterno
ritorno”.
Una civiltà quella antica travolta dal collasso del
suo bastione politico, l’Impero di Roma. I
sopravvissuti al naufragio hanno occultato frammenti
di conoscenza proprio là da dove essa proveniva.

Vale a dire nei luoghi sparsi per l’Italia che
l’avevano vista germogliare… nell’attesa del “fulmine”
capace di risvegliarla.
A trasmetterla, secondo un’ininterrotta catena
iniziatica, i custodi dei segreti di quella che
possiamo chiamare Schola Italica.
Questo il nocciolo significante di un romanzo in cui
l’azione è presente almeno in misura uguale al

contenuto e si basa su quanto di storico è
rintracciabile nelle fonti, integrato dalla fantasia
verosimile dell’autore per le parti non altrimenti
ricostruibili. E altrettanto numerosi e caratterizzati
sono i personaggi, alcuni reali altri d’invenzione, in
continuo movimento attraverso diversi piani temporali,
dal presente al passato più remoto. Senza mai
dimenticare che nelle vicende umane “la via conta
quanto la meta”













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