Procida Pontile Aliscafi

27/lug/2007 13.00.00 ProcidaMia Contatta l'autore

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All'UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO DI PROCIDA
c.a.: T.V. (CP) Giuseppe MARZANO

e p.c.:
Direzione Marittima;
Snav;
Comune di Procida;
Acusp;
Quotidiano il Mattino;
Quotidiano il Golfo;
Periodico ProcidaOggi;
Generazione Attiva


Egr. Com.te, io sottoscritto cittadino di Procida e pendolare per motivi di lavoro, con la presente Le chiedo indicazioni precise, per quanto di Sua competenza, sui tempi di ripristino del pontile aliscafi in quanto, dovendo necessariamente utilizzare le unità Snav sia all'andata che al ritorno, mi trovo quotidianamente esposto ai gas dei motori dei catamarani che dovendo ormeggiare di poppa in banchina per ottemperare a Vs Ordinanza del 18/05/2007, costringono a respirare questi fumi tossici. Tale problema è ancor più grave a Napoli dove i tempi di imbarco/sbarco sono ancora più lunghi, nonostante ci siano più opportunità di ormeggiare affiancati. 
Inoltre Le sottopongo anche le mie perplessità circa la sicurezza della scaletta per imbarco / sbarco che oltre, ad essere angusta, è sprovvista di corrimano continuo, costituendo grave pregiudizio per anziani e bambini, oltre a segnalare la pessima prassi da parte di elementi dell'equipaggio e/o terzi di attraversare la passerella in senso contrario ai passeggeri rendendo il tutto più pericoloso.

Tali rimostranze sono quelle di una nutrita pattuglia di pendolari che quotidianamente sono sottoposti al medesimo disagio diventato davvero insostenibile. Il ripristino del pontile potrebbe arginare tale problema almeno a Procida.

Sperando di non sottrarre troppo tempo al Suo lavoro, era mia dovere segnalarLe la situazione e chiederLe provvedimenti adeguati.

In attesa di un Suo cortese riscontro La saluto ossequiosamente.
Raffaele Iovine
LA RISPOSTA DEL COMANDANTE MARZANO:
Egregio Sig. Iovine,
come noto, l'interdizione del pontile aliscafi è scaturita dalla necessità
di tutelare l'incolumità degli utenti nonchè delle unità che vi
ormeggiavano. Lo stato di evidente fatiscenza dello stesso, supportato anche
da un sopralluogo tecnico, ha determinato l'anticipo della chiusura dello
stesso che, comunque, si sarebbe resa necessaria all'atto dell'inizio dei
lavori per il nuovo pontile.
In effetti, il progetto già finanziato ed appaltato dalla Protezione Civile
Regionale prevede la demolizione del vecchio pontile e la costruzione di uno
nuovo con caratteristiche diverse.
La consegna dell'area per i lavori, prevista per il 26.07.2007, è stata
procrastinata, su richiesta del Comune di Procida, onde evitare l'apertura
del cantiere in piena stagione turistica e con ripercussioni anche sulla
circolazione su via Roma.
Ad ogni modo i tempi previsti, a partire dalla consegna, sono di 150 giorni
lavorativi, cui sono da aggiungersi i tempi per il collaudo e la consegna
delle opere.
La situazione sopra descritta ha determinato la necessità, stante l'assenza
di ormeggi alternativi, di far attraccare in banchina i mezzi veloci, con
conseguenti disagi per i traffici portuali ed allungamento degli orari di
percorrenza a causa della congestione degli ormeggi.
In questo senso, l'ormeggio di aliscafi e catamarani con la poppa in
banchina benchè possa creare disagi dovuti al respiro dei fumi, è da
considerarsi positivamente poichè l'ormeggio di fianco (obbligatorio per i
mezzi privi di passerelle a poppa come il catamarano Caremar o alcuni
catamarani Snav), implica l'occupazione di tre ormeggi con le ripercussioni
su tempi e traffico portuale che Lei potrà facilmente intuire.
Per quanto riguarda le passerelle, le dimensioni delle stesse sono
commisurate a quelle dei punti di appoggio delle unità; inoltre, bisogna
considerare che dimensioni maggiori determinerebbero una minore
manegevolezza a meno di non utilizzare materiali meno resistenti e poco
compatibili con l'uso simultaneo da parte di più persone.
Nella speranza di aver risposto in modo esaustivo alle Sue richieste, si
resta a disposizione per ulteriori chiarimenti.
IL COMANDANTE
T.V. (CP) Giuseppe MARZANO
*************
All'UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO DI PROCIDA
c.a.: T.V. (CP) Giuseppe MARZANO

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Quotidiano Repubblica;
Periodico ProcidaOggi;
Generazione Attiva

Egregio Com.te,
ringranziandoLa per la Sua cortese e tempestiva risposta, che ha consentito
di fare piena luce sulla imbarazzante situazione del pontile di Marina
Grande, con la presente sono costretto, però, a sollevare alcune perplessità
personali, che sono al tempo stesso quelle di un cospicuo numero di
pendolari nonché occasionali viaggiatori.
Mi permetta, infatti, di manifestare il mio rammarico per il Suo considerare
positivamente l’attuale situazione, per quanto concerne l’impossibilità dei
catamarani di ormeggiare paralleli al molo, che sembra privilegiare
esclusivamente la celerità degli arrivi e delle partenze, posponendo così
gli interessi della salute pubblica, ossia quella dei viaggiatori, degli
equipaggi, dei Suoi stessi uomini della Capitaneria, degli ormeggiatori,
passanti, costretti per diversi minuti, che sembrano un’eternità, a
respirare tossici e fetidi gas di scarico.
Per quanto concerne la preoccupante passerella sistemata a poppavia, Le
segnalo che il sottoscritto non pretende nessuna maggiore dimensione, ma
soltanto che le risibili, ridicole e pericolose “catenelle appese” (vedasi
allegata foto), collocate a centro delle suddette passerelle, vengano
immediatamente sostituite con rigidi corrimani: basterebbe una minima onda
che si infranga sul molo del Beverello o di Marina Grande e/o un banalissimo
capogiro, perdita di equilibrio, per generare una situazione di pericolo
all’anziano viaggiatore o anche al giovanissimo oversize, intento a salire o
scendere.
RingraziandoLa ancora una volta per il Suo cortese riscontro e augurandoLe
buon lavoro, La invito ancora una volta a ponderare le scelte a tutt’oggi
adottate, che sembrerebbero incoraggiare un avveduto viaggiatore ad
indossare mascherina e salvagente!
Con stima, Raffaele Iovine
LA SECONDA RISPOSTA DEL COMANDANTE MARZANO:
Egregio Sig. Iovine,
per quanto concerne la questione passerelle prendo atto delle Sue
osservazioni fatte anche a nome di altri pendolari dell'Isola; in proposito
leggo che la Sua e-mail è stata correttamente indirizzata alla Soc. SNAV. In

effetti non solo le passerelle sono di proprietà della suddetta Società, ma
la stessa (unitamente ai comandanti delle navi), è responsabile delle
operazioni d'imbarco e sbarco dei passeggeri assumendosi eventuali oneri per

danni che dovessero subire questi ultimi. In ogni caso, lo Scrivente
rappresenterà alla Società la richiesta da Lei rivolta anche a nome di altri

pendolari.
In merito all'altro punto da Lei toccato, tempo fa proprio con l'ACUSP, in
indirizzo nella Sua e-mail, si ebbe a chiarire l'impegno costante di questo
Comando, congiuntamente al Comune di Procida, al fine di ridurre i disagi
dovuti all'attuale situazione dello scalo procidano.
Si faceva riferimento, in particolare, alla ventilata ipotesi da parte della

SNAV di sospendere i collegamenti con Procida nel caso in cui non fosse
stati garantiti i tempi di percorrenza stabiliti, con conseguenti perdite -
a detta della Società - d'immagine ed economiche (rimborsi e richieste di
risarcimento).
Tale situazione, evidentemente, è significativa dell'emergenza in atto nel
porto nonchè del tentativo di contemperare l'interesse pubblico per un
sistema di trasporti efficiente che dia un minimo di garanzie a quanti per
lavoro o per svago si spostano con l'oggettiva situazione del porto con le
sue strutture obsolete ed assolutamente non nate per sostenere questa
tipologia e questi flussi di traffico.
Questo non significa, tuttavia, mettere in secondo piano la salute degli
utenti ed operatori del porto, bensì signifca per ciascuno di noi stabilire
delle priorità in virtù della situazione contingente e, quindi, decidere se
sia più sostenibile andare incontro ad una diminuzione delle corse o
accettare il disagio dovuto alla sosta in banchina con la poppa a terra.
Per maggiore chiarezza ed al fine di offrire elementi di valutazione
concreti, l'ormeggio di tutti i mezzi veloci affiancati (con la ovvia
esclusione degli aliscafi che per le loro caratteristiche costruttive non
possono ormeggiare di fianco), comporterebbe, in talune fasce orarie, un
allungamento dei tempi di percorrenza dai 30/40 minuti a salire e quindi, di

conseguenza, un aumento delle ore lavorative degli equipaggi nonchè la
necessità di creare doppi equipaggi a bordo delle navi poichè l'orario
lavorativo non può sforare oltre un certo limite - in parte - per ragioni
contrattuali ma soprattutto perche stress e stanchezza metterebbero a
rischio la sicurezza della nave e dei passeggeri. Tutto ciò senza calcolare
i disagi per i passeggeri e per quanti utilizzano navi ed unità veloci per
lavoro e, quindi, per l'economia stessa dell'isola; il tutto volendo
tralasciare l'incidenza anche sugli altri porti della tratta.
Non è questa la sede per tenere lezioni di economia dei trasporti, tuttavia
appare chiaro che la breve e non esaustiva analisi sopra fatta porta ad un
unico risultato: l'aumento dei costi per le Società (tralasciando quelli
dovuti ad eventuali rimborsi per tempi di percorrenza eccedenti la
tolleranza o richieste di risarcimento da parte di utenti che a causa dei
ritardi abbiano a subire danni economici); lascio a Lei le conclusioni circa

l'opzione che le stesse società potrebbero adottare tra il tagliare le corse

o farsi carico di tali costi.
Cordiali saluti
IL COMANDANTE
T.V. (CP) Giuseppe MARZANO
*******
Egr. Com.te, la ringrazio ancora una volta della risposta alle mie osservazioni. Nella misura in cui Le sono riconoscente per l'immediato riscontro alle mie missive, sono altrettanto deluso dalle sue repliche, che mi sarei atteso più dall'amministratore delegato della Snav che non da un uomo dello Stato, stipendiato dai cittadini. Comunque, troverò altre forme per manifestare contro questo disagio che viviamo quotidianamente, anche perchè temo di averLe sottratto anche troppo tempo. Le auguro buon lavoro e di non perdere mai di vista nella Sua carriera l'interesse dei cittadini come unica priorità. Distinti saluti, Raffaele Iovine
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