Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, anche in Italia parte la raccolta
12/06/2007 12:30 Andrea Pietrarota
RAEE, sarà la volta buona?
A
luglio, dopo l'ok ai decreti attuativi da parte del Ministero
dell'Ambiente e dopo il recentissimo via libera da parte della
conferenza Stato-Regioni al Decreto Ministeriale sul Registro Nazionale
del produttori, entra in vigore il D.Lgs. 151/05 che regola la raccolta
e il riciclo dei prodotti elettrici ed elettronici. In questo articolo
facciamo il punto sulla nuova normativa che introduce il concetto di
"responsabilità dei produttori" per i prodotti immessi nel mercato, che
sono così chiamati ad implementare e gestire un sistema di raccolta dei
prodotti a fine vita, e la possibilità per i cittadini di consegnare
gratuitamente, presso il punto vendita, i vecchi prodotti elettrici a
fronte di un nuovo acquisto;
L'entrata in vigore di
questa normativa andrà a coinvolgere un range di prodotti pressoché
infinito che comprende al suo interno frigoriferi, lavatrici, computer
e monitor, tv, radio e prodotti di illuminazione; ovvero
sostanzialmente tutti quei prodotti che utilizzano circuiti elettrici
per funzionare.
La nuova normativa coinvolge uno dei
settori più importanti dell'economia nazionale. Ad oggi: 11.000 le
aziende in Italia che producono apparecchiature elettriche ed
elettroniche;
Un fatturato annuo di 32 miliardi di euro; 212.000
addetti ai lavori - secondo per dimensioni alla sola industria
automobilistica; 40 gli impianti di riciclo dei RAEE attivi in Italia
(considerando tutte le tipologie dei RAEE).
L'entrata in
vigore della legge è già stata prorogata 2 volte. L'ultima proroga
risale al dicembre scorso e dà come termine ultimo luglio 2007. Il
ministero dell'Ambiente ha nel frattempo approvato i decreti attuativi
e la data di luglio dovrebbe essere quella definitiva.
L'industria e i Produttori di Apparecchiature Elettriche ed
Elettroniche (AEE) si stanno muovendo per evitare di farsi trovare
impreparati all' entrata in vigore del sistema di raccolta e
trattamento dei RAEE. Ad oggi sono nati 10 consorzi di produttori di
apparecchiature elettriche ed elettroniche proveniente da utenze
"domestiche" ed è probabile che qualche altro consorzio si aggiunga
ancora nei prossimi mesi.
A questo proposito, in
anticipo rispetto a quanto previsto dalla normativa stessa, nel mese di
marzo è stato costituito il Centro di Coordinamento: l'organismo
multi-consortile con il compito di "ottimizzare le attività di
competenza dei sistemi collettivi di gestione dei RAEE" e rappresentare
i consorzi dei RAEE domestici nei confronti degli interlocutori di
riferimento.
Ad oggi, i Produttori di Apparecchiature
Elettriche ed Elettroniche hanno dato vita ad una serie di Sistemi
Collettivi, alcuni dei quali specifici per tipologia di prodotti
(rifiuti) e altri trasversali a tutti i RAEE.
Di seguito elenchiamo
una rapida panoramica dei Sistemi collettivi volontari e senza fini di
lucro nati in risposta alla Normativa sui RAEE:
·
ECODOM
Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici, costituito
dai principali Produttori che operano nel mercato italiano dei grandi
elettrodomestici (frigo, cottura, lavaggio, cappe e scalda-acqua).
·
ECOLAMP Consorzio per il recupero e lo smaltimento delle sorgenti luminose e degli apparecchi di illuminazione.
·
RE.MEDI@
Consorzio operante nei settori dell'elettronica di consumo,
dell'informatica, delle telecomunicazioni, della climatizzazione, dei
giocattoli, degli strumenti musicali e degli orologi.
·
ERP European Recycling Platform è un società attiva già in altri Paesi UE per la gestione di tutte le tipologie di RAEE.
·
ECOLIGHT Consorzio per il recupero e lo smaltimento delle apparecchiature di illuminazione e delle sorgenti luminose.
· ECOPED Consorzio per il trattamento dei piccoli elettrodomestici.
· EcoR'it Consorzio per la gestione di tutte le tipologie di RAEE.
· RIDOMUS Consorzio per il recupero e lo smaltimento di condizionatori, climatizzatori e deumidificatori ad uso domestico.
· ECOSOL Consorzio per la gestione di tutte le tipologie di RAEE.
Tra tali sistemi collettivi si distinguono come già pronti per
diventare pienamente operativi, Ecodom, Consorzio competente di circa
il 70% degli elettrodomestici bianchi, ossia quasi la metà di tutti i
RAEE in peso (tra cui frigoriferi, congelatori etc), e il
Consorzio Ecolamp, che ha una delle attività più delicate perché,
occupandosi di apparecchiature luminose come tubi al neon e
lampade a basso consumo d'energia, ed è chiamato a gestire rifiuti
pericolosi (come le polveri fluorescenti e il mercurio presenti
all'interno delle lampade a risparmio energetico) per l'ambiente e la
salute collettiva.
A livello operativo saranno
allestite delle piazzole ecologiche messe a disposizione dai comuni
dove i cittadini e il circuito della distribuzione potrà conferire i
RAEE. Il Centro di Coordinamento istituito presso i Consorzi dei
Produttori smisterà i "ritiri" dei RAEE dalle piazzole da parte dei
singoli Consorzi sulla base di un sistema matematico che terrà conto
della tipologia di RAEE trattati da ogni consorzio e delle loro quote
di mercato.
I Consorzi dei Produttori sosterranno i
costi della logistica, dalle piazzole in poi, e i costi del riciclo.
Saranno i Consorzi ad attivare contratti con le imprese private di
trasporto e con gli impianti di riciclo, e a garantire l'effettivo
riciclo. In questo senso i Produttori si sostituiscono ai Comuni nella
gestione/smaltimento/riciclaggio dei rifiuti elettrici ed elettronici.
I cittadini potranno conferire i RAEE presso le piazzole ecologiche e
anche presso la distribuzione (qualora acquistino un prodotto nuovo
equivalente). Il finanziamento del sistema verrà assicurato da un
Eco-contributo RAEE che verrà applicato su tutti i prodotti
nuovi, e che potrà essere reso visibile (dunque separato dal prezzo del
prodotto) oppure invisibile, ovvero incluso nel prezzo totale.
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Andrea Pietrarota
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