IL SISTEMA RAEE SI PRESENTA AD ECOMONDO: OGGI NASCE UNA NUOVA INDUSTRIA DEL RICICLO

08/nov/2007 22.00.00 Andrea Pietrarota Contatta l'autore

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Comunicato stampa
Rimini, 8 Novembre 2007


Pubblicato il Decreto che dà il via alla nuova Legge sul riciclo dei
rifiuti elettrici ed elettronici

IL SISTEMA RAEE SI PRESENTA AD ECOMONDO
OGGI NASCE UNA NUOVA INDUSTRIA DEL RICICLO

240MILA TONNELLATE DI RAEE L'OBIETTIVO DI RACCOLTA PER IL 2008
POTRANNO ARRIVARE A UN MILIONE NEL GIRO DI POCHI ANNI

Nasce il Sistema RAEE italiano

12 Sistemi Collettivi che riuniscono più di 1.000 aziende; un sistema
industriale che avvicina il mondo della produzione a una rete di oltre
40 impianti di riciclo già oggi attivi in Italia. Questa è la
fotografia scattata al salone dell'ambiente Ecomondo di un settore
nascente dell'industria italiana del riciclo - il sistema RAEE - che
per il 2008 ha un obiettivo certo: trattare una quantità complessiva
di RAEE pari a un target pro-capite di 4 kg, ovvero 240 mila
tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici, dei quali dovrà essere
garantito il riciclo. Un settore con un potenziale di crescita del
300% nel giro di pochi anni.

In vigore la nuova normativa sui RAEE: un Registro per 11.000 imprese;
un Centro che coordina 12 Sistemi Collettivi e un sistema di
finanziamento che prevede il coinvolgimento dei consumatori.

L'obiettivo di 4 kg pro-capite è sancito dalla nuova normativa sui
RAEE, introdotta nell'ordinamento italiano con il Decreto Legislativo
n. 151/05 che recepisce la Direttiva 96/2002/CE. La normativa è
entrata in vigore da qualche giorno con la pubblicazione del secondo
Decreto attuativo, che istituisce il Registro Nazionale dei produttori
e il Centro di Coordinamento RAEE. Al Registro dovranno iscriversi ben
11.000 aziende nazionali ed internazionali che operano nel mercato
italiano.
Il Centro di Coordinamento RAEE avrà il compito di coordinare
l'attività operativa, definendo la suddivisione del territorio tra i
12 Sistemi Collettivi e assicurando la semplicità di erogazione del
servizio di ritiro ai centri di raccolta, mediante un unico contact
center.
Il Decreto prevede un primo periodo di regime transitorio (dal 1
settembre al 31 dicembre 2007) in cui gli Enti locali continueranno a
svolgere le attività di gestione dei RAEE e verranno per ciò
rimborsati forfetariamente dai produttori.
A partire dal 1° gennaio 2008, invece, saranno i produttori,
attraverso i Sistemi Collettivi, ad occuparsi del ritiro dei RAEE dai
centri di raccolta, del loro trasporto agli impianti di trattamento, e
del loro riciclo, con la messa in sicurezza delle sostanze pericolose.
I costi di queste attività potranno essere finanziati dai produttori
attraverso l'applicazione esplicita di un Eco-contributo RAEE sui
prodotti nuovi, oppure potranno essere inclusi nel prezzo di vendita.
I produttori che hanno optato per la prima soluzione hanno già
individuato le fasce di Eco-contributi RAEE per le diverse categorie
di apparecchiature, che verranno applicati a partire dal 12 novembre
prossimo. Presso i punti vendita specializzati sarà presto disponibile
il materiale informativo per i consumatori.

I rifiuti elettrici ed elettronici: da emergenza ad opportunità

Ogni anno, in tutta Europa, il volume dei rifiuti da apparecchiature
elettriche ed elettroniche cresce ad un tasso tre volte superiore a
quello dei normali rifiuti solidi urbani. Riciclando i RAEE si
ridurranno i rischi per l'ambiente e per la salute umana derivanti
dalla dispersione incontrollata nell'ambiente di sostanze inquinanti
(come CFC e HCFC) e tossiche (come il mercurio) spesso contenute negli
apparecchi elettrici ed elettronici e si eviterà l'inutile spreco di
grandi quantità di materiali che possono essere reimpiegati nei
processi produttivi, come rame, alluminio, ferro, acciaio, plastiche e
vetro.

I Sistemi Collettivi in Italia

Attualmente sono 12 i Sistemi Collettivi costituiti dai Produttori e
rappresentati nel Centro di Coordinamento RAEE. Tutti volontari e
senza fini di lucro, alcuni sono specifici per tipologia di rifiuti
mentre altri sono trasversali a tutte le tipologie di RAEE:

- Ecodom, Consorzio italiano recupero e riciclaggio elettrodomestici;
- Ecoelit, Consorzio nazionale volontario accumulatori ed
elettroutensili;
- Ecolamp, Consorzio per il recupero e lo smaltimento di
apparecchiature di illuminazione;
- Ecolight, Consorzio di Produttori per la gestione dei RAEE
domestici e professionali;
- Ecoped, Consorzio nazionale riciclo piccoli elettrodomestici;
- ecoR'it, Sistema Collettivo per la gestione dei RAEE di
nuclei domestici e di utenti professionali;
- Ecosol, Consorzio di produttori di apparecchiature elettriche
ed elettroniche per la gestione dei RAEE domestici e professionali;
- ERP, European Recycling Platform, Sistema Collettivo
pan-Europeo per la gestione di qualsiasi RAEE, domestico e/o
professionale;
- Raecycle, Sistema Collettivo gestione apparecchiature
elettriche ed elettroniche dismesse;
- RAEE-PMI, Consorzio per lo smaltimento di prodotti
elettronici riservato alle piccole e medie aziende;
- Re.Media, Sistema Collettivo per la gestione dei RAEE
domestici e professionali;
- Ridomus, Consorzio riciclo condizionatori per uso domestico.

L'intero settore produttivo di apparecchiature elettriche ed
elettroniche (AEE) comprende 11mila imprese, per un fatturato di 32
miliardi di euro e 212mila addetti: si tratta del secondo settore in
ordine di importanza nell'economia del nostro Paese, subito dopo
quello automobilistico.



Ufficio Stampa: Hill&Knowlton Gaia
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