25/07/2007 16:20 Coordinamento Forza Italia Municipio Roma XVII
ROMA: AUBERT (FI), ISTITUZIONI AFFRONTINO PROBLEMA NOMADI
COMUNICATO STAMPA
Forza Italia, insieme alle altre forze della Casa della Libertà, ha da tempo denunciato la vera e propria emergenza nomadi che sta vivendo oggi la Capitale. Il nostro approccio al problema non è né emotivo, né allarmistico. Sappiamo bene che oggi nessuno sa dire quanti, tra rom, sinti e camminanti, zingari siano presenti nel territorio del Comune di Roma. E' ce rto che le cifre fornite dalla stessa Opera Nomadi (che nel suo sito afferma che siano 7000) sono fuori dallarealtà. Siamo i primi, comunque, a sottolineare che quella degli zingari, è stata una presenza ormai 'storica' nella città di Roma, che si è sempre segnalata per il suo spirito di tolleranza e di accoglienza. Ma sappiamo tutti che oggi le cose sono bendiverse". Lo afferma in una nota Luca Aubert, coordinatore di Forza Italia del XVII Municipio. "E' letteralmente sotto gli occhi di tutti - aggiunge - che il numero dei nomadi sta crescendo e crescerà sempre di più. Infatti è ben noto che l'entrata nella Unione europea di paesi come la Romania, ad esempio, avrà come conseguenza un aumento esponenziale dei flussi dei rom di nazionalità rumena, in tutti i paesi dell'Unione. Questo è il motivo per cui micro-campi nomadi abusivi, spontanei ed improvvisi come quello che si formo' sulle pendici di Monte Mario non possono essere tollerati. La presenza di campo nomadi non autorizzati, seppur di proporzioni ridotte creano grande tensione e preoccupazione fra tutti coloro che vivono nelle zone circostanti". "Chiediamo che il Comune e la Regione affrontino il problema con un piano generale, di concerto con le forze dell'ordine e con il Prefetto, e con il Governo nazionale - conclude Aubert - Gli strumenti legislativi già esistono, vanno applicati con rigore ed equilibrio. Se non bastano, il Governo e il Parlamento ne approntino di altri, usando la legislazione di urgenza. Si creino in tempi brevi, aree sosta attrezzate, anche temporanee, anche con l'intervento della protezione vivile e del ge nio dell'esercito. Si decida un tetto massimo di nomadi che Roma può ospitare, facendo firmare loro una sorta di contratto secondo il quale chi vuole restare deve pagare un canone mensile per contribuire alle spese delle aree, e si impegna a vivere nella legalità e a lavorare onestamente".
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