Replica di Valpiana/Pugliese all'appello Falcone/Montanari

16/giu/2017 17:11:42 Movimento Nonviolento Contatta l'autore

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Comunicato stampa, con preghiera di pubblicazione. Grazie.

In vista dell'Assemblea di Roma del 18 giugno, per una Sinistra unita,
un documento di dialogo di Mao Valpiana e Pasquale Pugliese del
Movimento Nonviolento.

per info e contatti
Mao Valpiana
3482863190

L'AGGIUNTA NONVIOLENTA:
LA SINISTRA RIPARTA DALLE POLITICHE ATTIVE DI PACE

Tra i diversi appelli che circolano in questi giorni, quello di Anna
Falcone e Tomaso Montanari che propone un’alleanza popolare per la
democrazia e l’uguaglianza, e lancia l'assemblea del 18 giugno a Roma
per una sinistra unita, contiene elementi condivisibili, che possono
essere terreno comune per coltivare e far crescere valori ed esperienze
plurali con una prospettiva politica originale. Ringraziamo Anna e
Tomaso per il lavoro fatto.

Tuttavia riteniamo che anche questo appello abbia bisogna di
un'aggiunta. Che è tanto un'aggiunta preliminare, una pregiudiziale
costitutiva che dà sostanza e fisionomia a tutta la proposta, quanto un
punto programmatico fondativo e preliminare a tutti gli altri.
E' l'aggiunta nonviolenta, senza la quale sarebbe forte il rischio di
ricadere in schemi già visti, percorsi già fatti, errori già commessi.
Nonviolenza come orizzonte e come metodo di lavoro.

L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e che ripudia la guerra.
Sono il primo e l'undicesimo principio fondamentale della Costituzione:
gli assi portanti della nostra democrazia. Eppure, il nostro Paese è in
Europa ultimo per l'occupazione giovanile e primo per l'aumento delle
spese militari. Siamo di fronte al più grande riarmo del Paese dai tempi
della seconda guerra mondiale (+85% in spesa pubblica per armamenti) e
di fronte alla moltiplicazione per sei dell'export di armi negli ultimi
due anni (che alimentano guerre che generano terrorismo e producono
profughi). Negli ultimi 10 anni la spesa pubblica militare del nostro
Paese è aumentata del 21% a fronte di continui tagli alla spesa sociale.
Nel 2017 saranno sacrificati sull'altare della guerra altri 23,3
miliardi di euro, pari a 64 milioni al giorno, l' 1,4% del prodotto
interno lordo che il governo si è impegnato a portare al 2% e non
rinuncia all'acquisto degli 80 cacciabombardieri F35, a capacità
nucleare, per un'ulteriore spesa complessiva di 14 miliardi di euro.

Tutto questo è follia. L'urgenza assoluta è quella di una inversione di
questa tendenza.
Il disarmo, la riconversione sociale delle spese militari, la
riconversione civile dell'industria bellica, così come la costruzione
della difesa civile non armata e nonviolenta, devono essere il segno
distintivo di un nuova politica. L'opposizione integrale alla guerra, e
alla sua preparazione (qui ed ora), è la condizione preliminare per
parlare di un orientamento diverso, di una nuova socialità.
La sinistra, per essere tale, ha bisogno di mettere al proprio centro
politiche attive di pace.

Riproponiamo dunque l'appello di Carlo Cassola: “O la sinistra fa
dell'impegno per la pace il terreno decisivo dello scontro tra civiltà e
barbarie o rimane di destra anche se si proclama di sinistra”. Mai
queste parole furono così attuali quanto oggi.

Democrazia e uguaglianza sono incompatibili con la preparazione della
guerra. Per questo l'unità della sinistra è una valore solo se si
sostanzia come unità attorno alla politica di pace (cioè un “pacifismo
concreto”, come diceva Alexander Langer, che aiuti “il settore R&S
(ricerca e sviluppo) della nonviolenza a fare grandi passi avanti”).

E' con questo spirito che saremo ben contenti di portare un contributo
al programma costruttivo di una sinistra aperta, inclusiva, solidale,
accogliente. La prima sfida, a partire già dal 18 giugno, sarà quella di
applicare davvero il metodo della nonviolenza a partire da se stessi,
dalla capacità di dialogo e di stare insieme andando oltre gli steccati,
senza compilare elenchi di buoni e cattivi, nell'esclusivo interesse
comune e di un Paese che altrimenti rischia di perdersi.

Mao Valpiana e Pasquale Pugliese
del Movimento Nonviolento
16 giugno 2017
--

_____________________
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