LA MAGIA? UNA BUFALA!

15/dic/2003 00.59.50 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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VIVERE SANI & BELLI del 12/12/03
MAGHI: UNA TENTAZIONE DA VINCERE di Laura de Laurentiis
Consulenza del professor Giovanni Panunzio, fondatore e coordinatore nazionale del Telefono Antiplagio.
Ventiduemila: tanti sono in Italia i maghi e gli astrologi. Il 41% è concentrato al nord, il 31% al centro, il 28% al sud e nelle isole. Il giro d’affari che producono ogni anno è stimato intorno ai 5 miliardi di euro. Cinque cittadini ogni 100 sporgono denuncia contro un ciarlatano, per paura di ricatti e ritorsioni. Questi sono i dati del rapporto annuale del telefono Antiplagio, un’associazione di volontari nata nel 1994 per difendere le vittime di ciarlatani e santoni e per combattere eventuali abusi dei mass media nei confronti dei minori. Il 75% delle segnalazioni raccolte dal Telefono Antiplagio riguarda maghi e operatori dell’occulto che non si pubblicizzano in alcun modo e che si stima siano circa 15 mila, mentre sono circa settemila i ciarlatani che usano Internet. Ciascuno di loro specula sull’infelicità, la solitudine, le disgrazie, sfruttando la disperazione, l’ignoranza, la credulità della gente. Il mezzo migliore per porre fine a questo inquietante mercato è quello di non ricorrervi mai, in nessun caso, per nessun motivo. Se non c’è domanda, infatti, l’offerta automaticamente è destinata a estinguersi.
CREDULITA’: LA BASE DEL BUSINESS
Da sempre nell’uomo è insito sia il desiderio di modificare gli eventi non già attraverso l’impegno personale e la volontà, unici strumenti di cui realmente si dispone per indirizzare il destino, sia la voglia di conoscere il futuro. Non è da oggi però la notizia dell’inesistenza di forze misteriose in grado di intervenire sulle vite umane, mutandone il corso. Sarebbe dunque ipocrita non sottolineare che chi ancora si rivolge ai maghi e ai cartomanti, agisce per ignoranza, lì dove per ignoranza s’intende il “non conoscere l’oggettività dei fatti”. Dai maghi vanno dunque i creduloni e il business dei ciarlatani può fallire solo nel momento in cui nessuno crederà più in loro. E’ un po’ come il mercato della droga: nel momento in cui nessuno più dovesse acquistarla gli spacciatori rimarrebbero disoccupati.
LA CURIOSITA’ E LA VOGLIA DI MAGIA
Il giro d’affari di maghi e cartomanti non si regge solo sull’ignoranza, ma si sostenta anche grazie alla curiosità o al desiderio di provare un’esperienza nuova. Una grossa percentuale di persone, pur non credendo affatto che qualcuno possa avere poteri divinatori, cede alla tentazione di consultarne almeno uno almeno una volta nella vita, “tanto per vedere che cosa succede”. Ma lo sfizio è comunque a pagamento e va a incrementare ulteriormente il già ricco portafoglio dei ciarlatani. Meglio dunque evitare.
C’è poi una piccola percentuale di persone che pur essendo scettica ha comunque talmente voglia di magia da recarsi dal mago con il motto “Non è vero ma non si sa mai”.
IDENTIKIT DI CHI CI VA
In generale, le persone che si rivolgono abitualmente ai maghi hanno caratteristiche ben precise, sia psichiche che relative alla condizione esistenziale. Vediamole.
Labilità emotiva dovuta a una situazione oggettivamente drammatica, come può essere la malattia di una persona cara, il tradimento del coniuge, l’incertezza per il futuro, dovuta a un’improvvisa crisi economica.
Condizioni di salute precarie, dovute a una malattia invalidante o incurabile: in questo caso il mago rappresenta proprio un’ultima spiaggia, una zattera a cui aggrapparsi per nonché non c’è altra via d’uscita.
Insicurezza e scarsa autostima, da cui nasce la convinzione di non possedere strumenti appropriati per gestire la propria vita. Da qui l’idea che sia possibile affidare alla magia, che non esiste, la soluzione dei propri problemi.
Mancanza di amicizie, vita di relazione insoddisfacente, assenza di persone con cui confidarsi, esperienze molto dolorose alle spalle. Di solito a questa destabilizzante condizione si associa uno scarso livello culturale.
MEGLIO LO PSICOLOGO
Oltre all’ignoranza, è la labilità emotiva a suggerire di rivolgersi a un mago. Bisognerebbe riuscire a prendere coscienza di trovarsi eventualmente in questa particolare condizione psicologica, per fronteggiarla in un modo più ragionevole. Buon senso vuole che quando ci si sente troppo infelici per una qualsiasi ragione, sia opportuno consultare uno psicologo anziché un mago. Se invece ci si reca dal ciarlatano non già con l’illusione di mettere una pezza su un amore finito male o per risolvere problemi di lavoro, ma nella speranza (vana) di farsi suggerire numeri vincenti o di avere anticipazioni sul proprio futuro conviene avere almeno la consapevolezza che si sta scegliendo una strada costruita sulla menzogna e pensata per i creduloni. 
PRIMA DI ANDARCI PENSA CHE….
La tentazione di rivolgersi a un mago o a un cartomante si può vincere semplicemente ponendosi tre domande chiave, e poi dandovi una risposta che deve essere guidata dal buon senso. Eccole:
1)    Ha senso credere a qualcosa che il mondo scientifico non riconosce e la legge condanna?
2)    Come mai i maghi che pur millantano miracoli non sono al centro dell’attenzione del mondo intero?
3)    Perché i maghi pur avendo tutti i poteri di cui si vantano continuano a farsi pagare? Non dovrebbero avere talmente tanto denaro da essere gli uomini più ricchi del mondo?
FACCIAMO UNA LETTURA CRITICA
Il miglior modo per difendersi dai maghi è quello di non finire nella loro rete. Non bisogna ricorrervi insomma, anche ricordando che nel momento in cui ci si rivolge a loro se ne diventa in un certo senso complici. Come dissuadere se stessi dalla cattiva idea di andare da un ciarlatano? Compiendo alcuni semplici ragionamenti, dettati dalla logica. Eccoli: 
LOTTO & Co
I maghi vendono a caro prezzo numeri “vincenti” del lotto. Non si capisce come mai non se li giochino da sé, vista la sicurezza con cui affermano, estrazione dopo estrazione, che usciranno. Ovviamente questi numeri puntualmente non vengono estratti e a questo punto scatta la migliore tra le trovate dei ciarlatani: i numeri non escono non già perché loro non li hanno indovinati, quanto piuttosto a causa del malocchio di cui sarebbe vittima il cliente. I numeri uscirebbero, dicono i maghi, se solo la persona si sottoponesse a un trattamento anti-jattura, che loro gentilmente mettono a disposizione a caro prezzo. Un bicchierino di sale, utile per sconfiggere il malocchio, viene proposto anche a 15mila euro: lo straordinario è che c’è pure chi lo compra.
Rifletti:
Chi fosse davvero in possesso dell’abilità di prevedere ambi, terne e cinquine non avrebbe bisogno di sfidare la legge ogni giorno, facendo il mago. Dunque non si deve assolutamente credere che qualcuno possa indicare numeri vincenti prima che vengano estratti:  che accada è assolutamente impossibile.
TRA UN MESE TI ACCADRA’…
Avendo la faccia tosta di definirsi “operatori dell’occulto”, i maghi non esitano nemmeno a millantare la capacità di prevedere il futuro. Nelle loro predizioni stranamente non manca mai l’impellente necessità di continuare a consultarli: “Tu troverai l’amore della tua vita tra sei mesi. Ma devi stare attenta a chi ti vuole male. La sua forza avversa potrebbe impedire quest’incontro che pure è scritto nelle stelle. Per fare in modo che il tuo felice destino si compia dovremo incontrarci più volte, pianificando una strategia che sconfigga le energie negative”. E così il mago si assicura la sua rendita.
Rifletti…
Il futuro può essere previsto, peraltro sempre in modo approssimativo, tenendo conto di fatti oggettivi e sempre basandosi sulle azioni personali che si compiranno o non si compiranno. Per fare un esempio, è ragionevole prevedere che uno studente di medicina iscritto all’ultimo anno di università diventerà medico, così come si può ipotizzare che spendendo costantemente più di quanto si guadagna si rischia di finire nei guai. Non si può invece prevedere, in nessun caso, quanto succederà in assenza di un’azione mirata a realizzarlo. E’ una certezza matematica.
LE POZIONI DEI MIRACOLI
Creme, pomate, gel, beveraggi di ogni genere e tipo fanno spesso da corollario all’opera di persuasione dei maghi. I vari preparati, venduti a peso d’oro, assicurano gli effetti più svariati, sempre rigorosamente miracolosi. Si va dal prodotto che in una settimana dovrebbe consentire un dimagrimento di dieci e più chili, a quello che assicura seni alti e sodi in un minuto fino a quello che garantisce il massimo potere di seduzione.
Rifletti
Se esistessero prodotti in grado di compiere tutti questi miracoli se ne parlerebbe ovunque. Il mondo ne sarebbe a conoscenza, ci sarebbero dibattiti, trasmissioni, convegni e tavole rotonde. Non ci sono preparati dai poteri straordinari: ci sono solo imbroglioni che li spacciano e persone che ci cascano.
I TALISMANI SCACCIA GUAI
Anche il mercato dei talismani, che allontanano la jella, attirano la fortuna, procurano principi azzurri, allontanano le malattie, procurano principi azzurri, assicurano gravidanze e così via, è purtroppo floridissimo. Pare che addirittura il 15% delle persone in crisi cerchi la soluzione dei suoi problemi in un talismano.
Rifletti…
I guai, grandi o piccoli che siano, fanno parte della vita: non c’è nulla che li possa scongiurare, se si esclude, lì dove è possibile, l’impegno personale. Guidando con prudenza si fa tutto quello che è possibile per scongiurare incidenti in auto:  guidando come pazzi con un talismano al collo si rischia la vita. E’ un esempio semplice, ma esplicativo, che da solo può bastare a far comprendere che nessun oggetto può avere effetti sul destino. Meglio dunque investire il proprio denaro, anziché in talismani, in qualcosa di divertente e gratificante, come può essere una cena al ristorante, uno spettacolo teatrale, un fine settimana al mare.
IDENTIKIT DEL MAGO
I maghi sono ciarlatani, cioè persone che in perfetta malafede truffano il prossimo speculando sulle disgrazie e sull’ignoranza che induce a pensare che l’impossibile esista. Alcuni di loro possiedono doti comunque invidiabili: sono abilissimi nel raccogliere a colpo d’occhio informazioni sufficienti per poter stupire il cliente di turno, inducendolo a credere in lui. Per esempio, un mago perspicace può raccontare alla persona che ha di fronte per la prima volta di “leggere nelle stelle” che il suo problema fondamentale riguarda l’amore, semplicemente osservando che non porta la fede al dito e ha un look trascurato. Il cliente a questo punto può rimanere incantato e pensare: “Ma come avrà fatto? Allora è vero che ha dei poteri!”. Ma non è di questo che si tratta: la dote del mago è solo quella di essere un buon osservatore. Ma c’è di più: qualche volta i ciarlatani, più o meno consapevolmente, assumono il ruolo di psicoterapeuti: puntando sulla solitudine e sulla disperazione delle persone, dedicano la seduta all’ascolto dei vari problemi, rendendosi così indispensabili. Bisogna stare molto attenti a non cadere in questa trappola che è, se possibile, la più subdola: vale la pena di ripetere che se si ha bisogno di qualcuno da cui essere ascoltati è molto meglio ricorrere a uno psicoterapeuta. L’aspetto più inquietante riguarda comunque le ritorsioni, i ricatti morali, le pressioni psicologiche. Molti maghi, dopo aver acquisito un cliente lo tengono legato con minacce più o meno velate: se non acquisterai questa pozione, le disgrazie ti perseguiteranno, se non verrai una volta alla settimana perderai il lavoro.
COSA DICE LA LEGGE
Secondo l’articolo 121, ultimo comma del testo unico delle leggi sulla pubblica sicurezza, “il mestiere di ciarlatano è vietato”. Con la dicitura “mestiere di ciarlatano”, s’intende qualsiasi attività diretta a speculare sulla credulità altrui oppure a sfruttare o alimentare i pregiudizi.
Appartengono dunque alla categoria dei ciarlatani:
* gli indovini
* gli interpreti dei sogni (esclusi gli psicoanalisti, laureati in medicina o psicologia e abilitati alla psicoterapia)
* i cartomanti
* i venditori di sortilegi, o di incantesimi o di esorcismi (esclusi i sacerdoti)
* chiunque millanti poteri straordinari o miracolosi o magici.
Esiste dunque una precisa normativa che tutela dai maghi il cittadino sprovveduto, anche se in Italia fino a poco tempo fa si era affermata la consuetudine di ignorarla. Ci è voluto il massiccio intervento di Striscia la notizia, unito all’attività del Telefono antiplagio, sia per portare alla ribalta l’enorme giro d’affari dei maghi sia per rammentare che il loro mestiere è fuori legge, come peraltro ribadito dalla Corte di Cassazione nel 1995, in una sentenza in cui si legge che l’attività di mago si inquadra giuridicamente nel mestiere di ciarlatano, specificatamente vietato.
A CHI RIVOLGERSI
Le vittime dei raggiri dei ciarlatani possono chiedere aiuto al telefono Antiplagio, telefonando al 338-8385999. I volontari del comitato dopo aver ascoltato il caso, forniscono consigli sul da farsi, anche di tipo strettamente legale.
TEST: QUANTO CREDULONE SEI?
Potresti mai fidarti di un mago, oppure sei assolutamente corazzato contro i ciarlatani? Se ti diverte scoprirlo rispondi alle domande del test.
1)    La lettura del tuo oroscopo:
A – Ti interessa parecchio.
B – A volte ti incuriosisce.
C – Ti irrita.
2)    Per passare il tempo i tuoi amici decidono di andare da una cartomante:
A – Li segui immediatamente.
B – L’occasione ti tenta, quindi ti unisci al gruppo.
C – Molto arrabbiato/a li pianti in asso.
3)    Una zingara per la strada ti lancia un’imprecazione:
A – L’episodio ti lascia turbato/a per tutto il giorno.
B – Resti male al momento, poi non ci pensi più.
C – Non ci badi neppure.
4)    Temi di più il:
A – Futuro.
B – Presente.
C – Passato.
5)    Se un’amica “esperta” di tarocchi ti proponesse un “giro”:
A – Le chiederesti di dirti tutto su amore, salute, soldi, lavoro.
B – Le chiederesti di dirti qualcosa circa il tuo lavoro.
C – Le chiederesti di lasciar perdere.
6)    Credi che chi si rivolge ai maghi sia soprattutto:
A – Possibilista.
B – Solo.
C – Ignorante.
7)    Se fossi invitato/a a un convegno sulla magia:
A – Andresti sicuramente.
B – Andresti se non avessi nient’altro da fare.
C – Non andresti in nessun caso.
8)    Pensi che l’appartenenza a un determinato segno zodiacale influenzi la personalità:
A – Assolutamente sì.
B – Per certi versi sì.
C – Per nulla.
9)    Hai mai espresso un desiderio vedendo una stella cadente:
A – Sì, sempre.
B – Qualche volta.
C – Mai.
10)    Porti addosso qualcosa che pensi porti fortuna:
A – Sì, abitualmente.
B – Qualche volta.
C – Mai.
RISULTATI
Prevalenza di A: Moltissimo
Desideri che esista qualcosa di magico in grado di cambiare il tuo destino al punto da credere che ci sia veramente. Questo atteggiamento mentale ti rende vulnerabile nei confronti delle esche gettate da maghi, cartomanti, venditori di futuro. Stai quindi molto attento/a a non cadere nella trappola di chi specula sulla credulità altrui: i maghi esistono solo nelle fiabe, non nella vita reale.
Prevalenza di B: Così Così
La parte più razionale di te ti spinge a guardare i maghi con sano scetticismo, però c’è un’altra parte di te, quella rimasta un po’ bambina, che ogni tanto prende il sopravvento, suggerendoti che sia possibile esistano uomini e donne dotati di poteri che hanno a che fare con l’occulto. Non ti resta quindi che desistere dalla tentazione, a volte molto forte, di darle retta.
Prevalenza di C: Per nulla
Non solo non credi ai ciarlatani e quindi sei assolutamente corazzato/a nei confronti dei poteri che millantano, ma addirittura li detesti per la loro faccia tosta. Non potresti mai finire in una delle loro reti, sia perché possiedi strumenti culturali che ti permettono di tenertene lontano, sia in quanto hai già da tempo capito che la fortuna va costruita con il proprio impegno personale.
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