"Proprio l'intervista pubblicata oggi da Repubblica del pm
Boccassini e' la conferma evidente, palmare, che e' un magistrato
che fa politica. Quando fa riferimento a 'corruttori che fanno le
leggi', non puo' che riferirsi a Berlusconi, che e' il leader della
maggioranza, non certamente a me che rappresento solo uno dei 900
che stanno in Parlamento. La Boccassini si dilunga nell'attaccare
questa maggioranza e lo stesso Berlusconi".
Lo ha affermato il parlamentare di
Forza Italia, Cesare Previti, che ha osservato: "Il fatto stesso che
questa intervista a Repubblica esista dimostra il connubio tra parte
civile e accusa che contraddistingue tutta la vicenda. L'intervista
dimostra la chiave politica del processo che mi riguarda. E'
assolutamente fuori di dubbio la politicizzazione della
magistratura c'e' una corrente che si rifa' alla sinistra, e
durante il processo sono stato duramente attaccato proprio dalla
rivista che loro pubblicano. Sono dieci anni che si dibatte per
fatti accaduti piu' di 20 anni fa, e che alla fine, come la sentenza
di sabato ha dimostrato, non erano nemmeno accaduti. E qualcuno
parla ancora di giustizia che funziona? Quanti cittadini sono stati
condannati, e poi, dopo anni, assolti? Il sistema delle garanzie,
che esiste, e' pero' inapplicato ed ha crepe enormi. Ecco perche'
bisogna subito riformare la giustizia". Tema su cui Previti e'
tornato proprio in risposta all'intervento del pm Boccassini. "E'
assolutamente urgente - ha detto - che questa maggioranza faccia le
riforme in tema di giustizia, nell'interesse generale, di tutti i
cittadini". Sulla posizione di Berlusconi nel processo, Previti
ritiene che sia "definita: quando, e se, il processo riprendera',
applicando le attenunanti il reato sara' prescritto". "Io invece non
punto alla prescrizione e non temo nemmeno l'eventualita' che i due
procedimenti (Imi-Sir e Sme, ndr) vengano riuniti in appello".