La scoperta del “Lupercale”

20/nov/2007 23.49.00 Francesco Scanagatta Contatta l'autore

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dal sito: http://storiaromana.blogspot.com
La scoperta del “Lupercale”

La scoperta del “Lupercale” è veramente un fatto
importante. Questo ritrovamento archeologico dimostra
la storicità del racconto mitico. Per chi come noi
conosce “la verità del mito” il ritrovamento di questo
sacro luogo rappresenta un momento di gioia. Il
riemerge di un luogo di culto così importante ci
fornisce nuovi motivi per lottare affinchè questi
luoghi possano riportare all'originario culto.
Francesco Scanagatta
alcune informazione giornalistiche su questa scoperta
archeologica:
SCOPERTO IL 'LUPERCALE', IL LUOGO PIU' CELEBRE DEL
MITO DI ROMA
L'ECCEZIONALE RITROVAMENTO AVVENUTO NEL CORSO DEI
LAVORI AL PALATINO
Roma, 20 nov. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - "Nel
corso dell'esplorazione di questi giorni del Palatino,
nella parte che da' verso il Circo Massimo, una sonda
a 16 metri di profondita' ha trovato qualcosa di
veramente strabiliante. Le immagini riportate da
questa sonda potrebbero ragionevolmente testimoniare
il luogo piu' celebre del mito della storia di Roma:
il 'lupercale', ovvero il luogo dove la lupa ha
allattato i gemelli Romolo e Remo". A dare oggi
l'annuncio dell'incredibile scoperta, il ministro per
i Beni e le Attivita' Culturali Francesco Rutelli, nel
corso della conferenza stampa in cui sta facendo il
punto dei lavori sul colle Palatino.
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segnalo il reportage del "La Repubblica" con foto
http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/grotta-romolo-e-remo/1.html
e da un video
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=14595

Individuato il Lupercale, dove nel mito che la lupa ha
allattato i gemelli
E' vicino alla casa di Augusto sotto le pendici del
Palatino
Roma, la leggenda diventa realtà
trovata la grotta di Romolo e Remo
Le prime immagini mostrano una volta con marmi
colorati e una grande aquila bianca
Rutelli: "Strabiliante. Per secoli era stato cercato
ed ora finalmente è sotto gli occhi di tutti"

ROMA - La leggenda si fa storia. Il luogo più celebre
del mito della storia di Roma, cercato per secoli, è
apparso. Il Lupercale, ovvero il luogo dove la lupa
avrebbe allattato i gemelli Romolo e Remo, è stato
trovato: è vicino alle mura della dimora di Augusto,
in un avvallamento sotto le pendici del Palatino e in
un'area mai esplorata finora tra il Tempio di Apollo e
la Chiesa di Sant'Anastasia, a 16 metri di profondità.
A dare oggi l'annuncio dell'incredibile scoperta, il
ministro per i Beni e le attività culturali Francesco
Rutelli.
"Nel corso dell'esplorazione di questi giorni del
Palatino, nella parte che dà verso il Circo Massimo,
una sonda a 16 metri di profondità ha trovato qualcosa
di veramente strabiliante", ha detto il ministro
illustrando i dettagli della scoperta. La struttura a
forma di ninfeo sembra essere una grotta in parte
naturale e in parte artificiale, alta circa 9 metri e
con un diametro di 7,5.
La microtelecamera della sonda ha mostrato una volta
decorata a cassettoni, che riquadrano motivi
geometrici non figurativi realizzati a mosaico con
tessere di marmo policromo, ed è impreziosita
ulteriormente da filari di conchiglie bianche e
dall'aquila bianca di Augusto al centro della volta
stessa. A quanto pare, edificando la sua dimora
proprio in quel luogo, l'imperatore volle annettere
alle sua villa quel luogo altamente simbolico della
storia di Roma.
Una visione mozzafiato che è stata ottenuta dalla
soprintendenza, che ancora non ha messo piede nella
grotta, solo alla fine di luglio scorso. "Una vivacità
policroma impressionante che sembra a prima vista un
unicum nel complesso della Casa di Augusto", commenta
l'archeologa Irene Iacopi che ha diretto lo scavo. Con
lei, il soprintendente archeologico Angelo Bottini, il
professor Giorgio Croci curatore del supporto
scientifico ai lavori di scavo sul Palatino e il noto
archeologo Andrea Carandini.
"La grotta è ancora quasi interamente riempita di
terra di riporto - dice Bottini - ma con la sonda
siamo arrivati fino al pavimento che è di cocciopesto
per approssimare le dimensioni di 7,5 metri d'altezza
e 6 di diametro. La struttura ipogea, che ha le
sembianze di un ninfeo, dove alle pareti abbiamo
riconosciuto una nicchia, è alla base della collina,
allo stesso livello del Circo Massimo, ed è stata
inglobata in un complesso di strutture che l'hanno
rispettata e decorata secondo la moda del tempo. Lo
scavo sarà, quindi, complesso. Partiremo dall'alto per
scendere verso il basso". "Dallo scavo, che
coinvolgerà una struttura iniziale di circa 700 metri
quadrati, ci aspettiamo di conoscere le connessioni
tra il Lupercale e il Tempio della Casa di Augusto che
aveva l'ingresso monumentale su questo versante del
colle".
Il culto del Lupercale, ha spiegato Andrea Carandini,
era ancora vivo nel quinto secolo dopo Cristo. Cosa
che suscitò le ire del papa Gelasio I: il Pontefice
proibì ai romani di praticare il rituale legato alla
grotta, ovvero correre intorno al Palatino, il sacro
colle, appunto, frustando le donne per renderle
fertili.
Ora si dovrà cercare un varco per entrare nella
grotta, costruire un cantiere in sicurezza, e svuotare
del terriccio. "Gli studiosi - ha spiegato Rutelli -
lavoreranno per anni sui dettagli di questa struttura.
Si tratta di un luogo di culto, un santuario che
Augusto trasformò in uno dei punti centrali della sua
casa. Per secoli era stato cercato ed ora finalmente è
sotto gli occhi di tutti".
(20 novembre 2007)





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