Così VIGNACLARABLOG giudica il film “scrivilo sui muri”
E’ appena uscito nei cinema il film “scrivilo sui muri”. Ambientato a Roma, narra le vicende di una ragazza “bene” che viene introdotta nel mondo colorato dei writers partecipando ai loro raid notturni nei quali treni, auto, muri e facciate dei palazzi non vengono risparmiate dalle bombolette spray e fra le tante recensioni pubblicate abbiamo apprezzato in particolar modo quella de La Repubblica che in modo lapidario lo definisce non un film di giovani, ma costruito ad uso dei giovani, per racimolare le briciole dei vari “metri sopra il cielo” e “notti prima degli esami”.
Un film dunque che si inserisce sul filone della commedia generazionale,tanto cara ai quindicenni che non attendono altro che un nuovo personaggio da emulare, sulla falsariga di quanto accaduto con tutto il caravanserraglio dei lucchetti di Ponte Milvio che prese le mosse proprio dalle vicende adolescenziali narrate in un film analogo. Ciò che temiamo è infatti che Scrivilo sui muri, che sta registrando un buon successo di incassi, inciti e scateni orde di improvvisati writers a provare l’ebbrezza di lasciare il loro segno sulla mura della città, e tutti noi sappiamo quanto Roma non ne necessiti. Ma perché una visione così negativa ? leggilo qui.