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L addebito che si muove ai mezzi di comunicazione di massa è

13/dic/2003 00.09.21 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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TUTTO SCIENZE (La Stampa)
DATI DI «TELEFONO ANTIPLAGIO»
Professione occultista In Italia sono 22 mila
IL LORO FATTURATO VA DAI 25 AI 40 MILIONI DI EURO I TRUFFATI SPESSO NON
OSANO SPORGERE DENUNCIA
10/12/2003
Chi non crede agli oroscopi è portato a considerarli un giochetto buono
per i programmi di intrattenimento che popolano gli schermi tv. Il guaio
è che una certa percentuale di pubblico in quei pronostici ci crede e
ciò anche per limbonimento continuo che viene appunto dai teleschermi e
anche dai giornali, che per verità li reclamizzano soltanto a Capodanno,
quando è il momento di gettare uno sguardo allanno che verrà, ma
comunque non riescono a farne a meno, senza eccezioni: fece scalpore la
«Pravda» quando si arrese anchessa alla moda dilagante. Il fatto è che,
una volta spalancata la porta allirrazionale, le conseguenze vanno
molto più lontano di quanto si possa immaginare. «Telefono Antiplagio»,
presentando il suo rapporto per il 2003, ha formulato una vera denuncia:
oggi che si lamenta la dipendenza di troppa gente da maghi, ciarlatani e
simili, il ricorso e la pubblicità data agli oroscopi non fa che
favorire questa dipendenza, buona a prendere sul serio i ventiduem!
ila «operatori dellocculto» di cui parla la denuncia. Particolarmente
infestate risultano regioni come il Lazio, la Lombardia, il Piemonte, la
Campania e la Sicilia, soprattutto oggi che i contatti per posta
elettronica si sono diffusi e finiscono per rendere più agevoli le
truffe. Non si tratta di piccoli affari, il «giro» è calcolato fra i 25
e i 40 milioni di euro soltanto per le regioni citate. E molti dei
truffati non denunciano, per vergogna, casi come quello registrato a
Roma, di un nigeriano che prometteva di trasformare in banconote da 500
euro dei semplici rettangoli di carta bianca. La signora così truffata
ci avrebbe rimesso 4500 euro. Solo a Roma sarebbero allopera 1700
ciarlatani. Laddebito che si muove ai mezzi di comunicazione di massa è
quello di creare, con la loro fervorosa ospitalità, un terreno propizio
ai venditori di fumo, partendo da una presunzione di innocuità che
viceversa non è tale perché accentua (anche inavvertitamente) il senso
di dipendenz!
a da poteri occulti e da tutta una sfera di false credenze. Le consegu
ano: truffe a parte, è stato denunciato proprio da questo giornale che
ditte milanesi si regolavano per le assunzioni avendo presente
loroscopo dei candidati. Una volta soltanto alcuni almanacchi popolari
e le riviste femminili si occupavano di oroscopi. Adesso, quando abbiamo
bonariamente preso in giro lEnel, che si dava agli oroscopi nel suo
sito Web, ci è stato riposto molto seriamente che si trattava di
migliorare la comunicazione col pubblico, e che questo faceva parte
della strategia dellazienda. Ragionando così, si può giustificare anche
un servizio per pedofili, vista la richiesta. Sarebbe molto più serio
nel caso specifico ripristinare, se non gli esattori, le letture
periodiche dei contatori ogni volta che si spedisce una bolletta, invece
di tirare a indovinare su quanto hai consumato.
Luigi Prestinenza

ECO DI BERGAMO 12/12/03
Quell'esercito di vittime invisibili di ciarlatani e santoni
Telefono Antiplagio è un comitato di volontariato autofinanziato che dal
1994 tutela le vittime di ciarlatani e santoni, tramite segnalazioni e
denunce alle autorità competenti o intervenendo all'interno di sette e
gruppi per liberare cittadini irretiti. Ad osservare il rapporto annuale
di questa benemerita istituzione, ci si trova al cospetto di alcuni dati
che fanno riflettere. Eccone alcuni particolarmente significativi: maghi
e astrologi reclamizzati in Italia: circa 7.000 (su radio, tv, giornali
e internet); non-reclamizzati circa 15.000. Il 75% delle segnalazioni
giunte al Telefono Antiplagio riguarda i maghi non-pubblicizzati).
Suddivisione numerica percentuale per aree geografiche: Nord 43%, Centro
30%, Sud e Isole 27%.
Gli illeciti che vengono segnalati con maggiore frequenza riguardano
l'esercizio del «mestiere» di ciarlatano, evasione fiscale,
circonvenzione d'incapace, truffa, truffa aggravata, estorsione,
esercizio abusivo di professione (soprattutto medica e psicologica),
abuso della credulità popolare, trattamento idoneo a sopprimere la
coscienza o la volontà altrui, stato di incapacità procurato mediante
violenza, minacce, violazione della privacy, pubblicità ingannevole.
Solo 5 cittadini su 100 sporgono denuncia: per paura di ricatti,
vergogna, ritorsioni ecc.
L'età media dei clienti che poi diventano vittime si aggira intorno ai
47 anni; il titolo di studio è costituito per il 40% dalla licenza
elementare, dal 46% dalla licenza media e dal 14% dal diploma e/o
laurea. Andando avanti nella lettura dei dati scopriamo che gli italiani
che hanno avuto rapporti con maghi e astrologi sono circa otto milioni;
le famiglie coinvolte giungono fino a tre milioni e mezzo.
Le motivazioni che spingono così tante persone a rivolgersi agli
operatori dell'occulto sono molteplici: in 40% riguarda la sfera degli
affetti, la richiesta protezione (rituali, talismani ecc.) si attesta
intorno al 25%, la salute al 20%, i problemi di lavoro al 15%. Le donne
continuano ad essere le clienti e in molti casi le vittime principali
(57%), gli uomini sono il 39%, mentre il 4%, ed è un dato inquietante, è
costituito da minori e bambini. Si tratta di bambini e minori attratti
dalla «magia» o vittime di abusi o lettori di pubblicazioni del settore
e siti internet «esoterici». Dal Telefono Arcobaleno apprendiamo questa
sintetica ma indicava serie di dati: 3% (tra i 6 e i 10 anni), 9,5% (tra
gli 11 e i 14), 21 % (tra i 15 e i 17).
Il giro di denaro intorno al mercato dell'occulto si attesterebbe
intorno ai 5 milioni di euro, con un'evasione fiscale che raggiunge il
96%. Basti pensare che un solo mago, a Cagliari, è riuscito ad evadere
l'Iva per 3,5 milioni di euro in 3 anni. Le principali fonti di guadagno
per maghi e astrologi sono le linee audiotel o chat line (144, 166, 899,
002 ecc.); sul piano della comunicazione giocano un ruolo importante i
periodici del settore,internet, televisione e radio.
L'attività del Telefono Antiplagio ha prodotto oltre 8.000 segnalazioni
alle autorità competenti, alcuni dei quali riguardano la pubblicità
ingannevole; nel 90% dei procedimenti l'Antitrust ha emesso condanna.
Attualmente sono in corso circa un migliaio di indagini perché, comunque
la legge italiana prevede pene per chi specula «sull'altrui credulità»
al fine di «sfruttare od alimentare l'altrui pregiudizio, come gli
indovini, gli interpreti di sogni, i cartomanti, coloro che esercitano
giochi di sortilegio, incantesimi, esorcismi o millantano o affettano in
pubblico grande valentia nella propria arte o professione o magnificano
ricette o specifici, cui attribuiscono virtù straordinarie o miracolose».
Giuridicamente l'attività di mago, secondo la legge e ribadita dalla
Cassazione, si inquadra nel mestiere di «ciarlatano», espressamente
vietato dall'art. 121 ultimo comma del regolamento specifico.
Massimo Centini

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